Maxi esercitazione Argo lungo il Po, impiegati 400 militari di 15 reparti dell’esercito

Fervono i preparativi per la maxi esercitazione in programma lunedì 28 e martedì 29 ottobre prossimi allo Scalo Pontieri, sulla sponda piacentina del Fiume Po, che vedrà impegnati oltre 400 partecipanti appartenenti a ben 15 reparti dell’esercito italiano.

“Siamo in costante contatto con Aipo per assicuraci che le condizioni del Po consentano lo svolgimento dell’esercitazione Argo in condizioni di massima sicurezza – ha spiegato il colonnello Salvatore Tambè, comandante del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza -. Si tratta di una due giorni di addestramento congiunto il cui obiettivo è far conoscere quali sono le capacità dell’esercito e il loro impiego combinato”.

Nell’ambito dell’esercitazione Atlante 2019 del comando delle forze operative terrestri di supporto di Verona, è già in essere, presso l’area addestrativa dello Scalo Po, la cosiddetta fase Livex dell’esercitazione nominata Argo 2019 del Comando Genio di Roma. Una maxi esercitazione pluri-arma, ossia condotta da diverse componenti della forza armata (genio, artiglieria, trasmissioni) operanti in stretta sinergia con l’arma base (fanteria lagunari e cavalleria) e con il supporto dell’areonautica, su uno scenario comune. Argo il nome assegnato, come la costellazione che prende il nome dalla nave mitologica di Giasone e degli Argonauti utilizzata per andare alla conquista del vello d’oro: un’allegoria che simboleggia i ponti galleggianti messi in opera dal 2° Reggimento Genio Pontieri.

“Lunedì 28 scenderemo in campo alla presenza di 250 studenti provenienti dal liceo artistico Cassinari, dall’istituto Tramello, dal Romagnosi, dal Marconi e dal liceo Gioia – ha proseguito il comandante També -. Con loro rappresentanti delle associazioni del tessuto socio-economico della provincia di Piacenza e delle associazioni combattentistiche e d’arma, tra le quali l’associazione nazionale vittime civili di guerra che si spende nell’organizzare periodicamente conferenze nelle scuole sui rischi e pericoli del rinvenimento degli ordini bellici inesplosi. Un tema sempre attuale: basti pensare che quotidianamente sul territorio italiano vengono effettuate bonifiche da parte di circa due team costituiti da personale specificatamente formato e addestrato”.

“Quello di Argo sarà uno scenario quanto più vicino a quello potenzialmente reale – ha precisato il colonnello També – in cui misureremo le capacità di cooperazione della forza armata, assieme agli operatori civili, nella gestione di un’emergenza. Solo martedì scorso abbiamo dato prova nell’ottima riuscita della messa in sicurezza della grande cisterna in balia delle acque del Po, in un complesso e delicato intervento congiunto con i vigili del fuoco di Piacenza. Abbiamo lavorato in un clima di grande collaborazione, noi utilizzando 4 motobarche assieme all’imbarcazione dei vigili del fuoco e, non senza difficoltà a causa del moto ondoso del Po e dei detriti e grossi tronchi che la piena trascinava con sè, siamo riusciti a far fronte in modo egregio all’emergenza a cui siamo stati chiamati e alla quale non potevamo sottrarci”.

Recupero cisterna

“La giornata di martedì 29, invece, vedrà la presenza delle autorità civili, militari ed esponenti delle associazioni provinciali (Camera di Commercio, Confindustria, Unione Commercianti, Coldiretti, Cna, Confesercenti, Confedilizia, Confapindustria) ed enti che svolgono attività economiche a favore della comunità piacentina”.

In entrambi i giorni, poi, oltre alla fase di esercitazione, verranno allestiti 7 stand in cui tutti coloro che vi prenderanno parte potranno osservare e conoscere come operano i miliari del II Reggimento Genio Pontieri, in particolare quando sono chiamati, sia su teatri bellici che in caso di calamità naturali, a varare un ponte galleggiante per collegare due sponde di un corso d’acqua, oppure in caso di traghettamento di uomini e veicoli, qualora venga rinvenuto un ordigno bellico inesploso o, ancor peggio, se dovesse verificarsi un “allarme bomba” con un potenziale congegno esplosivo rudimentale da disinnescare.

Poi una mostra statica di quei mezzi che sono stati impiegati nell’Operazione Sabina in Centro Italia, a seguito del tragico sisma occorso il 24 agosto 2016, per tutte quelle operazioni di messa in sicurezza degli edifici pericolanti e di rimozione delle macerie. Infine, quegli uomini che sono parte integrante della difesa della sicurezza interna ed esterna del Paese, come nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure che è in essere a Roma e che a breve li vedrà in campo anche a Milano.

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