Il check-up dermatologico di fine estate

Soprattutto sul finire dell’estate, stagione della tintarella ad ogni latitudine, è di grande importanza controllare lo stato di salute dell’organo più grande e più facilmente ispezionabile del corpo umano: la pelle. Quindi è fondamentale per la prevenzione nel caso in cui cominciamo a notare qualche alterazione cutanea, magari provocata da un’eccessiva esposizione al sole sempre più cocente, senza aspettare solo le importantissime Giornate nazionali per la prevenzione dei tumori della pelle.

Una delle principali e più praticate valutazioni dermatologiche si avvale della mappatura dei nei, esame diagnostico preventivo per individuare precocemente delle eventuali neoplasie cutanee. Come ogni forma tumorale, lo stadio di intervento è fondamentale per un esito positivo dei trattamenti di cura: prima si interviene e più speranze di guarigione si hanno.

Nel corso della visita il dermatologo, con l’ausilio di un videodermatoscopio computerizzato, andrà a visualizzare ogni neo presenti sul corpo per osservare in maniera approfondita la loro forma, la simmetria, i bordi, il colore e le dimensioni. La possibilità di avvalersi del computer consente di memorizzare ogni dato, per procedere con cadenza regolare ad un confronto di tutto ciò che è stato rilevato senza alcun dolore per il paziente.

Un documento redatto dall’Istituto Superiore di Sanità spiega per esteso gli effetti dell’abbronzatura sulla pelle, motivo per il quale è bene sottoporsi a controlli quando riponiamo il costume nell’armadio fino alla prossima stagione. Quando la pelle è esposta alla radiazione ultravioletta si hanno due fenomeni ben distinti:

  • la pigmentazione (cioè l’abbronzatura) si presenta immediatamente per via della melatonina presente nella pelle, diminuendo gradualmente alla fine dell’esposizione;
  • l’abbronzatura diventa visibile solo dopo alcuni giorni, per via di una risposta cellulare particolare che porta ad un aumento di melanina.

Sia gli amanti della tintarella naturale che chi fa ricorso all’abbronzatura artificiale deve sempre proteggersi sulla base del proprio fototipo, per evitare scottature, eritemi di varia intensità ed anche antiestetici segni permanenti. In ogni caso si verifica la secchezza della pelle, che dovrà essere compensata dall’applicazione di una buona crema idratante per uomo o donna.

I tumori della pelle possono verificarsi quale più grave effetto a lungo termine derivante dall’esposizione ai raggi UV. Sono stati pubblicati vari lavori scientifici che dimostrano da tempo che il rischio di tumori è maggiore delle persone che hanno un alto numero di nei e che, quando si espongono alla radiazione solare, si ustionano facilmente e si abbronzano poco.

Si è anche rilevato che l’esposizione nel corso del tempo raggi UVA e UVB è causa di invecchiamento precoce della pelle, che diventa secca e ruvida con un aspetto rugoso.

Da quanto si è visto finora il controllo di nei e lentiggini è importante che diventi una consuetudine nella salute di ciascun cittadino. Per ogni informazione è possibile rivolgersi al proprio medico di famiglia oppure sul sito della AUSL territoriale; per chi volesse effettuare controlli privatamente, può cercare il proprio specialista di fiducia in questo elenco perché prevenire è meglio che curare.

 

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