Tutela dei minori, Calza a Fontana “Serve seduta della conferenza sanitaria per far chiarezza”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Patrzia Calza, sindaco di Gragnano, scritta al presidente della conferenza sanitaria Lucia Fontana, in cui viene messa in evidenza la necessità di convocare un incontro per fare chiarezza sul tema della tutela dei minori e del sistema degli affidi, con particolare riferimento ai recenti fatti di Bibbiano. 

“Gentilissima Presidente della CTSS,

E’ innegabile come i fatti di Bibbiano e le notizie circolate in merito abbiano suscitato fortissime preoccupazioni in tutti i cittadini circa la possibile presenza di distorsioni del sistema della Tutela dei minori. Il miglior luogo dove crescere una vita è senz’altro la famiglia di origine. I fatti oggetto di indagine, i commenti e le notizie circolate in merito, hanno inferto un colpo mortale alla convinzione che gli allontanamenti disposti dalle autorità siano sempre giustificati e necessari al fine di tutelare i minori.

Ne è derivata infatti, a mio parere, una messa in stato d’accusa generalizzata e pericolosa del sistema e soprattutto degli operatori dei Servizi Sociali. Alcuni di questi, dalle pagine del quotidiano locale “Libertà “del 5 settembre u.s. hanno denunciato sia un rallentamento burocratico nell’espletamento delle procedure che un forte “timore” nell’assunzione delle decisioni da parte dei soggetti a ciò deputati : ciò che rischia di ripercuotersi negativamente sui bambini le cui condizioni di vita richiederebbero protezione e interventi più veloci e tempestivi.

Le azioni gravi che sembrerebbero emergere dall’azione investigativa in corso coinvolgerebbero anche alcuni amministratori. Tale circostanza, non si può negare, rischia di gettare discredito o comunque “sospetto” anche sulla legittimità dell’azione amministrativa sia degli enti locali che degli amministratori tutti. Urge una operazione di trasparenza e chiarezza anche a livello locale.

La mia pur breve e limitata esperienza come amministratrice mi consente di affermare che la volontà degli Enti e degli operatori è sempre stata quella di mantenere il rapporto tra il minore e la sua famiglia d’origine. A riprova basta ricordare ad esempio, come il Distretto di Ponente, già dal 2016, sia stato scelto dalla Regione Emilia Romagna per mettere in atto il progetto innovativo – Progetto Pippi – finalizzato a diminuire gli allontanamenti dei minori dal nucleo famigliare attraverso soluzioni innovative che arrivino a tutelare il minore attraverso il sostegno alla genitorialità vulnerabile.

Progettualità la cui ratio bene si iscrive nelle linee sviluppate dalla strategia Europa 2020 per quanto riguarda l’innovazione e la sperimentazione sociale come mezzo per rispondere ai bisogni della cittadinanza e di chi si trova in condizioni di svantaggio sociale.

Sulla base di queste considerazioni chiedo a Te Presidente e all’Ufficio di Presidenza di valutare l’opportunità di convocare una seduta della CTSS sul tema della “Tutela dei minori” affinché si faccia chiarezza sulle modalità operative dei Servizi Sociali, sulle procedure di allontanamento dei minori dalle famiglie, sull’utilizzo della risorsa dell’affido e dell’affidamento famigliare.

Propongo , a tal fine, che vengano convocati i Referenti dei Servizi Sociali dei vari Distretti affinchè possano fornire dati e chiarimenti in merito, in particolare:

– alle modalità con le quali si procede alle valutazioni e alla presa in carico dei minori ;
– ai dati relativi al numero di affidi e alla loro tipologia ( part time o a tempo pieno) :
– agli inserimenti in comunità e alle adozioni conseguenti agli affidamenti.

La trasparenza, la ricerca del confronto, la disponibilità all’approfondimento che ha caratterizzato fin qua l’operato della CTSS, credo che debbano essere riconfermate anche su questo tema , non solo nell’interesse dei bambini e delle loro famiglie ma anche per salvaguardare il sentimento di fiducia dei cittadini nelle Istituzioni che è condizione essenziale per l’esercizio di una efficace, positiva e serena azione amministrativa”.

Patrizia Calza

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