“La notte mi chiede chi sono”, al Castello di Calendasco un’ode al Mar Mediterraneo

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È il Mediterraneo al centro dello spettacolo “La notte mi chiede chi sono” curato dallo scrittore Matteo Corradini, che debutterà martedì 24 settembre al Castello di Calendasco (appuntamento alle 21). Un’iniziativa sostenuta dal progetto ConNETtiamoci, promosso dalle associazioni Abracadabra, Vitamina L, Avis e Cri, di cui il Comune di Calendasco è partner.

“Tra le mura dell’antico edificio medioevale – raccontano gli organizzatori -, che attendono per il prossimo anno l’avvio del cantiere di restauro, risuoneranno voci e musiche da quel mare inquieto che tutti pensiamo di conoscere, ma forse non è così vero. Storie di donne e uomini in viaggio, racconti ebraici con la musica live balcanica, greca e magrebina, poesie di autori principali dell’area mediterranea a cui daranno voce ospiti particolari, portatori di storie di vita uniche: Nohaila El Aydani leggerà poesie dal Marocco; Alaa Abø Tabikh interpreterà composizioni di autrici nate in Siria; Naomi Akegnan le rime dalla Costa d’Avorio”.

“Allo stesso Matteo Corradini, ebraista, il compito di cucire ogni elemento con poesie dall’antica Palestina e dall’attuale Israele. La serata sarà accompagnata dal gruppo musicale dei Fandujo, che eseguirà musiche balcaniche, greche, magrebine”.

“È così – sottolineano – che mondi diversi di un unico mare si ritroveranno nel cortile di un castello della provincia di Piacenza. Mondi inquieti che si incontrano per convivere. Per sconfiggere paure e pericoli, per sfidare la sorte, all’insegna di quello che il “Mare nostrum” ha sempre rappresentato nella storia: un luogo testimone di incontri di persone, di popolazioni, di culture, di musiche e di parole. Incontri di sapori e di profumi, di viaggiatori, poeti, navigatori, avventurieri”.

“E lo è ancora oggi. Anche se sembra tutto diverso e i tempi, naturalmente, sono cambiati, il Mediterraneo è uno spazio fisico e mentale dove le culture si intrecciano, si sfumano, si perdono una nell’altra. Un luogo fisico e un luogo dell’anima che ci invita a scoprire la bellezza dell’appartenere a culture diverse, a conoscere e conoscersi. Perché a vincere sia sempre l’umanità”.

Il progetto ConNETtiamoci – Attivo da circa un anno, il progetto ConNETtiamoci ha l’obiettivo di affiancare situazioni familiari di fragilità attraverso una rete di solidarietà che passa dalla cittadinanza attiva e dalla rete dell’associazionismo. Promosso dalle associazioni Abracadabra, Vitamina L, Avis e Cri, ha tra i propri partner anche il Comune di Calendasco. E’ finanziato dalla Regione con fondi provenienti dal Ministero del lavoro.

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