Il Piace la vince in rimonta: battuta la Triestina (1-3) IL COMMENTO foto

Più informazioni su

Paponi e Sylla lanciano il Piacenza che nella ripresa rimonta la Triestina e sbanca il “Nereo Rocco” nel big match di giornata. Una gara a lungo condizionata dalle condizioni del terreno di gioco, reso pesantissimo dalla pioggia, nella quale i biancorossi hanno a lungo faticato prima di trovare l’improvvisa accelerazione che in dieci minuti ha tramortito gli avversari. Decisive le mosse dalla panchina nella ripresa, con Franzini che ha pescato i jolly in attacco risultati fondamentali.

LA PARTITA – Il tecnico biancorosso è costretto a rinunciare a Del Favero, impegnato con la nazionale Under 21, e Della Latta, non convocato; conferme per Imperiale e Zappella come esterni di difesa, le novità sono Bolis a centrocampo al posto di Giandonato e, soprattutto, l’inserimento di Sestu per Paponi. Fra i padroni di casa gioca Gomez a fianco di Granoche.

Si parte sotto il diluvio e dopo dieci minuti la Triestina è già in vantaggio: punizione dalla trequarti sulla quale svetta di testa Granoche, Bertozzi respinge come può e Formiconi è il più lesto a insaccare da due passi. La pioggia cade incessante e nel giro di pochi minuti il campo è al limite della praticabilità; ne risente ovviamente il gioco, con i palloni rasoterra che diventano un terno al lotto, anche se sono padroni di casa, che fanno valere la fisicità in avanti di Granoche e Gomez, a portare una maggiore pressione.

Il Piacenza si affida alle ripartenze, ma davanti sia Cacia che Cattaneo si vedono pochissimo. Tutto è però fortemente condizionato delle condizioni meteo, tanto che le occasioni – da una parte e dall’altra – latitano e la prima frazione si chiude senza particolari sussulti.

Franzini cambia nell’intervallo e manda in campo Giandonato al posto di Cattaneo, passando al 3-5-2. Dopo 40 secondi sono però subito brividi per il Piacenza, con il grande stacco di testa di Mensah che termina di pochissimo a lato. Le condizioni del terreno di gioco migliorano, ma entrambi i portieri continuano a rimanere inoperosi. Il tecnico biancorosso cambia volto all’attacco al 57’, quando Sylla e Paponi prendono il posto di Sestu e Cacia. La Triestina protesta per un atterramento in area di Mensah, poi è Sylla a rischiare grosso al 64’ per una dura entrata su Formiconi che gli costa il giallo.

Al 73’ ecco improvviso il pareggio del Piacenza: sul traversone di Zappella è Paponi a piazzare la zampata vincente anticipando in uscita Offredi tra le proteste dei padroni di casa che chiedevano il fuorigioco dell’attaccante biancorosso, alla prima marcatura stagionale. Passano nemmeno cinque minuti e arriva il raddoppio, di nuovo sull’asse Zappella-Paponi, con il numero 23 bravissimo a raccogliere il cross del compagno e ad anticipare tutti di testa.

E all’83’ giunge anche il sigillo di Sylla, che chiude un’azione di contropiede e in acrobazia spinge in porta il traversone di Nicco. Tre gol in dieci minuti spengono del tutto la luce alla Triestina, che prova con rabbia a gettarsi in avanti senza però trovare la rete che riaprirebbe la partita.

Tre punti importantissimi per il Piacenza, ottenuti oltretutto al cospetto della favorita del girone: diverse sono ancora le cose da mettere a punto per Franzini, ma la squadra ancora una volta ha dimostrato di non arrendersi mai e può ora tornare da Trieste con una grande iniezione di fiducia. Domenica prossima al Garilli arriverà la Fermana.

GLI HIGLIGHTS DI ELEVEN SPORT

https://www.facebook.com/PiacenzaCalcio/videos/353390118898537/

TAPPA IMPORTANTE PER UNA SQUADRA CHE DEVE CRESCERE – Il COMMENTO di Luigi Carini – Nel calcio i maghi non esistono, se non nella fantasia dei tifosi. Esistono, invece, tecnici che sanno leggere le partite tatticamente e trovare le risorse per cambiarne, se non capovolgerne le sorti. Arnaldo Franzini appartiene a questa categoria. Se qualcuno, nonostante il suo prestigioso curriculum, avesse dei dubbi oggi, dopo aver visto il Piacenza al Nereo Rocco dovrà assolutamente levarseli.

