“Non ci Piace”, documentario per raccontare la Piacenza tradita dall’incuria

“Non ci Piace”, un documentario per raccontare l’incuria della città e l’assuefazione dei piacentini alle bruttezze divenute ormai parte integrante del panorama. Un progetto ideato e realizzato da Roberto Dassoni e Donatella Ferrari, con musiche originali di Marco Tacconi, ora on line su youtube.

Non mi Piace

“Piacenza così non ci piace! Piacenza “la Primogenita” perde ogni giorno smalto e dignità, invecchia male, abbandonata agli eventi naturali e disattenzione sociale senza la cura utile per restare la città d’arte e di cultura che ha dato i natali a grandi personaggi. Piacenza, la nostra città tradita dell’essere umano” – raccontano Dassoni e Ferrari.

“L’immagine che una città restituisce di sé stessa, agli occhi del visitatore e dei suoi abitanti, è complessa e stratificata. E’ il risultato delle visioni e delle azioni politiche di chi la governa e dalla cura di chi la abita. Con una semplice passeggiata, una flânerie di morettiana memoria è possibile leggere l’urbanistica, l’architettura, l’arredo urbano. Questo è quello che il documentario “Non ci Piace” ha cercato di fare utilizzando la visione dall’alto di un drone, le riprese video e i dettagli fotografici. Volutamente l’occhio non si è soffermato sull’incuria momentanea estiva o i fastidiosi lavori in corso, ma si è cercato il brutto persistente, il declino lento per abbandono, la mancanza di cura che nel corso degli anni diviene degrado”.

“Da abitanti e cittadini di Piacenza questo viaggio tra vie centrali e periferiche è stato per noi doloroso. Ci hanno colpito soprattutto l’abitudine e la rassegnazione al brutto, i piccoli gesti di inciviltà, la mancanza di progettualità nel dotare lo spazio di un arredo adatto e decoroso, la mancata cura del bene pubblico piccolo o grande che sia”.

Non mi Piace

“Abbiamo trovato sul nostro percorso – aggiungono – anche tanti edifici di importanza storica oggi abbandonati che ci hanno ricordato i tanti progetti di riqualificazione mai realizzati. Le immagini risultano impietose e stridono con le parole dei grandi poeti locali Faustini, Carella, Cogni e dei musicisti che cantavano le bellezze del luogo. Il documentario non vuole essere però un lamento nostalgico dei tempi passati, quando Piacenza era ai vertici delle classifiche nazionali per la qualità della vita ma un esercizio di due registi a servizio del dibattito pubblico”.

“La colonna sonora di Marco Tacconi (alias John Belpaese, noto DJ e produttore elettronico/dance) accompagna con toni cupi il video e inverte le parole della poesia di Egidio Carella “Piaseinza at voi bein” per sottolineare lo sviluppo non armonico, interrotto, decadente della città. Infine un campionamento audio della canzone “La mé cittä…. Che simpatia” di Pino Boeri enfatizza per contrasto il presente poco “simpatico””.

“Nel lavoro sono stati di ispirazione il documentario di Pier Paolo Pasolini “La forma della città” e un episodio di “Caro diario” di Nanni Moretti. Il documentario è pensato per una diffusione sui social media, da cui abbiamo tratto idea per la grafica, perché vogliamo lanciare un messaggio e una riflessione alle nuove generazioni e ad ogni cittadino” dicono Dassoni e Ferrari”.

Il video sarà disponibile su YOUTUBE (Canale Level49studio) e sui social media (facebook e instagram) a partire dal 17 settembre.

Gli autori

Roberto Dassoni: regista, operatore culturale, autore fra l’altro dei video ufficiali di promozione turistica “Piacere Piacenza” (2008) e “Piacenza: Immagini Storie Emozioni” (2002), già direttore del festival/concorso per videomaker “Location Piacenza” (2003-2009).

Donatella Ferrari: dottore di ricerca in Design per la valorizzazione dei beni culturali, collaboratrice del Politecnico di Milano e del prof. Philippe Daverio. Oggi insegnante. Dassoni e Ferrari sono autori del video “Amricord, La città, il lavoro, l’amore” (2014), un progetto della Fondazione di Piacenza e Vigevano per la conservazione della momoria e del dialetto della città. www.vimeo.com/dassoni/amricord

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