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A Piacenza oltre 60mila mezzi non assicurati. Sono il 23,5% di quelli in circolazione

Nel piacentino quasi un quarto dei veicoli circola senza assicurazione. A segnalare il dato allarmante è l’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale: nel dettaglio, al 29 marzo 2019 risultavano non assicurati il 18,32% degli autoveicoli e addirittura il 61,27% dei motoveicoli, pari al 23,49% (quasi 61mila veicoli) dei mezzi complessivamente intesi.

A livello regionale la percentuale è del 24,78% dei mezzi, mentre a livello provinciale il primo posto è occupato da Rimini con il 28,12%, seguito da Bologna con il 25.88%, da Modena con il 25,03%, da Ravenna con il 24,81%, da Reggio Emilia con 24,52%, da Parma con il 23,456%, da Piacenza con il 23,49%, da Forlì con il 23,06% e da Ferrara con il 22,75%.

“Questa grave situazione è sicuramente molto preoccupante – sottolinea il presidente dell’Osservatorio Mauro Sorbi – anche perché molti ritengono che la smaterializzazione della dcumentazione assicurativa porti a controlli più superficiali da parte delle autorità, mentre nella realtà sono aumentate le telecamere che forniscono i dati per il controllo da remoto, con la conseguente emissione di una sanzione se non in regola con le norme vigenti”. “Non è trascurabile – osserva poi Sorbi – l’aumento di coloro che omettono il soccorso a seguito di incidentalità, con una crescita della pirateria stradale”.

“Esiste il Fondo di garanzia – ricorda l’Osservatorio – nato per tutelare le vittime di incidenti in cui il responsabile è privo di assicurazione o se rimane anonimo. In molti casi la pratica di risarcimento attraverso l’attivazione del Fondo di garanzia comporta per il richiedente tempi di attesa infiniti e a volte la necessità di ricorrere in giudizio”.

Recentemente sono state apportate modifiche all’articolo 193 del Codice della Strada in base al quale se si circola senza copertura assicurativa si rischia, la prima volta, la decurtazione di cinque punti dalla patente con sanzioni che variano da 868 a 3.471 euro. In caso di recidiva per due volte in un anno, la sanzione pecuniaria viene raddoppiata prevedendo anche la sospensione della patente da uno a due mesi, il fermo per i 45 giorni successivi all’illecito.

“Incredibilmente – sottolinea però il Presidente Sorbi – queste misure, se non accompagnate da una forte azione repressiva, rischiano di far aumentare i pirati che, dopo aver commesso un incidente di fronte alla prospettiva di vedersi bloccata l’auto potrebbero decidere di fuggire”.

“Mediamente – prosegue – nei territori provinciali della nostra regione, la percentuale di mezzi non assicurati oscilli tra il 22 ed il 28 %. Un fenomeno preoccupante perchè sempre più soggetti non pagano l’assicurazione, forse a causa di ristrettezza economica, consapevoli anche del fatto che è stato abrogato il reato di falsità in scrittura privata. Si ritiene che anche la smaterializzazione della documentazione assicurativa spinga a scommettere su controlli più superficiali da parte delle autorità”.

“Questa situazione pone dei rischi finanziari non indifferenti in caso di incidente senza colpa – conclude Sorbi -, perché il crescente numero di veicoli non assicurati può rendere difficoltoso il risarcimento dei danni.

Va precisato che in Italia vige ancora la possibilità di polizze sospendibili, vale a dire che un mezzo immatricolato e idoneo alla circolazione può non pagare l’assicurazione se in disuso o fermo per periodi di tempo limitati, purchè sia parcheggiato all’interno di un garage, di un’autorimessa o di un cortile privato. L’assicurazione, invece, è obbligatoria nei seguenti casi: il veicolo è in circolazione, parcheggiato sulla pubblica via o su uno spazio aperto al pubblico, o nel caso di fermo amministrativo, o se rottamato. Nel caso particolare di furto è necessario istruire la pratica di “perdita di possesso” per non incorrere in sanzioni.

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