Fibra ottica, sensori a controllo remoto, videosorveglianza: ecco la Piacenza “smart”

Piacenza punta a diventare una smart city – città intelligente – attraverso un piano di azioni presentato in Comune dal sindaco Patrizia Barbieri, affiancata dalla vice Elena Baio, insieme il direttore generale Roberto Gerardi, al dirigente Giuseppe Morsia e all’ingegnere Giovanni Maggi.

Quattro le direttrici lungo le quali si svilupperà il progetto denominato “Start City”: Smart government, Smart mobility, Smart security, Smart Metering. La tempistica del piano indica il 2020 come il termine per la sua operatività, mentre i costi per gli ultimi 13 interventi (relativi agli ultimi 3 ambiti) sono di 100 mila euro. Nelle parole del sindaco Barbieri la finalità del piano che, attraverso la tecnologia, si propone di offrire servizi innovativi ai cittadini (nella foto sotto).

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“Abbiamo voluto il progetto di Smart City con un’idea nostra, vicina alle richieste e aspettative dei cittadini. In questo modo Comune di Piacenza avrà una marcia in più, il lavoro che di sta facendo è davvero di alto livello. I nostri tecnici e il vice sindaco sono stati spesso protagonisti di altri convegni e eventi per spiegare il tipo di lavoro che stiamo svolgendo”.

Presentazione Smart City in Comune

La vicesindaco Elena Baio ha ripercorso le tappe del progetto: “E’ un documento che parte da lontano, su cui abbiamo lavorato su più livelli. La tecnologia serve solo se riusciamo a dare ai tecnici mandati chiari, affinché siano davvero utili, questi nuovi servizi, ai cittadini. Un altro elemento caratteristico di questo progetto è la collaborazione con i privati, perché il pubblico da solo non riesce ad avere le risorse necessarie. Il Comune sarà capofila, ma ci potranno essere ricadute economiche per i partner economici. Importante poi anche l’aspetto etico legato a queste nuove tecnologie, per questo motivo è importante che la governance resti pubblica. Alcuni progetti sono già attivi, ma non dialogano tra di loro, parte del lavoro sarà metterli a sistema”.

Il direttore generale Gerardi ha sottolineato: “Abbiamo predisposto servizi che non siano utili solo per i giovani, ma a tutta la collettività, con particolare attenzione per le categorie protette. È un progetto che è stato realizzato con risorse interne, senza costi aggiuntivi”.

CREDENZIALI DIGITALI – Il direttore è poi entrato nel merito del progetto: per quanto riguarda lo Smart government sono quattro i servizi già attivi. Tra questo l’allestimento del laboratorio aperto nell’ex chiesa del Carmine, le credenziali Spid, l’app per le segnalazioni per situazioni di degrado urbano, la posa di fibra ottica in 25 edifici scolastici.

Il dirigente Morsia ha approfondito le altre tre aree di intervento. Per quanto riguarda la Smart Security, si parla della rete dei defibrillatori presenti sul territorio, il potenziamento delle telecamere di sorveglianza di parchi e giardini (15 punti di interesse), così come su aree stradali (14).

APP PER I PARCHEGGIARE – Sul fronte della Smart mobility, l’obiettivo è la tutela delle aree di sosta riservate ai disabili, con un servizio di controllo in remoto dell’occupazione corretta dei posteggi. Lo stesso discorso per le aree di sosta per carico-scarico merci ed evitare abusi. All’interno di questo progetto figura anche la app per il telefonino che consente di individuare i posti più vicini da occupare con l’auto ed evitare quindi i tragitti inutili. Sul fronte dell’ambiente è prevista anche la posa di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

CONSUMI IDRICI SOTTO CONTROLLO – Sarà inoltre attivato un monitoraggio dei consumi idrici di scuole e aree verdi del Comune, così come saranno controllate le temperature degli edifici comunali, oltre al monitoraggio strutturale di edifici e strade. Per finire, il piano si propone di supportare la ristrutturazione di edifici comunali con un monitoraggio integrato (con sensori dedicati) degli impianti tecnologici, di sorveglianza e comunicazione.

