Emergenza maltempo, Gragnano chiede lo stato di calamità. Caduti 65 mm in mezz’ora

AGGIORNAMENTO 19 SETTEMBRE – Il Comune di Gragnano Trebbiense (Piacenza) chiederà lo stato di calamità naturale, cosa mai successa prima come scrive il sindaco Patrizia Calza.

Il paese della bassa Valtrebbia è stato messo a dura prova dal maltempo di luglio e dalla grandinata di una decina di giorni fa, spiega il sindaco su Facebook. “Dopo il nuovo episodio di pioggia record – il pluviometro di san Nicolò segnala 65,5 mm in trenta minuti – la situazione è quasi del tutto tornata alla normalità” scrive Calza sul suo profilo Facebook.

“Dal sopralluogo appena concluso – spiega il primo cittadino – emerge che la maggior parte di “allagamenti” sono rientrati non appena conclusa la precipitazione. Evidentemente gli impianti non presentano disfunzioni, come sostenuto anche da tecnici Iren che hanno svolto sopralluoghi dopo l’evento del 27 luglio, ma non sono in grado di far defluire l’enorme quantità d’acqua che cade in pochissimo tempo”.

“Faremo tuttavia ancora una volta il punto sui disagi prodotti. Ne approfitto per segnalare che dopo l’evento di luglio e la grandinata della settimana scorsa è stato chiesto lo stato di calamità. Ciò che mai è accaduto nella storia del nostro paese”.

Il violento temporale di ieri sera (mercoledì, ndr) ha colpito soprattutto Gragnano e San Nicolò, richiedendo l’impegno dei vigili del fuoco. Il centralino della caserma è stato subissato di telefonate e richieste di intervento, oltre un centinaio tra la serata e la notte tra il 18 e il 19 settembre.

Rotonda allagata Sordello

Piogge intense in città e nella parte bassa della Val Tidone: Piacenza, Gragnano, San Nicolò e Calendasco i territori più colpiti – “Dalla serata del 18 settembre le maestranze consortili hanno alzato il livello di attenzione monitorando costantemente il territorio e tenendosi in stretto contatto con le Amministrazioni Comunali. In funzione gli impianti idrovori della Finarda (nel video sopra), Casino Boschi, Zerbio e la cassa di espansione di San Nicolò. Rimane invece costante il livello delle dighe di Molato e Mignano”,

E’ quanto segnala Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza. A seguire la situazione del territorio, secondo quanto riferito dallo stesso Consorzio: “Sia per i canali che per gli impianti – spiegano – continua un attento monitoraggio”.

Città di Piacenza e fascia costiera del Po – Forti le precipitazioni sulla città e in Val Tidone. Per quanto riguarda gli impianti idrovori di sollevamento meccanico (situati lungo l’argine del Po): l’impianto idrovoro della Finarda (a difesa della città) è entrato in funzione dalle ore 21 e 15 sollevando complessivamente 10 mila metri cubi di acqua; piovuti circa 30 millimetri in poco più di un’ora con picco massimo di 18 mm in quindici minuti.

L’impianto idrovoro di Zerbio – sempre in funzione perché situato in una zona depressa rispetto al livello dei corsi d’acqua ricettori, Po e torrente Chiavenna – ha visto l’intensificarsi sia del volume sollevato che delle ore di funzionamento delle pompe. Se necessario, pronti ad entrare in funzione anche gli impianti idrovori di Armalunga (zona suburbana) e Braciforti di Fossadello (Caorso).

Nella bassa Val Tidone – Per l’impianto di Casino Boschi (Sarmato), a causa dell’innalzamento del livello del grande fiume, sono state chiuse le paratoie dalle ore 21 del 18 alle 4 del 19. Dalle ore 20 di ieri e fino alle 8 di questa mattina in azione anche lo sfioro della cassa di espansione in Via Paul Harris (a protezione dell’abitato di San Nicolò) e continua tuttora il funzionamento delle pompe di sollevamento meccanico. Sul reticolo idraulico funzionale al comprensorio non si rilevano situazioni di criticità

Diga di Mignano (comune di Vernasca) – Nella notte tra il 18 e il 19 precipitati solo 11,5 millimetri. Invariata la quota di invaso. Presenti in diga 1 milione e 200 mila metri cubi pari al 12.5% di capacità di invaso.

Diga del Molato (Nibbiano in comune di Alta Val Tidone) – Non sono state registrate precipitazioni. Presenti 2 milioni di metri cubi, pari al 27% del volume autorizzato.

Zona montana – Nessuna situazione di criticità da segnalare

VIDEO

 

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Ancora un violento temporale su Piacenza, con una serata di super lavoro per i vigili del fuoco, quella di mercoledì 18 settembre.

Gli operatori sono stati impegnati soprattutto nella zona di Rottofreno, San Nicolò e Gragnano, dove sono stati segnalati diversi allagamenti. La fascia di pianura compresa tra il Trebbia e il Tidone è stata ancora una volta la più colpita.

A Gragnano alcune vie rimaste senza elettricità, a 10 giorni dalla violenta grandinata che ha colpito il paese. Danni anche in alcune frazioni di Piacenza, come Gerbido dove si è allagato il sottopasso ed è caduto un albero. Una sessantina le chiamate di soccorso gestite dalla sala operativa del Comando dei vigili del fuoco nella serata e nottata.

“Anche stavolta il meteo non è stato clemente. Oltre 65 mm di pioggia in 30 minuti sono il nuovo record che non avremmo voluto conquistare” scrive il sindaco di Rottofreno, Raffaele Veneziani, su Facebook.

“Abbiamo avuto molte situazioni critiche. Le abbiamo verificate tutte, almeno quelle segnalate. Non c’erano fogne ostruite tra quelle segnalate come tali, ma solo fogne che per dimensioni non sono in grado di allontanare tutta l’acqua caduta in così breve tempo. Molte sono le cantine allagate, purtroppo”.

“Non so dare un numero preciso. In molti casi ci penseranno le pompe sommerse, in altri servirà l’aiuto di Vigili del Fuoco (che ringrazio come sempre) e buona volontà”.

“Abbiamo avuto diversi distacchi integrali di corrente elettrica, sia stradale che domestica. Ringrazio Enel Distribuzione per il contatto costante e per le spiegazioni, che vi giro. In caso di eventi estremi le linee di trasporto di corrente hanno dei sistemi automatici di distacco che, quando ci sono sbalzi dovuti ad esempio a fulmini, staccano la fornitura per poi riattivarla non appena completata la verifica automatica dei sistemi.
Non quindi un disservizio ma un sistema di protezione da sbalzi pericolosi. Anche per questo durante i temporali è sempre bene staccare gli elettrodomestici”.

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