Il Vin Santo di Vigoleno tra i migliori 5 vini d’Italia

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Il Vin Santo di Vigoleno tra i migliori 5 vini d’Italia.

Anche nella classifica 2019 della Best Italian Wine Awards si conferma al top dei 50 migliori calici d’Italia, al quinto posto come un anno fa.

Il prestigioso piazzamento è arrivato per il vino passito piacentino prodotto dall’azienda vinicola Lusignani. La premiazione è in programma lunedì 16 settembre, ma la graduatoria è stata anticipata.

Il vin Santo di Vigoleno è un vino passito a denominazione di origine controllata dal 1996. Le operazioni di vinificazione, di invecchiamento obbligatorio, di imbottigliamento e di affinamento in bottiglia devono essere effettuate solamente nell’interno del territorio amministrativo del comune di Vernasca.

Viene prodotto seguendo un’antica tradizione (le tecniche attuali sono quelle settecentesche tramandate oralmente di padre in figlio).

A determinare i suoi pregevolissimi caratteri concorrono le caratteristiche particolari del terreno (dai geologi denominato “formazione di Vigoleno”), dell’esposizione, dei vitigni che vengono impiegati e della tecnica di produzione.

Santa Maria, Melara e, in minimo uvaggio, Bervedino Trebbiano, Ortrugo, sono i vitigni autoctoni che danno origine a questo vino.

Ognuna di queste uve porta al vino particolari caratteristiche di gusto e di aroma che il lungo invecchiamento fonde in un armonico equilibrio.

Con una resa di uva-ettaro di 5 tonnellate, vengono raccolti solo i grappoli migliori che, dopo un’accurata scelta, si stendono su graticci in locali aerati, ma asciutti per l’appassimento.

Nel periodo di dicembre-gennaio (qualche volta febbraio se l’appassimento lo consente) quando gli acini sono completamente appassiti, si procede alla torchiatura con il vecchio torchio verticale . Il denso e concentrato mosto-vino ottenuto, dopo una prima fermentazione in tini aperti, si travasa in piccole botti di legno.

La classifica BIWA – Best Italian Wine Awards
La classifica, che nasce dall’assaggio alla cieca di oltre 450 vini proveniente da ogni parte d’Italia, è inserita in Wine-Searcher dal 2016 e si è conquistata un ruolo di tutto rispetto nel settore, sia a livello nazionale che internazionale.

I 50 top wine saranno premiati lunedì 16 settembre alle 18.30 al Centro Congressi Fondazione Cariplo a Milano davanti a un pubblico selezionato di giornalisti di settore, esperti e addetti ai lavori.

Il comitato tecnico 2019
Ecco il comitato tecnico 2019: Kenichi Ohashi (Giappone) l’unico Master of Wine giapponese, Sake Expert Assessor e Master Of Sake, Amaya Cervera (Spagna) fondatrice del sito internet spanishwinelover.com e wine journalist con un’esperienza di oltre 15 anni, Tim Atkin (Inghilterra) Wine Writer tra i più premiati al mondo e Master of Wine con oltre 25 anni di esperienza, Christy Canterbury (Stati Uniti) giornalista, giudice, formatrice e Master of Wine, Lu Yang (Cina) il sommelier più influente della Grande Cina primo Master Sommelier del Paese, Othmar Kiem fondatore del Gourmet Club Alto Adige, corrispondente per l’Italia di Falstaff, Luciano Ferraro, capo redattore del Corriere della Sera e firma della rubrica Corriere DiVini, Antonio Paolini esperto critico enogastronomico e degustatore, co-fondatore della testata Vinodabere, coordinatore guide food Gambero Rosso e firma di alcune fra le maggiori testate di settore, Pier Bergonzi vice direttore de La Gazzetta dello Sport, fondatore della rubrica “Gazza Golosa” e Sommelier. A completare il comitato due nuovi ingressi in giuria quest’anno: Eros Teboni Miglior Sommelier al Mondo WSA 2018 e Andrea Gori Sommelier, giornalista pubblicista, scrittore e ristoratore da quattro generazioni a Firenze con la Trattoria da Burde, fondatore di Dissapore Network e Intravino.

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