Il caso Uganda: scuola e buona nutrizione chiavi dello sviluppo dell’Africa foto

Non solo la quantità del cibo disponibile, ma anche la sua qualità è importante per combattere la fame e la malnutrizione del continente africano e sostenere lo sviluppo delle sue enormi potenzialità.

E’ il tema al centro del convegno che si è tenuto all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza dal titolo “Cibo e Salute, Agricoltura, Nutrizione e Sensibilizzazione: Il Caso Uganda” organizzato da Africa Mission Cooperazione e sviluppo in collaborazione con l’ateneo piacentino.

Dal nomadismo alla stanzialità, da pastore ad agricoltore per nuove prospettive di vita. Questo succede in Uganda, in specifico nel nord, nella regione Karamoja, dove da quasi mezzo secolo opera Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo, l’organizzazione umanitaria piacentina fondata dai compianti Enrico Manfredini vescovo di Piacenza e don Vittorio – Vittorione – Pastori.

Il progetto prosegue e si evolve di anno in anno. In questo tempo affronta il tema dello sviluppo attraverso la diffusione delle buone pratiche agronomiche che consentono di produrre “Cibo appropriato, sufficiente, sicuro e sostenibile. Ne ha parlato il professor Giuseppe Bertoni della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica, fin dal 1984 impegnato nelle attività dell’organizzazione piacentina.

Il professor Giuseppe Bertoni ha sottolineato: “Il problema di tante zone dell’Africa non è solo quello della fame, ma anche della malnutrizione, non si tratta pertanto di produrre soltanto cibo, ma un certo tipo di cibo in grado di sopperire alle manchevolezze delle diete dei paesi poveri”. “Con il professor Tabaglio – ha aggiunto – stiamo sostenendo l’avvio di esperienze di Africa Mission per cercare di accrescere non solo la quantità ma anche la qualità del cibo delle popolazioni”.

Nel corso dei lavori sono intervenuti anche Akena Geoffy e Josep Ojok, collaboratori in ugandesi di Africa Mission, oltre allo stesso professor Bertoni e al collega Vincenzo Tabaglio che da anni realizzano progetti di sviluppo in Africa e in India e che attualmente collaborano con Africa Misson in Uganda ad un progetto finanziato dal Ministero degli esteri italiano.

L’Ateneo, dosi è svolto il convegno al quale è intervenuto il vescovo Gianni Ambrosio, è uno dei partner del progetto, il cui obiettivo è quello di sconfiggere la malnutrizione. È un fronte vasto sul quale lavora Africa Mission, va dalla zootecnia all’agricoltura, dalla ricerca dell’acqua alla perforazione dei pozzi, alla conoscenza delle tecniche di lavorazione del terreno e di coltivazione affinché l’alimentatore sia anche nutrizione in una regione dove la povertà deriva anche da una condizione mentale e dove pensare in termini di programmazione non è un automatismo.

La principale delle cause è senza dubbio la carenza di scolarizzazione. Nel vasto progetto attivato da Cooperazione e Sviluppo, il braccio operativo di Africa Mission, è inserita la storia di Bosco Lugasali, ruandese ed ex “bambino scalzo” fuggito dalla guerra e dal genocidio nel suo paese, salvato da Padre Valente missionario dei Comboniani. Oggi è diventato dirigente una scuola con 735 bambini. Nel video la sua storia.

Durante l’incontro sono stati presentati i casi di studio relativi a due progetti che Africa Mission sta realizzando in Uganda e che vedono coinvolta la Cattolica come partner scientifico, con il compito di indicare le soluzioni tecniche per migliorare la coltivazione agricola.

convegno Africa Mission Uganda

Il primo progetto chiamato AID11489, è in corso nell’arida regione della Karamoja (Uganda) ed è realizzato in collaborazione con l’associazione Medici con l’Africa Cuamm e finanziato per il 80,68% dal Governo Italiano attraverso l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS): vede come consulenti, oltre alla Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell’Università Cattolica, anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer e Informatici senza Frontiere (ISF). Il progetto prevede la creazione di orti di villaggio per ben 7.200 famiglie di piccoli agricoltori e un bacino di beneficiari complessivo di oltre 95mila persone.

convegno Africa Mission Uganda

Il secondo progetto è realizzato nel distretto di Lira (centro Uganda) dove Africa Mission ha avviato da tre anni una scuola di formazione agricola con annessa un’azienda agricola di 100 ettari, su terreno di proprietà della Diocesi cattolica di Lira. Gli obiettivi sono riqualificare l’area abbandonata dagli anni’80 dopo la chiusura del lebbrosario e  mettere disposizione della popolazione una scuola di formazione per dare ai giovani agricoltori locali nuove opportunità di crescita insegnando loro le tecniche di orticultura, di allevamento di animali di piccola e media taglia e di pesci in vasca.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.