LA NOTA DEL COMUNE DI PIACENZA – Il Piano Smart City ha l’obiettivo di semplificare e rendere più immediato il rapporto tra cittadini e Amministrazione, facilitando l’uso dei servizi on line e l’accesso agli sportelli, migliorando nel contempo il rapporto tra efficienza e costi a carico dell’ente. Le innovazioni di cui si parla hanno un impatto concreto sulla qualità di vita della comunità: dalla mobilità (ad esempio per ottimizzare i parcheggi) alla sicurezza, con l’implementazione dei sistemi di controllo; dai servizi sociali alle politiche per la tutela dell’ambiente.

Tutti gli Uffici comunali – con il coordinamento e la regia della Direzione Generale – sono stati coinvolti per mappare le necessità, coinvolgendo anche soggetti esterni per condividere best practices sotto il profilo organizzativo e tecnologico. Si è partiti nel mese di febbraio con una serie di incontri: sei hanno riguardato dirigenti e assessori, dieci le 23 realtà con le quali si è avuto un confronto costruttivo per individuare le soluzioni più utili al Comune.

Quattro gli ambiti di intervento. Il primo, Smart Government, vede già attuati progetti come lo Sportello del Contribuente (che consente di verificare e correggere on line la propria posizione tributaria, nonché di pagare in via telematica Imu e Tasi con F24), T-Certifico per l’erogazione, nelle tabaccherie convenzionate, dei certificati anagrafici più richiesti o la App Piacenza rivolta ai turisti, che attraverso la tecnologia dei beacon valorizza l’illustrazione di monumenti e luoghi di interesse per i turisti. Entro il 2019 saranno digitalizzati anche tutti i procedimenti – dalla richiesta all’autorizzazione – per l’occupazione del suolo pubblico, mezzi pubblicitari e passi carrai.

Un ruolo determinante nel favorire l’approccio della collettività alle innovazioni digitali potrà averlo il Laboratorio Aperto del Carmine, così come la App per le segnalazioni tramite la quale i cittadini potranno portare all’attenzione del Comune le situazioni di degrado urbano. Prosegue, con impegno, l’attività del Comune nel rilascio delle credenziali Spid (che permettono l’accesso con un’unica password ai servizi on line di molteplici enti), così come è in corso il progetto per la dotazione di fibra ottica in 25 scuole di competenza comunale e in altri 45 edifici dell’ente.

Gli altri tre ambiti di intervento sono “Smart Mobility” (sensori per gli spazi di sosta riservati ai disabili, sui posteggi per carico/scarico merci o pagamento parcometri, colonnine per ricarica mezzi elettrici); Smart Security (defibrillatori che segnalano guasti, videosorveglianza); Smart Metering (dal monitoraggio dei consumi idrici/energetici alla domotica negli edifici comunali).

In tema di sicurezza, in particolare, con la Polizia Locale si sono individuate 15 aree verdi – alcune adibite a parco giochi – e altre 14 aree stradali urbane (anche nelle frazioni) in cui collocare sistemi di controllo.

Altra questione sensibile, la tutela dei diritti delle persone disabili, per cui i dispositivi a controllo remoto permetteranno di monitorare l’occupazione illecita di posteggi e verificare la validità dei contrassegni esposti. Sul fronte della mobilità, ad esempio, si potrà sapere in tempo reale quali parcheggi a pagamento sono liberi, evitando percorsi inutili e riducendo non solo i tempi per l’utente, ma anche l’inquinamento.

Si sono privilegiati, nella stesura del Piano, progetti con effetti concreti sul funzionamento della macchina amministrativa, che garantissero economicità di gestione e che facilitassero realmente la vita delle persone. L’obiettivo è che questa prima presentazione porti a una condivisione con la cittadinanza, con le associazioni di categoria e i portatori di interesse, anche per raccogliere esigenze e suggerimenti.

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