NaturOlistica, a San Pietro in Cerro più di 50 stand dedicati al naturale

Nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 settembre a San Pietro in Cerro (Piacenza) si è rinnovato l’appuntamento con la fiera NaturOlistica: un evento che richiama ormai da 14 anni migliaia di interessati agli stand e, soprattutto, al ricco programma culturale di conferenze e approfondimenti.

NaturOlistica segna l’inizio delle attività formative e informative di Lumen e l’apertura della nuova stagione per la Scuola di Naturopatia, i corsi monografici, la Wellness Academy e i corsi di massaggio e discipline manuali olistiche aperti a neofiti e professionisti del settore.

Il format di NaturOlistica è ben consolidato: la corte del cascinale dove ha sede Lumen si è riempita di più di più di 50 stand del naturale (abbigliamento, oggettistica, cosmesi, alimentazione, editoria, arredamento eco-sostenibile e molto altro). Il folto pubblico ha potuto trovare prodotti e oggetti di artigianato ecologici e naturali di alta qualità e introvabili altrove. Il Wellness Corner ha accolto nell’arco delle due giornate centinaia di persone proponendo massaggi, riflessologia, iridologia, kinesiologia, cromoterapia e floriterapia grazie a operatori olistici Lumen.

I numerosi appuntamenti culturali hanno approfondito tematiche di grande attualità: alimentazione naturale, ecologia, sviluppo sostenibile, educazione consapevole e cooperazione. Gerardo Sequino (biologo nutrizionista specializzato nel campo della nutrizione) ha trattato l’importanza di saper leggere le etichette e di imparare a riconoscere quando ci ingannano per fare le migliori scelte possibili per la nostra salute.

Nell’ambito degli incontri con gli insegnanti della Scuola di Naturopatia Lumen, Davide Maria Pirovano (Mind Coach e co-fondatore di Lumen) ha illustrato le quattro regole base per una comunicazione efficace. “Occorre concentrare la nostra attenzione sul raggiungimento degli obiettivi che ci prefiggiamo ed evitare di rimanere succubi degli stimoli esterni”, – ha detto -. “Per imparare a comunicare, occorre lavorare sulla propria attenzione e imparare a governare i propri pensieri perché ogni pensiero genera uno stato emotivo corrispondente. Se la nostra comunicazione rispecchia ciò che realmente siamo, il nostro messaggio sarà sensibilmente e immediatamente più efficace”.

Nella giornata di sabato, Romina Cervigni, biologa nutrizionista della Fondazione Longo (organizzazione non-profit che riunisce e porta a compimento progetti di ricerca integrata su longevità, invecchiamento e malattie ad esso associate) e Milena Simeoni (Naturopata, co-fondatrice di Lumen e ideatrice del progetto Salus) hanno approfondito la tematica “Longevità in salute: cibo e abitudini quotidiane, scienza e tradizione a confronto”. Romina Cervigni ha parlato di come la corretta alimentazione, associata all’esercizio fisico, sia un fattore essenziale nella prevenzione delle malattie e nel mantenimento della salute.

“L’orientamento verso scelte alimentari sane e consapevoli – ha spiegato – può determinare l’andamento della propria vita in termini di durata e salute. É stato dimostrato che il principale fattore di rischio nello sviluppo di patologie come neoplasie, malattie autoimmuni, neurodegenerative e cardiovascolari è l’invecchiamento; attraverso l’alimentazione possiamo controllare l’espressione dei geni ad esso associali, minimizzando l’insorgenza di malattie e promuovendo la longevità”.

“Numerosi studi hanno indicato – ha concluso – come una dieta sana e personalizzata possa ripristinare alcune condizioni critiche che, nell’insieme, definiscono uno stato di pre-malattia; allo stesso modo, una terapia nutrizionale specifica, insieme alla terapia farmacologica, può fornire un importante contributo nel miglioramento delle condizioni cliniche del paziente malato”.

L’intervento di Milena Simeoni è partito dalle conoscenze delle antiche medicine tradizionali che si basano sul principio fondante che il proprio regime quotidiano (alimentazione, movimento, comportamento) e l’ambiente in cui si vive possano influenzare lo stato di salute, indebolire o fortificare la costituzione individuale, favorire l’accumulo o l’eliminazione degli umori. Dopo una panoramica sui metodi di riequilibrio basati sulla conoscenza delle differenti tipologie umane, Milena Simeoni ha sottolineato che “i fondamenti della Medicina naturale rappresentano strumenti concreti nella promozione della salute e nello sviluppo di strategie di complementarietà tra medicina convenzionale e medicina naturale. L’importanza dello stile di vita – ha aggiunto -, oggi ben documentata dalla comunità scientifica e da sempre patrimonio di conoscenza delle Medicine Tradizionali, necessita di essere rivalutato e concretizzato. La promozione della salute è un punto di eccezionale convergenza fra Medicina Convenzionale e Medicina Complementare che, insieme, possono dar vita a strategie integrative vincenti”.

