Rintracciato vicino a Sariano “Collaborativo, ha permesso di trovare il corpo”

E’ finita sabato 7 settembre la fuga di Massimo Sebastiani, scomparso insieme ad Elisa Pomarelli da domenica 25 agosto.

Dopo 13 giorni alla macchia, l’uomo è stato rintracciato dai carabinieri che lo cercavano intorno alle 12 e 30, 12 e 35 nei pressi della casa del suo amico Silvio Perazzi, padre dell’ex compagna, a Costa Cerini di Sariano.

Potrebbe aver trovato rifugio in questo periodo in una casa abbandonata, ma su questi dettagli ci saranno nuove spiegazioni.

“Non ci ha raccontato cosa ha fatto – hanno spiegato gli inquirenti – in questi 13 giorni, ma riteniamo che sia sempre stato in quell’area dove si sono concentrate le ricerche”.

“Pentito e molto collaborativo” – così lo hanno descritto quando è stato trovato.

“Sebastiani è stato collaborativo – ha affermato il comandante provinciale dei carabinieri Michele Piras – fornendo alcune dichiarazioni informali alla polizia giudiziaria e parte della collaborazione è stato il rinvenimento del corpo di Elisa Pomarelli”.

“Noi eravamo già dislocati nell’area e abbiamo avuto una percezione – ha aggiunto Piras riguardo le circostanze con le quali è stato rintracciato l’uomo – quando lui si è allontanato e ha cercato di entrare in un bosco, ha capito che le ricerche erano in corso è poi tornato indietro verso l’abitazione.

L’abbiamo trovato che stava camminando. Quando ci ha visto non ha opposto nessuna resistenza ed è stato molto collaborativo, ha pianto e manifestato il suo pentimento, era molto provato fisicamente”.

L’uomo è stato poi condotto a Costa di Sariano di Gropparello dove ha fornito alcune indicazioni del luogo dove rinvenire il corpo di Elisa Pomarelli.

Dopo la ricerca è stato quindi portato alla caserma di viale Beverora (nella foto) dove gli è stato notificato il fermo.

L’uomo è accusato di omicidio e occultamento di cadavere dalla Procura di Piacenza.

Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani

Il messaggio di cordoglio del sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri

“Una vicenda drammatica che ha avuto purtroppo l’epilogo più tragico. Con profonda commozione esprimo anche a nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità piacentina la massima vicinanza alla famiglia, ai parenti e agli amici della povera Elisa, in questo momento di profondo sconforto e dolore”.

Queste le parole del Sindaco di Piacenza e Presidente della Provincia, Patrizia Barbieri, che aggiunge:

“Rivolgo un sentito ringraziamento a tutti i Carabinieri, al Comando Provinciale e al Comandante Michele Piras, per il grande impegno, la professionalità, lo sprezzo del pericolo e l’abnegazione ancora una volta dimostrate in queste settimane di intense operazioni.

Un grazie a tutte le organizzazioni, le associazioni e i volontari che in queste settimane hanno partecipato alle ricerche, ai Sindaci dei territori interessati per l’incessante supporto e un ringraziamento particolare in particolare al Prefetto Maurizio Falco per l’encomiabile lavoro di coordinamento delle operazioni”.

Sebastiani cc

“In relazione alle ricerche di Massimo Sebastiani ed Elisa Pomarelli in provincia di Piacenza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza, poco fa, hanno localizzato e rintracciato Massimo Sebastiani, il quale è stato condotto presso una caserma dell’Arma”.

E’ il testo inviato dai carabinieri alle 14 e 25. Maggiori informazioni sull’operazione condotta dai militari saranno fornite in seguito.

Che i militari fossero sulle tracce del 45enne era una sensazione diffusa, avvalorata dal cambio di strategia delle ricerche stabilito venerdì.

LE RICERCHE E IL CAMBIO DI STRATEGIA

Cala il silenzio sulle ricerche di Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani.

Le operazioni a partire dalla giornata odierna sono di esclusiva competenza dei carabinieri, che svolgeranno attività investigative sul campo di carattere riservato.

Significa che le ricognizioni ad ampio raggio dei giorni scorsi, tra le colline della Val Vezzeno e della Val Chero con base a Sariano di Gropparello, potrebbero aver ristretto il cerchio, escludendo alcune aree già battute senza esito. E che quindi occorre concentrarsi su un’area più piccola, forse ben delimitata per scovare Massimo Sebastiani.

I carabinieri potrebbero inoltre essere in possesso di nuovi elementi di indagine importanti per individuare l’uomo accusato dalla Procura di aver ucciso la giovane 28enne.

Non si esclude infatti che Sebastiani in questi giorni, possa avere trovato il sostegno di qualche conoscente o residente, per sopravvivere nei boschi, o comunque nascondendosi da qualche parte in un territorio che conosce assai bene.

Nei giorni scorsi sono già state svolte ricerche nei pressi di alcune abitazioni della zona di Sariano.

A dare supporto ai militari del Nucleo Investigativo è stato richiesto l’interveto degli specialisti, ovvero gli uomini dell’Arma che si occupano della ricerca di persone scomparse in zone impervie, lo squadrone cacciatori “Sardegna”.

La decisione di un cambio di strategia è stato comunicato dal comandante provinciale dei carabinieri Michele Piras nel corso del vertice in prefettura a Piacenza con la partecipazione dei sindaci di Gropparello, Lugagnano e Morfasso.

“Ci sono delle risultanze più localizzate – ha precisato il prefetto Maurizio Falco – e vi sono esigenze di avere sul campo personale più tecnico che appartiene all’indagine giudiziaria, ci saranno carabinieri specialisti che arriveranno a breve”.

I cacciatori “Sardegna” sono un reparto specializzato composto da personale esperto, in grado di muoversi anche nelle ore notturno con l’aiuto di strumenti ed un equipaggiamento ad alta tecnologia.

Lo squadrone eliportato carabinieri cacciatori “Sardegna” è stato istituito il 1º settembre 1993, come dispositivo di controllo delle zone impervie dell’isola, con l’intento prioritario di fronteggiare la criminalità locale sarda ed il banditismo legato ai sequestri di persona, accorpando uomini, mezzi ed esperienza di vari corpi dell’Arma, quali il Nucleo eliportato e le Squadriglie anticrimine e antiabigeato.

I cacciatori sono impiegati, inoltre, a supporto dei reparti territoriali e in attività di soccorso in caso di pubbliche calamità, ricerca e soccorso di persone disperse.

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