Appennino Festival, ad Albarola protagoniste le cornamuse di Fabio Rinaudo

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Scende sulle colline della prima Valnure l’Appennino Festival con un musicista d’eccezione come Fabio Rinaudo.

È lui il protagonista del prossimo concerto del Festival, in programma domenica 6 all’azienda vitivinicola Uccellaia di Albarola di Vigolzone alle 17.

“Cornamuse e zampogne dall’Appennino all’Irlanda” è il titolo allusivo del concerto, che non a caso offrirà l’occasione di ascoltare, suonate proprio da Rinaudo, alcune magnifiche cornamuse da tutta l’Europa: le uillean pipes, la musette, le scottish smallpipes e le tin whistles saranno alcuni degli strumenti con cui il musicista, noto come interprete dei Birkin Tree, si esibirà nel pomeriggio.

Al termine del concerto, che prevede anche una piccola esibizione del gruppo Enerbia, sarà possibile prenotare una degustazione con i prodotti dell’Azienda.

Per quanto riguarda Rinaudo, da ormai trent’anni è un attento studioso e interprete delle Uilleann Pipes, la cornamusa irlandese: nel 1982 fonda la formazione Birkin Tree, una delle band di musica irlandese più famose in Europa e con il quale ha tenuto più di 1750 di concerti in tutta Italia ed all’estero (Germania, Svizzera, Spagna, Francia ed Irlanda).

Con il gruppo incide 4 album: “Continental Reel” (1995), “A Cheap Present”(1998), “Three” (2001) e “Virginia” ( 2010) riscuotendo ampi consensi dal pubblico e dalla stampa specializzata italiana, europea ed americana. Negli anni si è esibito con grandissimi artisti irlandesi come il duo Martin Hayes & Dennis Cahill, il piper Liam O’Flynn, la cantante Niamh Parsons, le arpiste Grainne Hambly, Seana Davey e Laurie Rasmussen, il cantante Cyril O’Donoghue, i concertinisti Tony O’Connell e Caitlin Nic Gabhann ,gli organettisti Murty Ryan e Derek Hickey ed i violinisti Tola Custy ,Michael Queally e Michelle O’Brien. Oltre alla musica tradizionale irlandese, la ricerca di Rinaudo si rivolge anche allo studio della musica tradizionale nord italiana e del centro Francia e alla musica antica, in particolare alla cornamusa del centro Francia, la Musette bourbonnaise.

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