L’autopsia sul corpo di Elisa Pomarelli conferma la morte per “strozzamento”

E’ stata eseguita nella mattinata del 12 settembre all’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia l’autopsia sul corpo di Elisa Pomarelli, la 28enne assassinata da Massimo Sebastiani.

I risultati dettagliati degli esami a cui è stato sottoposto il cadavere si potranno leggere nella relazione che il medico legale depositerà entro il termine di 90 giorni. Relazione che sarà confortata anche da altri pareri specialistici, come quello tossicologico ed entomologico.

Tuttavia secondo le prime valutazioni l’ipotesi dello strozzamento con le mani resta la causa più probabile di morte. Non sarebbero emersi invece altri segni di violenza sul corpo. L’autopsia era iniziata nella giornata di ieri, mercoledì 11 settembre, con alcune analisi preliminari sul corpo alla presenza dei familiari di Elisa Pomarelli e dei legali. All’esame più approfondito odierno hanno assistito solo i consulenti delle parti, Giovanni Quaratino per la difesa della famiglia Pomarelli e Novella D’Agostini per quella di Sebastiani.

Secondo il racconto dell’omicida e le indagini compiute dalla Procura della Repubblica di Piacenza, il delitto è avvenuto domenica 25 agosto all’interno del pollaio di casa di Sebastiani. Il corpo della ragazza è stato poi trasportato in un bosco e vegliato per alcuni giorni dal 45enne. Il quale lo avrebbe seppellito soltanto venerdì 6 settembre nella riva scoscesa in zona Costa di Sariano dove è stato rinvenuto.

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