Piste ciclabili, si allungano i chilometri nel piacentino: a Villanova e Bobbio quasi 180mila euro

Bologna – In Emilia-Romagna la mobilità sostenibile viaggia sempre di più su due ruote. Chi sceglie la bici per spostarsi potrà contare su nuovi investimenti per quasi 5 milioni di euro, di cui circa 2 di finanziamento regionale, per la realizzazione di piste ciclabili, messa in sicurezza e riqualificazione dei percorsi in 20 Comuni della regione.

La Giunta regionale ha infatti deliberato lo stanziamento delle risorse con l’obiettivo di favorire questo tipo di spostamenti, senza dubbio utili sia alla salute fisica sia alla lotta all’inquinamento. I finanziamenti riguardano 20 progetti: quattro in provincia di Bologna, a Medicina, Castello d’Argile, San Giovanni in Persiceto, Calderara di Reno; cinque nella provincia di Forlì-Cesena: a Modigliana, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Bagno di Romagna e Gatteo; due nel modenese, San Prospero e Medolla; tre nel reggiano: Gualtieri, Scandiano e Campegine; due nel piacentino, a Bobbio e Villanova d’Arda; due in provincia di Ferrara, a Cento e Copparo. Infine, uno rispettivamente a Colorno (Pr) e Misano Adriatico (Rn).

Nello specifico, i progetti di Bobbio e Villanova hanno ricevuto rispettivamente 80mila e 98.192 euro: investimenti regionali volti, per ciò che riguarda Bobbio, alla sistemazione della strada comunale di Brodo-provinciale n.63 della Caldarola a supporto del percorso ciclabile, mentre per Villanova andranno a favore di un intervento di messa in sicurezza viabilistica in località sant’Agata e per l’implementazione dei percorsi ciclopedonali già esistenti.

Gli interventi sono stati presentati in Regione, alla presenza dei sindaci dei comuni interessati. “Abbiamo deciso di allargare e rafforzare l’impegno per i territori insieme ai sindaci stessi- spiega il presidente Bonaccini – per la riqualificazione degli spazi e ciò che più serve alle comunità locali. Sulla mobilità sostenibile in particolare, non c’è alcun dubbio sul fatto che serva una svolta che guardi di più alla tutela dell’ambiente, così come questi interventi incidono sul miglioramento dell’assetto del territorio. E lo facciamo continuando a investire nella ciclo-pedonalità, così come lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo sul trasporto pubblico locale, quello ferroviario e lo spostamento delle merci dalla gomma al ferro”.

“Un percorso che è stato orientato, fin dall’inizio della legislatura – sottolineano i consiglieri regionali piacentini Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari – allo sviluppo della mobilità sostenibile. Dello stesso indirizzo anche il PRIT 2025 che ha assunto la Rete delle Ciclovie Regionali come parte integrante del sistema infrastrutturale regionale. Tuttavia – continuano – con gli interventi si parte da più lontano con la legge regionale 10/2017, i bandi Por Fesr ed Fsc di cui ha beneficiato tutto il territorio piacentino”.

“Ecco – ricordano – i finanziamenti nel corso della legislatura. Con i Fondi Fsc: messa in sicurezza degli attraversamenti ciclopedonali nell’Unione Valnure e Valchero con un contributo da 400mila euro; itinerario ciclabile “via Po”, ponte ciclopedonale sul torrente Arda a Villanova con un contributo di 400mila euro; messa in sicurezza degli attraversamenti a Rottofreno con un contributo di quasi 58mila euro. Con i Fondi Por Fesr: interventi diffusi e di messa in sicurezza per favorire la ciclabilità a Piacenza con un contributo di circa 450mila euro”.

“Per le ciclovie turistiche regionali – concludono – sono stati assegnati complessivamente 5milioni di euro dal Ministero dell’ambiente. Di questi un milione di euro è destinato a integrare la destra del Po con la creazione di 18 chilometri di ciclovia da Piacenza a Cremona”.

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