Nuovo centro educativo e doposcuola in via Roma, bando del Comune

Dopo la chiusura del centro SpaziAli, il Comune di Piacenza intende avviare un nuovo progetto educativo dedicato ai ragazzi dagli 11 ai 16 anni.

E’ stato infatti pubblicato nell’albo pretorio un bando di gara mirato proprio ad individuare il gestore di questo servizio. L’importo stanziato è di 20mila euro, ripartiti quasi a metà tra il 2019 e il 2020. L’attività, dopo l’individuazione del gestore, dovrà partire entro il 15 ottobre.

LE MOTIVAZIONI – Il quartiere Roma, per la sua storia e per gli sviluppi degli ultimi quindici anni sul piano abitativo, sociale e commerciale, presenta una caratteristica di complessità, a cui nel tempo si è cercato di rispondere con interventi diversi, volti a sostenere le fragilità, a limitare il senso di insicurezza, ma anche a valorizzare la portata innovativa presente nella compresenza di culture, tradizioni e lingue.

Un aspetto di particolare attenzione è quello educativo, in quanto sono molto numerosi i bambini, e adolescenti che vivono in questa zona e che frequentano la scuola. Gli istituti scolastici si sono dotati ormai da tempo di strumenti di inclusione, tanto sul piano didattico quanto su quello delle relazioni; tuttavia nella fascia pomeridiana molti di questi ragazzi hanno necessità di supporto per lo svolgimento dei compiti e per mantenere una continuità educativa tra scuola ed extrascuola.

L’intervento da realizzare si propone di: sostenere la frequenza scolastica e il successo scolastico e formativo dei giovani residenti nel quartiere; limitare la dispersione scolastica, con interventi a preventivi già nella fascia della media inferiore; offrire contesti accoglienti e occasioni di dialogo educativo nelle ore pomeridiane e nei periodi di chiusura delle scuole; favorire la socializzazione tra i partecipanti e attivare meccanismi di peer education e tutoraggio degli studenti più grandi nei confronti dei più giovani; valorizzare il tessuto sociale e la comunità locale, proseguendo l’impegno di messa in rete delle risorse del territorio.

A CHI E’ RIVOLTO IL SERVIZIO – I destinatari del progetto sono prioritariamente i ragazzi, preadolescenti e adolescenti tra 11 e 16 anni residenti nel quartiere Roma e le loro famiglie. Nei limiti delle risorse disponibili il servizio si rivolge comunque a tutti gli studenti di questa fascia di età che provengono anche da altre zone della città. Inoltre il servizio, nel perseguire finalità di inclusione e prevenzione del disagio, avrà cura di garantire un mix di utenza aprendosi a giovani di diversi gruppi e con diverse caratteristiche: di origine italiana e straniera, maschi e femmine, di diversa provenienza ed estrazione sociale. Il tipo di offerta da proporre e l’immagine del servizio dovranno contribuire a questa finalità.

LE CARATTERISTICHE  – Il servizio da realizzare dovrà avere le seguenti caratteristiche:

– essere collocato in una sede facilmente accessibile e raggiungibile; la struttura deve rispondere a tutti i requisiti di sicurezza e igiene fissati dalle normative ed essere nella disponibilità del gestore al momento della presentazione dell’offerta

– il servizio deve essere avviato dalla data di approvazione del progetto e comunque entro il 15 ottobre 2019, per cinque pomeriggi alla settimana e per almeno 2 ore ogni pomeriggio. L’apertura deve essere garantita anche nei mesi estivi

– deve essere presente un coordinatore in possesso di laurea in Pedagogia, o Scienze della Formazione, oppure altra laurea magistrale accompagnata da specifica esperienza di almeno 5 anni nel settore dell’istruzione o educazione, comprovata dal curriculum. Al coordinatore sono affidati i seguenti compiti: programmare, gestire e supervisionare le attività; rapportarsi costantemente con gli uffici comunali; svolgere attività di monitoraggio e verifica del progetto.

