Dall’Emporio Solidale un aiuto a 74 famiglie “Arrivare a cento entro la fine dell’anno”

Emporio solidale, sono 74 le famiglie piacentine ad avere accesso ai servizi erogati dal nuovo servizio aperto qualche mese fa in via Primo Maggio.

L’occasione per fare il punto sul progetto è stata offerta dalla convocazione della commissione dedicata ai servizi sociali del Comune di Piacenza. I consiglieri hanno potuto visitare i locali e fare domande a Laura Bocciarelli, presidente dell’associazione Emporio Solidale, Franco Egalini del cda della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Federica Sgorbati assessore del Comune di Piacenza, Mario Idda direttore Caritas e altri operatori coinvolti della gestione del servizio.

L’Emporio Solidale, nato grazie alla collaborazione tra Comune, Caritas, Svep, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Croce Rossa e Auser, punta ad accogliere entro la fine dell’anno fino a 100 famiglie, previa valutazione delle richieste da parte di un gruppo di valutazione. Per il momento i nuclei familiari che usufruiscono dei servizi sono per la metà di origine italiana italiani e per metà straniera, mentre i volontari che consentono la normale attività dell’emporio sono, a rotazione, 45.

Nato nel 2016 dalla volontà congiunta di Comune, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Caritas di dare risposta alle fragilità emerse dal tessuto sociale piacentino, l’Emporio è stato realizzato grazie all’investimento di oltre 4 milioni di euro della Fondazione, consentendo l’acquisizione dell’area e la costruzione dell’edificio che ora ospita l’Emporio, alla cui attività contribuisce anche Palazzo Mercanti con uno stanziamento di 80 mila euro.

L’Emporio solidale, spiegano i promotori, non è semplicemente un punto dove è possibile venire a fare spesa (grazie a un sistema di tessere, rinnovabile solo per una volta di 6 mesi, con punti mensili), ma vuole fornire consulenza e supporto in un momento di fragilità della famiglia, aiutandola a superarlo e a divenire nuovamente autonoma.

Tra i prossimi progetti che partiranno, oltre alla consulenza di sindacati e patronati, anche le prestazioni gratuite offerte da un dentista, che si è messo a disposizione, e l’attività di volontariato di cinque ragazzi del liceo Gioia. Una parte dell’Emporio è allestita con mobili – servizio già promosso al Samaritano dalla Caritas – che è possibile acquistare con la presentazione di una offerta.

CHI PUO’ ACCEDERE AL SERVIZIO – L’Emporio si rivolge in particolare alla fascia della vulnerabilità, ossia a quei nuclei familiari e a quelle persone in temporanea difficoltà economica, che a causa di esperienze traumatiche a livello famigliare, di salute o di lavoro possono facilmente trovarsi al di sotto della soglia di povertà e, oltre alla fatica del sostentamento materiale, possono rischiare un indebolimento della loro rete di relazioni. All’Emporio possono accedere le persone che abitano a Piacenza con un ISEE inferiore o uguale a 17.000 euro.

Per accedere ai servizi dell’Emporio è necessario presentare la domanda presso i centri di ascolto di Caritas, Croce Rossa e Auser. L’emporio solidale è aperto martedì e giovedì dalle 9 alle 12, mercoledì dalle 15 alle 17.

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