Piacenza capitale di “Scuola e virtuale”, due giorni di convegni e workshop per mille docenti

Piacenza capitale di “Scuola e virtuale”, due giorni di convegni e workshop per mille docenti provenienti da tutta Italia il 24 e il 25 settembre.

Capofila del progetto il liceo Gioia, in collaborazione con ImparaDigitale, Indire e con il sostegno – tra gli altri – di Confindustria e Fondazione di Piacenza e Vigevano, segno questo dell’attenzione rivolta, da parte del mondo della scuola, alle nuove tecnologie e alle loro applicazioni nella didattica e alle ripercussioni nei processi educativi degli studenti.

Un esempio? Si parlerà delle potenzialità della realtà aumentata nelle discipline umanistiche così come in quelle scientifiche, così come sia cambiata la didattica rivolta a ragazzi sempre più immersi in un mondo virtuale di conoscenze e competenze.

“Questo evento di articolerà su due giornate, con momenti di riflessione al mattino, al teatro Municipale messo gentilmente a disposizione dal Comune di Piacenza, e al pomeriggio invece presso la nostra scuola si terranno workshop e laboratori – spiega il preside del liceo Gioia Mario Magnelli -, in cui saranno protagoniste le esperienze proposte dalle singole scuole, associazioni, imprese. Siamo soddisfatti della grande partecipazione: sono mille gli insegnanti che parteciperanno a questa due giorni, rappresentativi di oltre 50 scuole diverse provenienti da tutte le regioni italiane”.

“Presentare questo convegno proprio oggi, con la ripresa delle lezioni, è emblematico di una scuola che riparte – aggiunge Jonathan Papamarenghi, assessore all’istruzione del Comune di Piacenza -, che guarda avanti. Questa è una caratteristica del liceo Gioia, che ha sempre saputo coinvolgere le diverse realtà nel territorio, con le quali saranno poi chiamati a relazionarsi gli studenti, una volta concluso il proprio percorso scolastico”.

Nella stesura del programma è stato chiesto il coinvolgimento delle scuole stesse, che hanno presentato le proprie proposte. Ed è proprio questo un elemento vincente di questa due giorni: la condivisione di esperienze reali, circa 90, messe a punto nelle scuole aggiunge Dianora Bardi di ImparaDigitale. “Parleremo – ha detto – non solo di esperienze positive, ma anche dei rischi che comporta questo mondo immateriale in cui i nostri ragazzi sono immersi, e che si è rivelato preoccupante perché li isola. La scuola non può prescindere dall’affrontare questo tema, anche perché l’utilizzo delle nuove tecnologie ha cambiato il livello di attenzione e il modo di porsi degli studenti, e noi dobbiamo a nostra volta adattare la didattica. Non mancheranno quindi momenti propositivi di dibattito”.

“Il tema del virtuale all’inizio rappresentava un argomento di nicchia, rispetto al digitale a tutto tondo, ma sta prendendo sempre più piede – conclude Andrea Benassi di Indire, raggiunto via skype -, con questo convegno cerchiamo di capire quali siano le migliori pratiche da mettere in campo”.

La partecipazione alla due giorni prevede il rilascio di crediti formativi agli insegnanti, previa disponibilità di posti (soprattutto per le due mattine al teatro Municipale). Per maggiori informazioni consultare il sito.

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