Festa delle castagne e festival dei ricordi a Castellarquato

Il 5 e 6 Ottobre a Castell’Arquato (Piacenza) la Festa delle Castagne e Festival dei Ricordi, due giorni di gastronomia, tradizioni e folklore.

Come ogni anno nel primo fine settimana di ottobre, migliaia di visitatori giungono a Castell’Arquato per gustare antichi sapori, alla scoperta di tradizioni e folklore locale. La manifestazione è realizzata da AVIS sezione di Castell’Arquato, Associazione culturale La Goccia, G.T.A.M, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Castell’Arquato.

L’evento nasce dalla tradizionale Festa delle Castagne, ideata dall’AVIS locale, negli anni si : coniuga gastronomia, folklore, riscoperta delle vecchie tradizioni, mestieri, attrezzature e macchine agricole, il tutto inserito nello scenario unico di Castell’Arquato, uno dei Borghi più Belli d’Italia, in provincia di Piacenza, nella zona del Lungo Arda e nella parte bassa del borgo.

Regine della festa d’autunno restano le castagne, preparate come bastürnon, cioè fragranti caldarroste in dialetto piacentino, abbrustolite al momento su enormi bracieri alimentati a legna, o nella patona il tipico castagnaccio. Lo stand stand gastronomico in funzione sabato e domenica prepara i chisolini, rettangoli di pasta fritta, da gustare caldi con i salumi, i tre DOP piacentini coppa, salame e pancetta, la ricca e saporita investitura tipico grosso cotechino di suino da cuocere, la polenta con i ciccioli, sempre prodotti dall’immancabile maiale, abbrustolita sulla griglia, e altro ancora da scoprire in loco. Gli stands saranno aperti da sabato mattina.

Sempre per evidenziare la riscoperta dei vecchi sapori, sarà allestito in piazza Europa uno spazio dedicato allo show cooking, in cui saranno illustrati dei vecchi piatti e tecniche per recuperare alimenti che spesso sono trascurati. Con questi piatti ben si sposano i nostri DOC dei Colli Piacentini, proposti direttamente da aziende locali presenti alla festa. Quest’anno sarà allestito un premio per il miglior vino prodotto da privati, che tramandano la tradizione dei vini fatti in casa come una volta.

Saranno presenti produttori che esporranno i tesori della nostra terra e le loro trasformazioni come miele, formaggi, conserve, verdure, vini ecc, ma anche stand con i prodotti dell’artigianato e dell’ingegno. Ricordare la nostra storia recente vuol dire anche proporre la rassegna dei trattori e macchine agricole d’epoca, in collaborazione con la G.T.A.M. (Gruppo Trattori Antichi e Mestieri), che organizza una delle manifestazioni più importanti a livello nazionale nel suo genere.

La maggior parte dei pezzi da collezione sono perfettamente funzionanti e durante la manifestazione sono accesi ed utilizzati per caroselli ed esibizioni, in cui i trattoristi mettono in evidenza le loro doti di piloti oltre che di collezionisti e restauratori. Imperdibile è la sfilata finale che attraverserà le vie del basso paese. Saranno presenti anche biciclette d’epoca ed attrezzatura. Attrezzi e mestieri di una volta che gli appassionati collezionisti vi spiegheranno ed illustreranno.

Castell’Arquato dunque ritorna per due giorni indietro di un centinaio d’anni, con figuranti vestiti “come una volta”, occupati in vecchi mestieri e faccende dimenticate, intenti a rievocare antiche tradizioni: le nostre razdore, per secoli reggitrici dell’economia familiare, intonano vecchie cantilene e canti mentre sono intente a fare il filoss, letteralmente “veglia di lavoro”, poi divenuto sinonimo del momento in cui si effettuava la spannocchiatura del mais. L’atmosfera sarà arricchita da intrattenimenti musicali, con musica popolare e folk suonata dal vivo, permettendo agli appassionati del genere di scatenarsi nei balli di una volta, come facevano i nostri nonni nelle aie, nei giorni di festa e nei momenti dell’anno in cui la vita agricola lo consentiva.

Continua anche il progetto “I luoghi dei Ricordi” che prevede visite guidate a significativi luoghi del nostro territorio, magari poco conosciuti: sia sabato che domenica sarà visitabile il Mulino ad acqua della Sforzesca. Da quest’anno si aggiunge anche la possibilità di visitare il museo della Memoria, realizzato in un agriturismo a pochi chilometri da Castell’Arquato.

Un’attenzione particolare è stata data ai bambini, in questa edizione avranno la possibilità di giocare con divertenti giochi in legno di una volta, un’occasione per abbandonare tablet e telefonici e riscoprire dei giochi autentici pieni di creatività.

Continua infine anche la collaborazione con gli esercenti del borgo, che in occasione della manifestazione proporranno lungo le vie del borgo allestimenti a tema e menu legati alle castagne ed alle tradizioni. Un’occasione in più per visitare Castell’Arquato, uno dei borghi più belli d’Italia.

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