Scuola e Virtuale “Tante opportunità, ma servono investimenti e preparazione” fotogallery

Scuola e Virtuale, esperienze a confronto sulla didattica immersiva grazie al convegno organizzato dal Liceo “Melchiorre Gioia” di Piacenza in collaborazione con ImparaDigitale e Indire.

Nell’occasione, che ha raccolto l’adesione di docenti da tutto il territorio nazionale, si sta parlando e si parlerà di Realtà Virtuale, Realtà Aumentata, Mondi Virtuali, Videogames nelle discipline umanistiche, nelle Stem, nell’Alternanza Scuola Lavoro, nel potenziamento e l’inclusione, ma anche di tutte le nuove frontiere della didattica innovativa, come libri “aumentati” e gamification, ovvero “immersione” per rivivere parchi naturali, musei, archeologia, cultura e arte. Tra i relatori, i massimi esperti del settore.

Gli incontri sono iniziati oggi, martedì 24, e proseguiranno mercoledì 25 settembre: durante la mattinata previsti talk e tavola rotonda al Teatro Municipale; mentre al pomeriggio si prosegue al liceo Gioia con laboratori ed esperienze dirette di didattica immersiva.

Dopo i saluti di autorità e partner dell’evento – presenti il sindaco Patrizia Barbieri, Mario Magnelli, preside del Liceo Gioia, Alberto Rota, presidente di Confindustria Piacenza, Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl Piacenza e Roberto Rovero, vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano – conclusi dalla lettura della lettera del neoministro alle Infrastrutture Paola de Micheli, si è entrato quindi nel vivo dell’iniziativa con il primo talk che ha visti protagonisti Dianora Bardi, dell’associazione Impara Digitale e Andrea Benassi dell’Istituto Indire (Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa).

“Il mondo immateriale tra creatività e nuovi modi comunicare. E la scuola?”: questo il titolo scelto per l’intervento, che è ruotato attorno al tema dell'”immersione”. “Molti media sono immersivi – ha commentato Benassi – solo in alcuni casi però questo comporta un’azione nel mondo in cui questo stesso media ti trasporta. E’ su questo punto che dobbiamo riflettere in relazione all’educazione e alla scuola: in molti casi – pensiamo a quando usiamo gli smartphone – già oggi il virtuale si presenta come mondo alternativo ed addirittura antagonista a quello reale, ed in futuro possiamo ipotizzare che sarà sempre più difficile distinguere tra queste due dimensioni”. “Sono prospettive che, nonostante appaiano lontane, devono essere necessariamente affrontate sin da subito. Come vogliamo sia la scuola del futuro? – ha infine domandato.

Questione a cui ha provato a rispondere Dianora Bardi: “La realtà virtuale ormai è entrata nella scuola – la sua constatazione -, fondamentale è quindi riflettere insieme, con tutte le persone che vivono e ruotano attorno questo ecosistema, su cosa questo stia comportando. Il mio invito – ha proseguito – è quello di far attenzione a fare l’elogio acritico della tecnologia. Questa deve diventare “trasparente”, è vero, ma sopratutto per noi adulti, per capire meglio i bambini e i ragazzi che abbiamo di fronte, i quali in virtù di questi cambiamenti sono molto diversi rispetto a prima”.

“C’è ancora una grande distanza – ha evidenziato -: se li vogliamo ricondurre a noi è quindi importante cercare di capire quali siano i meccanismi di interazione che adottano in questi mondi ibridi. Per molti di loro esiste infatti il pericolo della sovrapposizione tra mondo reale e virtuale: in una ricerca che sto conducendo insieme ad alcune università – ha aggiunto -, e di cui parleremo agli “Stati generali della scuola digitale” a Bergamo a fine novembre, è emerso come il 30 per cento dei bambini dai 6 ai 14 anni abbia superato la soglia di dipendenza da internet; molti di loro ricevono uno smartphone già a 5 anni. Sono ragazzi che ci stanno “lasciando” – ha evidenziato -, per impedirlo le scuole hanno il compito di educare loro – e le famiglie – ad un uso buono del digitale, che non sia solo intrattenimento”.

Una visione più positiva del rapporto tra scuola e virtuale è stata poi portata da Carlos Ochoa, dell’associazione internazionale Vr/Ar, che si occupa di innovazione digitale nell’impresa e nella scuola. Un incontro promosso dall’azienda Acer, che con il programma “Acer for Education” “si propone – come spiegato dalla presentatrice del talk Cristina Pez – di sostenere le scuole e gli istituti che sono impegnati in un innovativo percorso di creazione di ambienti didattici collaborativi all’altezza delle sfide del XXI secolo”.

Siamo pronti per la “disruptive innovation” – letteralmente innovazione “devastante” – a scuola? Questa la domanda da cui è partito il suo intervento: ovvero, c’è spazio nelle aule scolastiche per l’utilizzo di tecnologie che rivoluzionino completamente il metodo d’apprendimento? “C’è una grande richiesta dalla società e dagli insegnanti di “disruptive technology” – ha spiegato Ochoa -, però è necessario un maggiore interesse e maggiori investimenti da parte delle amministrazioni. E’ un processo lungo e complesso, anche se assolutamente necessario per riuscire a portare il sistema educativo più vicino alla società e far sì che non siano mondi paralleli e separati”.

“Già oggi – ha aggiunto – scuole che hanno metodologie molto innovatrici utilizzano la realtà virtuale e le “tecnologie immersive” con sistemi 3D. Lo scopo è fare in modo che gli studenti imparino ad utilizzare la tecnologia in modo pratico, al fine di capire a che cosa serva un certo strumento e il beneficio che ne possono ricavare, anche in un’ottica lavorativa futura”.

“Tuttavia, la mancanza di una conoscenza profonda dell’uso di queste tecnologie da parte degli insegnati è una grande barriera alla loro diffusione – ha quindi messo in rilievo Ochoa -. Un altro problema sono le aule non adatte per l’utilizzo di strumenti come visori ed altre tecnologie immersive. Bisogna far capire che è necessario investire meno in quaderni e matite e di più in soluzioni reali che apportino un valore per gli studenti”.

Carlos Ochoa Scuola e Virtuale al Municipale

Le attività – consultabili in streaming sul sito www.gioiawebradio.it e documentate dalla “Gioia Web Radio&TV”, emittente del liceo Gioia che realizzerà una trasmissione dedicata al convegno – proseguiranno oggi pomeriggio e domani tra Municipale e Liceo Gioia.

Tutte le info all’indirizzo www.scuolaevirtuale.it

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