Fabio Bortesi (erborista e divulgatore che proviene da una famiglia che da tre generazioni si occupa di erboristeria, piante officinali, erbe spontanee e commestibili) ha parlato dell’intelligenza delle piante e della loro importanza per la salute attraverso una panoramica tra le tradizioni secolari della nostra cultura.

Attenzione e successo di pubblico ha suscitato inoltre, la domenica pomeriggio, la presentazione del progetto: “Salus: la salute verso un cambio di paradigma a livello europeo” a cura di Giuseppe Miserotti (presidente ISDE Piacenza), Milena Simeoni e Gianluigi Molinari (consigliere regionale dell’Emilia Romagna). L’on. Eleonora Evi, presente nei giorni precedenti al “Climate Action Summit” a New York, ha mandato i saluti ribadendo il suo sostegno al progetto Salus. É stato trasmesso l’audio dei saluti dell’on. Marco Zullo ed è stato letto il messaggio scritto dell’on. Patrizia Toia: “sostengo il progetto Salus perché credo molto al valore della prevenzione e dell’educazione sanitaria e sono convinta che il progetto possa dare un grande contributo in questa direzione”.

“Oggi dobbiamo parlare di determinanti di salute – ha detto Giuseppe Miserotti – tenendo presente l’ambiente nelle sue diverse componenti. In ordine crescente di importanza: età, sesso, fattori costituzionali, stili di vita individuali, reti sociali e di comunità, condizioni socio-economiche, culturali e ambientali generali”. Miserotti ha proseguito delineando i fattori socio-ambientali influenti sulla salute: “A quest’ultima categoria possiamo ascrivere alimentazione, istruzione, ambiente lavorativo, condizioni di vita, reddito, igienizzazione dell’acqua, tipo di abitazione e servizi sanitari. Questi ultimi al più condizionano un 10-15% della nostra salute. Quindi se ne dovrebbe tenere conto nell’allocazione delle risorse”. “La vera prevenzione – ha concluso – è quella primaria, quella che diminuisce o elimina i fattori di rischio ambientali in particolare aria, acqua, terra.”

“Nell’ottica della promozione della salute – ha spiegato Milena Simeoni – il progetto Salus (cui Isde è fra le attuali 11 organizzazioni aderenti ndr) mira a informare e motivare i cittadini europei al cambio di stile di vita”. “Dopo anni di collaborazioni con realtà pubbliche e private del settore sanitario, socio-sanitario e del ben-essere e grazie alla collaborazione con esperti della sanità pubblica, Lumen ha maturato la convinzione che per rendere maggiormente sostenibili ed efficaci i sistemi sanitari europei, sia fondamentale mettere al centro delle politiche sanitarie una forma di promozione della salute trasversale che coinvolga l’essere umano, gli animali e il pianeta”.

L’intervento è proseguito delineando gli obiettivi di questa piattaforma. “SALUS intende aumentare e migliorare gli investimenti nella prevenzione e nella promozione di sani stili di vita; informare, educare, assistere, stimolare la responsabilità individuale, affinché i cittadini europei diventino sempre più protagonisti e responsabili della propria salute e delle proprie scelte e promuovere l’intersettorialità degli interventi, in linea con la strategia OMS, riconoscendo figure professionali, sanitarie e non, che si occupano trasversalmente di promozione della salute”.

A inizio e conclusione del “natural talk”, Gianluigi Molinari è intervenuto sulla legge regionale sulla prevenzione: “Rappresenta un punto di partenza necessario in una sanità moderna ed efficiente: siamo la prima regione a mettere a sistema il concetto della prevenzione, non tanto e non solo in tema sanitario ma in relazione a tutto il sistema che ci circonda, dall’ambiente alla cultura, al lavoro ed alle relazioni familiari. Tutti elementi che, se studiati ed approfonditi, possono essere gestiti al fine di prevenire patologie e malesseri diversamente gestiti in sede clinica. Il coinvolgimento di attori pubblici e privati che possano contribuire ad attuare gli accordi operativi di comunità, può essere la chiave di volta per un approccio dal basso in grado davvero di invertire un’impostazione esclusivamente sanitaria”. “Il progetto Salus – ha concluso – rappresenta perfettamente questa filosofia e per questo ci siamo messi a disposizione per capire i punti di contatto e le possibili collaborazione con l’amministrazione regionale”.

Gli Show Cooking sono stati l’occasione per assistere dal vivo alla preparazione di ricette sane e sfiziose presentate dagli Chef della Scuola di Cucina Naturale LUMEN. Veggie burger e pane di pasta madre, per mangiare con gusto e mantenersi in salute. Per i più piccoli si sono svolte attività ludico ricreative, fra le quali lo spettacolo “Torotela” che ha divertito con rocambolesche acrobazie e irresistibile comicità adulti e bambini coinvolgendoli con grazia, teatralità e improvvisazione.

Le due giornate di fiera sono state accompagnate da una ristorazione bio e vegan preparata dagli chef della Scuola di Cucina Naturale Lumen. L’evento ha rispecchiato al massimo il cuore verde e plastic free dell’evento: nessun utilizzo di plastica monouso, nessuna bottiglia di plastica usata o venduta.

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