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Rotary e Rotaract Fiorenzuola hanno aperto una finestra sul mondo giovanile foto

Gruppo Piacentino

(distretto 2050)

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La seconda conviviale del Rotary Club Fiorenzuola d’Arda è stata completamente dedicata ai giovani e al confronto generazionale col mondo adulto.

Nella suggestiva location del ristorante La Finestra sul Po di San Nazzaro, oltre 40 tra soci e ospiti si sono riuniti per “aprire una finestra” vera e propria sul mondo giovanile, sul potenziale che ne può scaturire e sulla collaborazione da impostare.

Il Presidente in carica, prof. Francesco Timpano, ha aperto la serata sottolineando l’importanza dell’appuntamento e facendo da collante tra i vari momenti. Il Rotary, con l’occasione, si è ancora più legato al suo Rotaract, evidenziandone l’importanza d’azione, sulla linea delle indicazioni internazionali che puntano sul coinvolgimento totale dei giovani.

La sezione Gocce di Rotary, condotta dal segretario distrettuale Stefano Pavesi, ha ripercorso la storia del Rotaract, la sezione che accoglie i ragazzi. E’ nel Nord Carolina, nel 1968, che è nata questa nuova costola indipendente e da allora i club rotaractiani sono oltre 10 mila. Da evidenziare la loro finalità: quella di incoraggiare i giovani professionisti ad agire e a sviluppare le doti di leadership. L’azione è il loro motto, assunto anche dal Rotaract Fiorenzuola d’Arda, attivo dal 1999.

La parola, allora, è passata ai membri del club rotaractiano locale: i ragazzi, in un video strutturato ad intervista doppia, si sono presentati, hanno parlato dei loro studi, del loro lavoro, delle loro aspettative e del loro impegno. Un’occasione per conoscerli ed apprezzarli ancora di più. Il neo presidente, Riccardo Alfano, ha concluso l’intervento parlando dei loro progetti annuali che punteranno, soprattutto, sulla tutela ambientale e sulla solidarietà.

Il momento focale della serata è stata la relazione del prof. Diego Mesa, docente di Sociologia della famiglia e dell’infanzia all’Università Cattolica di Brescia. Come sottolineato da Timpano, di grande rilievo è la collaborazione del professore con l’Istituto Toniolo per la redazione di importanti rapporti, come il Rapporto Giovani e il Rapporto sulla Generazione Z (adolescenti), adottati a livello nazionale e internazionale. La relazione ha invitato tutti gli adulti della conviviale a riflettere sul modo di approcciarsi alla sfera giovanile.

Il professore ha parlato di gabbie mentali che impediscono una collaborazione tra giovani e adulti, ostacolando anche lo sviluppo del sistema Paese. Le gabbie sono costituite dall’immagine pubblica che gli adulti hanno dei ragazzi, un’immagine legata a problemi come disoccupazione, bullismo, patologie alimentari…

Poi si registra il continuo confronto del mondo attuale con quello degli adulti al tempo della loro giovinezza, senza tener conto che la diversità dipende dal contesto storico-sociale cambiato. Ed infine, un grande ostacolo è costituito dalle aspettative che gli adulti hanno nei confronti dei giovani: un freno per questi ultimi, un’ansia da prestazione penalizzante.

Mesa ha posto l’attenzione sulla necessità di ascoltare e di entrare in relazione coi ragazzi, vedere il loro potenziale, accettando che si sviluppi in un tempo medio-lungo. La parola chiave è quella di percorrere la strada insieme e questa nuova cooperazione può fungere da orientamento per il Paese.Parecchio è stato l’interesse degli intervenuti che hanno aperto un dibattito partecipato.

La conviviale si è chiusa con l’ingresso nel club di una nuova socia, la dott.ssa Paola Baldini. Il Presidente ha poi annunciato un nuovo service del Rotary Fiorenzuola d’Arda: la creazione di RotarVideo CV, in collaborazione con la piattaforma di cittadinanza attiva Divercity.eu e Confesercenti. Sarà un nuovo strumento che i giovani avranno a disposizione per presentare il loro Curriculum in formato diverso.

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