Piazza Mercanti diventa una pista da ballo con la 24 ore di sport per “La Casa di Iris”

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Sono diciassette le scuole di ballo che partecipano alla serata danzante in piazza Mercanti a Piacenza, sabato 14 a partire dalle 21, nell’ambito della ventiquattro ore di sport dedicata all’Hospice “La Casa di Iris”.

Uno degli eventi più attesi dai piacentini che al richiamo della musica difficilmente resistono. Centinaia i partecipanti che, oltre al divertimento e alla pratica sportiva, hanno deciso di dare un concreto segnale di solidarietà all’Hospice di Piacenza: per partecipare infatti è necessario acquistare la maglietta personalizzata della 24ore di sport, che dà diritto all’ingresso gratuito a tutte le manifestazioni sportive in città dedicate a “La Casa di Iris” e alla festa finale al Campo di Rugby “Beltrametti” domenica 15 settembre a partire dalle 19.

Sulla balera che sarà installata di fronte al Comune di Piacenza, in piazza Mercanti, sono attese insieme ai singoli cittadini che vorranno esibirsi, le principali scuole della città e provincia: Tuttinpista, T&R JUST FOR, P.P.D. di Margherita, Ballarè, Dance for Life, Elegancia Accademy, Papillon Asd, Sky Dance, Crazy Sound, Punto Danza Podenzano, Danza Armonia, Passion Dance, Libere Emozioni, Ballare per sorridere, Punto Danza, New Happy Dance e Non solo Boogie con Franco e Assunta.

“Voglio ringraziare il mondo sportivo e, soprattutto, la generosità dei volontari che dallo scorso marzo – spiega il presidente della Fondazione Casa di Iris, Sergio Fuochi – si sono messi a disposizione per far sì che quello di sabato e domenica sia un evento davvero unico nel panorama dello sport e della solidarietà piacentina. E quando parlo di sport, non esiste alcuna distinzione di disciplina, tutte sono egualmente rilevanti ed importanti. Esattamente come nel campo dell’organizzazione”.

“E questo perché chi partecipa a questo evento lo fa per un solo scopo comune: aiutare l’Hospice “La Casa di Iris” – sottolinea Fuochi -. La mobilitazione delle associazioni sportive e dei singoli volontari è stata per me una sorpresa crescente nel corso di questi mesi, tanto che la manifestazione ha assunto una portata decisamente fuori dai canoni a cui siamo abituati nella nostra struttura. Può capitare, in eventi simili, che l’impegno per l’Hospice diventi per qualcuno occasione di esibirsi, di autopromozione, di apparire sui media, una vetrina per una visibilità altrimenti difficile da ottenere”.

“E’ chiaro che questo è quanto di più lontano ci sia dallo spirito della solidarietà e dell’impegno per chi soffre. Così non può e non deve essere: in una struttura in cui al sollievo dal dolore e all’accompagnamento al fine vita sono rivolte tutte le energie di medici, infermieri e volontari, le uniche persone veramente importanti sono gli ospiti e le loro famiglie. Il valore reale di queste iniziative è partecipare al sostentamento dell’Hospice affinché il livello di assistenza e di dignità degli ospiti possa continuare ad essere garantito”.

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