“L’età dei muri”, In Fondazione un ciclo di appuntamenti a trent’anni da Berlino

Trent’anni fa cadeva il muro di Berlino. La nostra è tuttavia ancora un’epoca di divisioni culturali profonde, nonostante un mondo sempre più globalizzato e connesso.

Partendo da questa riflessione, e per ricordare il trentennale della caduta della barriera che separava Germania Est e Germania Ovest, la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha deciso di organizzare un ciclo di eventi dal titolo “L’età dei Muri”. L’idea, come spiegato dal presidente della Fondazione Massimo Toscani, arriva da Milena Tibaldi, presidente del Centro Culturale Italo-Tedesco di Piacenza.

“L’iniziativa nasce in seguito all’invito, arrivato dalla Germania, di celebrare i 30 anni dalla caduta del muro. La domanda che mi sono fatta è stata: bisogna ricordare? Personalmente credo di voler dimenticare, ma allo stesso tempo, per non incorrere negli stessi errori, popoli, società e nazioni non devono assolutamente fare lo stesso. Il mio ricordo personale di questa barriera è il suo “sguardo” torvo, aveva assunto quasi una personificazione umana e disumana allo stesso tempo. Ricordo anche la grande euforia di quando venne demolita, anche se quando torno a Berlino mi rimane questa sensazione di separazione”.

“Spesso in Italia pensiamo di essere immuni dai muri – la considerazione invece di Massimo Toscani -. Ma se andiamo indietro nella storia vediamo che non è così: negli anni ’30, infatti, fu eretto dalla nostra nazione un muro di filo spinato di 350 km tra Libia ed Egitto, al fine di non far fuggire i ribelli libici. Con quest’iniziativa l’idea è di calare questo tema nella nostra contemporaneità. Una contemporaneità che vede sempre più distruggere ponti e innalzare muri”.

Come spiegato ancora da Toscani, il primo degli appuntamenti in programma si terrà il 4 novembre (ore 21) con una conferenza teatrale al Filodrammatici di Ezio Mauro. Seguirà quindi il 9 novembre, questa volta in Fondazione, un incontro con il giornalista Antonio Polito dal titolo “Il muro che cadde due volte” (ore 18), accompagnato dall’inaugurazione della mostra fotografica di Carlo Orsi  “Exstasi” presso lo Spazio Mostre di Palazzo Rota Pisaroni (visitabile fino all’8 dicembre). Penultimo appuntamento all’Auditorium della Fondazione il 26 novembre, ore 18, con il filosofo e germanista Angelo Bolaffi, con l’incontro “Germania e Europa trent’anni dopo”; si chiude con lo storico e scrittore Carlo Greppi: il 4 dicembre, ore 18, parlerà all’Auditorium della Fondazione in un convegno dal titolo “L’età dei muri”.

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