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Fragole coltivate in carcere, premio dalla Regione alla cooperativa l’Orto Botanico

Tra i progetti riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna per la quinta edizione del Premio Innovatori Responsabili c’è anche quello della cooperativa sociale l’Orto Botanico eXnovo – frutti del lavoro del carcere di Piacenza.

Sono stati 32 i progetti premiati, scelti tra le 139 le candidature giunte quest’anno per le otto categorie. Il Premio è rivolto a imprese, enti locali e associazioni, e che da quest’anno ha incluso anche liberi professionisti, scuole superiori e università. Tanti soggetti pubblici e privati uniti dall’impegno per un futuro sostenibile, alla ricerca di soluzioni per rispondere alla sfida dei 17 obiettivi globali indicati dall’Onu con l’Agenda 2030.

EXNovo è un progetto sviluppato in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale di Piacenza, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, CoopAlleanza 3.0 e Riverfrut, con il contributo per la fase d’avvio della Fondazione Cattolica Assicurazioni,dell’ 8xmille della Chiesa Valdese, del Comitato territoriale di Iren Piacenza e dei Piani di salute e benessere del Comune di Piacenza.

“Il progetto ExNovo è sociale – spiegano da l’Orto Botanico -, perché offre lavoro a persone detenute nella Casa Circondariale di Piacenza: attualmente 3 nel progetto fragole, 2 nel progetto falegnameria ed 1 nel progetto orto e apicoltura. ExNovo è sostenibilità ambientale: le tecniche di coltivazione hanno un ridotto impatto ambientale; la coltivazione idroponica, sopraelevata in serra, evita l‘utilizzo di sostanze tossiche e riduce il consumo di suolo. Anche il consumo idrico è ridotto grazie al particolare sistema di fertirrigazione e di irrigazione a goccia, ai teli di pacciamatura e al recupero dell’acqua in esubero”.

“Non vengono utilizzati prodotti chimici nocivi, sostituiti con la lotta biologica, con organismi, microorganismi e insetti utili al contenimento dei patogeni e parassiti; le fragole vengono vendute sul territorio senza l’attivazione della catena del freddo e con emissioni minime”.

Le fragole coltivate alle Novate

“ExNovo è anche ricerca scientifica e innovazione. Attualmente è in corso uno studio scientifico di comparazione tra la coltivazione in pieno campo e quella in serra, alla quale seguirà una sperimentazione di vertical farming in-door con l‘utilizzo di luci a led. La cooperativa sta lavorando alla stesura di manuali e di procedure operative che fungano da protocollo e per la replicabilità del progetto, in altri luoghi o contesti inusuali per la coltivazione”. “ExNovo – concludono – è inoltre replicabile. Alla base del progetto c’è la territorialità: le fragole per mantenere le caratteristiche di sostenibilità e qualità non sono vendibili oltre un raggio di 50 km. Quindi l’esperienza, con la consulenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, è disponibile per altre realtà che vogliono replicarla”.

Nel suo intervento alla premiazione l’assessore regionale alle attività produttive ha evidenziato come “Questa edizione del premio mette in luce una grande vitalità delle imprese, in ogni settore e dimensione. A partire dal 2015 tutte le imprese che partecipano ai bandi regionali sono chiamate a sottoscrivere la carta dei principi di responsabilità sociale, impegnandosi così a promuoverne i valori”.

“Da quest’anno- prosegue l’assessore- abbiamo iniziato a misurare il profilo di sostenibilità di un primo campione di imprese emiliano-romagnole e i risultati ci dicono quanto siano fortemente impegnate in azioni per il risparmio energetico, per la differenziazione dei rifiuti, nei rapporti con le scuole. Devono però ancora assimilare quella visione strategia capace di integrare la sostenibilità in tutte le dimensioni dell’impresa, negli strumenti di programmazione e controllo e nel dialogo con gli stakeholders. Nei progetti che abbiamo premiato c’è questo stile e la capacità di unire valori e la concretezza del fare che è nella storia di questa regione e sono certa sarà anche nel suo futuro”.

Fabrizio Ramacci, presidente della coop. L’Orto Botanico ha dichiarato: “Come cooperativa speriamo che grazie anche a questo riconoscimento le attività di eXnovo trovino nuovi ed importanti riscontri nella nostra città, perché per ottenere i risultati attesi abbiamo ancora molto da fare”.

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