Al via il Festival della Cultura tecnica “Scuole e imprese parlino la stessa lingua” fotogallery

“Scuole ed imprese devono parlare la stessa lingua: mi auguro che un’esperienza come questa non rimanga fine a se stessa ma possa essere sviluppata nel tempo”.

Sono le parole di Fabrizio Samuelli di Confesercenti Piacenza, intervenuto nella mattinata del 18 ottobre, insieme ad altre figure legate al mondo del lavoro e della scuola, nella ex chiesa di Sant’Agostino in occasione della giornata inaugurale del “Festival della Cultura tecnica” a Piacenza.

L’evento, dal titolo “Tecnica: magia del futuro”, coordinato dalla Provincia di Piacenza, in collaborazione con il Comune di Piacenza e l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna – sede di Piacenza, si terrà nei giorni 18 e 19 ottobre: due giornate per un viaggio istruttivo e divertente nel mondo della tecnica e della scienza.

Nell’ampio spazio dell’ex chiesa da una parte è stata allestita una tavola rotonda per discutere del  rapporto tra sistema scolastico e formativo e quello delle imprese, mentre dall’altra gli studenti delle scuole secondarie e dei centri di formazione professionale del territorio piacentino, insieme a Urban Hub e Consorzio di Bonifica, sono scesi in campo allestendo 17 desk per mostrare al pubblico progetti e invenzioni, dando vita, inoltre, a dimostrazioni, giochi ed esperimenti per far capire come tecnica e scienza possono contribuire alla coesione e all’integrazione sociale.

Nella due giorni si proseguirà con un virtual tour del tecnopolo di Piacenza – Casino Mandelli e si chiuderà con un incontro sulle scuole piacentine in rete: dal progetto Arianna a Piacenza Orienta. Un virtual tour anche nella giornata di sabato e un convegno su competenze tecniche e questioni di genere alle ore 11.

In generale il Festival della Cultura tecnica di Piacenza, che si rivolge a studenti, famiglie, cittadini, imprese e istituzioni, prevede un calendario di 34 iniziative, in programma dal 18 ottobre al 18 dicembre, utili a valorizzare i percorsi scolastici, formativi e professionali in ambito tecnico-scientifico e, più in generale, dare spazio all’arte del saper fare e alle connessioni virtuose tra il fare e il pensare.

Ad aprire la mattina, il Consigliere Provinciale Paola Galvani: “Grazie a tutti gli istituti, agli insegnanti e ai ragazzi che sono presenti oggi. Per noi è la seconda edizione, la prima in questa location”. A seguire Davide Garilli, Presidente del Consiglio Comunale di Piacenza: “Tante le scuole presenti. Per la prima volta in quest’iniziativa anche il Tecnopolo di Piacenza, l’Urban Hub e il Consorzio di Bonifica. Ai più giovani, in quest’occasione, si dà la possibilità di confrontarsi con gli istituti tecnici che sono una parte fondamentale del nostro tessuto e che possono garantire molte di quelle nuove professionalità di cui il mercato è alla ricerca”.

A chiudere i saluti Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza: “I ragazzi fanno rumore e questa è una speranza perché vuole dire che hanno il coraggio di rompere gli schemi, di innovare, di andare oltre. I ragazzi che sono presenti ritraggono un percorso dove noi, come Consorzio, abbiamo voluto mettere al centro l’ambiente; l’ambiente non fine a sé stesso ma quello dove l’uomo è al centro e si fa un selfie; non fermatevi alle criticità ma abbiate il coraggio di inventare soluzioni per creare un nuovo equilibrio”.

Il Festival della Cultura tecnica è promosso dalla Città metropolitana di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna, che co-finanzia il progetto tramite il Fondo Sociale Europeo P.O. 2014-2020 (rif. PA 2018/10705/RER) ed è realizzato in collaborazione con le province di Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Giunto alla sesta edizione nell’area metropolitana bolognese, il Festival “esporta” il proprio modello in tutta la regione Emilia-Romagna.

IL PROGRAMMA DELL’EDIZIONE PIACENTINA

“Competenze tecniche e questioni di genere”, incontro del Laboratorio Aperto – Nell’ambito delle attività che precederanno l’apertura ufficiale prevista per la fine del 2019, il Laboratorio Aperto di Piacenza (ex Chiesa del Carmine) organizza un breve talk in occasione del Festival della Cultura tecnica 2019.

L’intervento dal titolo “Empowering women with tech- apprendimento, competenze tecniche e questioni di genere” è previsto per sabato 19 ottobre alle 11 presso l’ex Chiesa di Sant’Agostino e vuole approfondire una tematica – la rilevanza delle questioni di genere nello sviluppo di competenze tecniche – significativa all’interno di un mercato del lavoro dinamico ed in rapida evoluzione. L’attenzione sarà posta sul rapporto tra apprendimento scolastico e sviluppo di competenze tecniche, tramite la presentazione del progetto “Girls Code It Better”, la cui missione è avvicinare alla tecnologia le ragazze delle scuole secondarie.

Troveranno spazio gli interventi seguenti: “Un balzo in avanti per la parità di genere”, Francesca Buonanno, senior project manager di 
Fondazione Giacomo Brodolini; “Pensare la tecnologia significa pensare il mondo, sarà fantastico se a crearlo ci saranno anche le 
ragazze”, Costanza Turrini, ideatrice e project manager di Girls Code It Better 
; “Lo sguardo della scuola: l’insegnamento si trasforma, mette al centro lo studente, si affaccia alla complessità. Da didattica trasmissiva ad apprendimento per progetti” Manuela Andreata, 
Insegnante dell’Istituto Comprensivo Amaldi Di Cadeo e Pontenure (PC); “La soluzione delle ragazze. Costruire i propri apprendimenti attraverso l’uso delle tecnologie e il 
design imprenditoriale”, le ragazze dell’Istituto Comprensivo Amaldi Di Cadeo e Pontenure (PC).

L’ingresso è gratuito.
Per informazioni è possibile inviare una e-mail all’indirizzo bragalini@labaperti.it

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