“Scuola cuore di una comunità” L’augurio dell’assessore regionale Bianchi

Bologna – Al via il nuovo anno scolastico in Emilia-Romagna. Tornano a scuola quasi 620 mila alunni, 493 dirigenti scolastici, oltre 57 mila insegnanti e più di 14.500 collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici impegnati nel sistema regionale.

Patrizio Bianchi

L’assessore regionale alla Scuola, Patrizio Bianchi, ha salutato i ragazzi, le famiglie, gli insegnanti e tutto il personale del mondo della scuola e della formazione con un video messaggio di buon augurio.

“La scuola è il battito di una comunità, il luogo in cui si impara ad imparare. Una comunità che deve essere più integrata, più aperta e più solidale- dice l’assessore nel suo messaggio- Ecco, queste sono le parole che vorrei che si imparassero quest’anno: essere più solidali significa avere tanta passione, ma anche tanta compassione, cioè tanta capacità di condivisione con gli altri. Essere aperti, di mente e di cuore, anche alle novità- continua-. La scuola è una comunità che deve saper integrare, senza escludere nessuno”.

La scuola in Emilia-Romagna – Sono 535 le istituzioni scolastiche statali sul territorio regionale, che accoglieranno 548.176 studenti. Gli studenti con handicap certificato saranno circa 18.500, quelli privi di cittadinanza italiana saranno invece circa 70.000. Saranno 25.139 le classi, di cui 9.168 nella scuola primaria.

I licei saranno frequentati da 84.857 studenti in Emilia-Romagna, mentre 108.066 i tecnici-professionali (67.609 gli alunni degli istituti tecnici e 40.457 quelli degli istituti professionali).

Il Sistema di Istruzione e Formazione professionale – Tornano sui banchi in Emilia-Romagna anche gli 8mila ragazzi e ragazze iscritti al Sistema di Istruzione e Formazione professionale, che dopo un primo anno nell’istruzione professionale statale realizzano il proprio percorso in uno dei 39 enti di formazione accreditati.

Il sistema di Istruzione e Formazione professionale, di competenza regionale, fa parte a pieno titolo del sistema educativo italiano. Una proposta educativa – su cui la Regione ogni anno investe 60 milioni di euro – fortemente orientata al lavoro, che permette ai ragazzi in uscita dalla scuola secondaria di primo grado (medie) di conseguire in tre anni una qualifica professionale e, frequentando un quarto anno, anche un diploma professionale.

Oggi il sistema di Istruzione e formazione professionale regionale in Emilia-Romagna offre ai giovani possibilità diversificate per raggiungere il successo formativo, con corsi realizzati in 70 sedi diverse e l’obiettivo di contrastare l’abbandono scolastico. I ragazzi che hanno conseguito in ritardo il diploma di scuola media inferiore o che, pur avendo compiuto 16 anni non lo hanno ancora conseguito, possono accedere a percorsi personalizzati caratterizzati da metodologie didattiche innovative.

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