Il primo tempo dei biancorossi è francamente deludente; la squadra sembra ingolfata, incapace di produrre gioco; non riesce ad effettuare un solo tiro in porta, sembra in balia di una Triestina tutt’altro che travolgente ma senz’altro più efficace nella manovra e decisamente padrona del campo. I locali erano andati in vantaggio con un gol piuttosto casuale (forse anche in fuorigioco) dando, però, l’impressione di poter raddoppiare da un’occasione all’altra. Alla fine del primo tempo solo un pazzo avrebbe puntato sulla vittoria del Piacenza.

A questo punto entra in scena Franzini: cambia modulo. Non più un improduttivo 4-3-1-2 ma un ritorno al passato con il 5-3-2. Prima sostituisce l’evanescente Cattaneo con Giandonato, quindi sostituisce le due punte Sestu e Cacia con Paponi e Sylla, in seguito completerà l’opera togliendo Bolis facendo avanzare Giandonato a metà campo coprendosi dietro con Kaouakibi. E’ un Piacenza trasformato. Zappella e Corradi sono due formidabili ispiratori di gioco e di corse sfiancanti e, mentre Paponi conferma le doti di attaccante opportunista, Sylla si veste da protagonista dando un peso di notevole spessore a tutto l’attacco.

Il terreno pesante lo aiuta a mettere in mostra le sue interessanti qualità, ma oggi ha confermato un dubbio che abbiamo sempre avuto e cioè che con lui più presente in campo il passato campionato avrebbe potuto avere un altro esito. L’affermazione sulla Triestina ha un notevole peso specifico; la vittoria sul Modena non aveva sollevato entusiasmo. Tutt’altro. Eppure questa squadra aveva dimostrato di avere dei valori che stava soltanto cercando il modo di esprimerli nella ricerca di una precisa identità di gioco e dell’amalgama tra i singoli.

Per questo il risultato di Trieste deve essere salutato come una grande iniezione di fiducia ed una tappa importante nella costruzione di una squadra che ha ancora bisogna di crescere, specie in autorità e personalità. Mentre in difesa abbiamo trovato in Pergreffi e Millesi una coppia formidabile e mentre Bertozzi se l’è cavata positivamente, in avanti i problemi emergeranno ancora, con la consapevolezza, però, che Franzini dispone di nuove risorse tattiche.

Infine la nota confortante è stata la tenuta atletica della squadra: la bellissima terza rete è da manuale calcistico. Il Piacenza non è ancora una grande squadra, ma è sulla strada per diventarla.

TRIESTINA-PIACENZA 1-3
(Formiconi 7’, Paponi 73′-78′, Sylla 85′)

TRIESTINA: Offredi; Formiconi (80′ Costantino), Malomo, Lambrughi, Frascatore; Gatto (64′ Beccaro), Maracchi (86′ Paulinho), Giorico, Mensah (80′ Procaccio); Gomez (64′ Ferretti), Granoche.  A disp: Matosevic, Steffè, Codromaz, Hidalgo, Scrugli, Cernuto, Vicaroni.  All. Massimo Pavanel

PIACENZA: Bertozzi; Zappella, Milesi, Pergreffi, Imperiale; Nicco (90′ Marotta), Bolis (66′ El Kaouakibi), Corradi, Cattaneo (46′ Giadonato); Sestu (57′ Sylla), Cacia (57′ Paponi).  A disp: Ansaldi, Riccardi, Borri, Scotti, Forte, Nannini.  All. Arnaldo Franzini

ARBITRO: Luigi Carella (Bari) Assistenti: Trinchieri (Milano) Pacifico (Taranto)

Ammoniti: Corradi, Pergreffi, Sylla (Piacenza), Lambrughi (Triestina)

Recupero: 0′ e 5′

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.