– devono essere impegnate figure di educatori in possesso di uno dei seguenti titoli di studio: diploma di laurea in Scienze dell’Educazione, in Psicologia, Sociologia, Pedagogia, oppure diploma di scuola superiore, con frequenza di corsi abilitanti all’attività di educatore professionale, nonché esperienza e competenza in campo educativo

– viene favorito e valorizzato il coinvolgimento di risorse volontarie, che possono essere tirocinanti, studenti in alternanza scuola

– lavoro o insegnanti a riposo. In tutti i casi presso il centro dovrà essere conservato un elenco dei volontari in servizio con i relativi curriculum ed estremi di riconoscimento. I volontari non possono essere presenti da soli ma devono affiancare un educatore

– devono essere favorite collaborazioni e integrazioni con altre risorse del quartiere e del territorio, sotto forma di attività congiunte, visite e scambi, attività esterne ecc.

ATTIVITA’ RICHIESTE – All’interno del centro educativo devono essere offerte: – attività di ascolto e dialogo con adulti competenti per fare emergere i bisogni dei ragazzi, favorire la crescita individuale, la condivisione di idee ed orientamenti, il confronto e la socializzazione tra pari

– attività di studio e aiuto allo svolgimento dei compiti e del lavoro scolastico, sia in corso d’anno sia in modo mirato alla preparazione degli esami di terza media e al recupero estivo di materie

– attività di animazione culturale, proposte di lettura o ascolto musicale, visione di film; attività creative e di approfondimento compresa la visita a eventi organizzati in altri spazi della città

I DESTINATARI – Il bando si rivolge a organizzazioni del Terzo settore con esperienza nel settore educativo. L’eventuale apporto di altri Soggetti pubblici e privati (enti, associazioni, singoli professionisti esperti) dovrà essere citato e argomentato nel documento di presentazione del progetto, posto che durante la fase di coprogettazione la rete di collaborazione potrà essere ridefinita in base alle caratteristiche del progetto esecutivo che verrà concordato tra il Soggetto gestore selezionato e l’Amministrazione comunale.

BUDGET – Il budget indicativo annuo per la realizzazione del progetto è pari a Euro 20.000,00 (I.V.A. inclusa se dovuta) e potrà essere rivisto in base allo stanziamento del Fondo Sociale Regionale, nonché in relazione agli esiti dell’attività di coprogettazione. Nell’importo previsto sono ricompresi tutti gli elementi economici per la realizzazione dei servizi e degli interventi, compreso il costo per il personale, le spese per il materiale necessario alla gestione ordinaria, le assicurazioni e le spese per la sicurezza. Il corrispettivo verrà liquidato in quote trimestrali posticipate, a seguito di presentazione di relazione qualitativa sulle attività e rendiconto economico. Il soggetto gestore ha facoltà di integrare le risorse economiche tramite fondi propri, donazioni o sponsorizzazioni.

LA SELEZIONE – La selezione dei soggetti ha validità per un periodo triennale di gestione dei progetti. Le modalità di realizzazione degli interventi di cui al presente avviso saranno definite al termine della fase di coprogettazione, nell’ambito di una convenzione stipulata con il Comune di Piacenza di durata annuale.

Entro tre mesi dal termine del periodo di vigenza della convenzione il Comune di Piacenza ed i soggetti gestori selezionati potranno avviare una nuova fase di coprogettazione, finalizzata a procedere alla stipula di una nuova convenzione, eventualmente rivedendo specifici elementi dell’attuazione del progetto, anche integrando, diversificando, riducendo le tipologie dell’intervento, in considerazione della programmazione dei servizi e della disponibilità di bilancio.

L‘Amministrazione Comunale, tre mesi prima della scadenza della convenzione, si riserva di comunicare la cessazione dei servizi e degli interventi, a fronte di nuove e sopravvenute esigenze, dettate anche dalla normativa, o di diverse scelte dipendenti dalla programmazione dei servizi educativi e formativi, senza che i soggetti contraenti possano per questo pretendere alcunché a titolo di indennizzo e/o risarcimento.

Sono ammessi alla coprogettazione tutti i soggetti del Terzo Settore che siano interessati alla realizzazione del progetto sopra descritto. Si intendono soggetti del Terzo Settore gli organismi con varia configurazione giuridica attivi nella progettazione e nella realizzazione concertata degli interventi socio-educativi, quali le organizzazioni di volontariato, le associazioni e gli enti di promozione sociale, gli organismi della cooperazione, le cooperative sociali, le fondazioni, gli enti di patronato, gli altri soggetti privati non a scopo di lucro, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 5, della legge n° 328/2000 e dall’art. 2 del D.P.C.M. 30 marzo 2001.

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