“Non siamo un potere ma un servizio” In tanti alla fiaccolata per gli agenti di polizia uccisi fotogallery

Commozione, silenzio, ma anche orgoglio e la voglia di reagire di fronte all’uccisione di due colleghi.

Sono le emozioni che hanno percorso la fiaccolata statica davanti alla questura di Piacenza in ricordo di Pierluigi Rotta e Matteo Domenego, i due giovani agenti di polizia uccisi in una sparatoria avvenuta all’interno della questura di Trieste.

Ad organizzarla nella serata di lunedì 14 ottobre in maniera unitaria le segreterie provinciali dei sindacati di polizia Siulp, Sap, Siap, Silp, Fsp ugl, Coisp e Anfp e la risposta di Piacenza è stata all’altezza. Diverse centinaia i partecipanti: tanti cittadini accanto alle autorità cittadine (in prima fila il prefetto Maurizio Falco e il sindaco Patrizia Barbieri), parlamentari e altri esponenti politici e sindacali insieme ai rappresentanti di tutte le forze dell’ordine della città. Con loro anche i giovani allievi della scuola di viale Malta che hanno aderito in massa alla manifestazione.

Visibilmente commosso il questore Pietro Ostuni, che ha deposto una corona di fiori davanti all’ingresso della questura di viale Malta. Ecco le sue parole: “Ringrazio le organizzazioni sindacali che hanno voluto questa manifestazione per ricordare due colleghi che hanno perso la vita ingiustamente. Dobbiamo sempre reagire e speriamo sempre che questa sia l’ultima volta, che nessun poliziotto debba restare ferito o addirittura ci rimetta la vita durante il servizio. Siamo consapevoli del nostro lavoro e siamo consapevoli che questo può accadere, ma dobbiamo fare in modo che non succeda più”.

“Stasera mi sono commosso – ha aggiunto – perchè vedere i sindacati della polizia uniti, vedere tanti amministratori e tanti cittadini venuti a darci la loro solidarietà e anche le famiglie degli allievi agenti della scuola, 241 ragazzi di poco più di 20 anni che a fine di aprile cominceranno a svolgere il loro servizio operativo, è stato un piacere. E’ stato importante averli vicino perchè sono venuti spontaneamente e ci hanno fatto capire quanto è grande la famiglia della polizia di stato”.

“Sono orgoglioso della presenza – ha proseguito Ostuni – anche dei colleghi delle altre forze dell’ordine, dei carabinieri, della polizia penitenziaria, della polizia locale, dei vigili del fuoco, del 118 e delle pubbliche assistenze”. “Ringrazio tutte le sigle sindacali (Siulp, Sap, Siap, Silp, Fsp ugl, Coisp e Anfp) – ha concluso – che hanno organizzato questo momento, per noi era importante stare insieme e grazie a loro abbiamo fatto capire la forza della polizia di stato: come dico sempre, noi non siamo un potere, ma siamo un servizio. Dobbiamo essere forti coi prepotenti e far valere la forza della legge e dobbiamo essere accoglienti e comprensivi con chi ha bisogno”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.