Più fondi per il territorio dalla Fondazione: saliranno a 6,5 milioni nel 2020

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Nel 2020 saliranno a 6,5 milioni le erogazioni al territorio da parte della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che ha approvato il Piano Annuale 2020 del Documento Programmatico Previsionale Pluriennale, relativo al triennio 2018-2020, che rappresenta il principale atto d’indirizzo strategico predisposto dal Consiglio di Amministrazione.

Definisce infatti “la missione, il ruolo e la funzione che la Fondazione intende svolgere entro il contesto sociale ed economico di riferimento” e individua “gli obiettivi strategici, gli strumenti e le modalità di azione”. Il Consiglio Generale, quale organo di indirizzo, è chiamato ad approvare entro il mese di ottobre di ogni anno il DPP che ne interpreta e ne aggiorna annualmente le indicazioni in previsione dell’anno a venire definendo l’ipotesi di ripartizione delle risorse per l’attività erogativa nonché gli indirizzi generali, le linee guida per l’impiego del patrimonio, gli obiettivi economici e gestionali

Il Consiglio Generale – fa sapere la stessa Fondazione – ha espresso parere favorevole all’unanimità, al termine dell’intervento del presidente Massimo Toscani che ne ha illustrato le linee guida principali. La novità di maggiore è il grande incremento della capacità erogativa della Fondazione per le attività da svolgere sul territorio: nel 2020 saranno impegnati 6 milioni e 500mila euro, con un aumento di oltre 2 milioni e 500mila euro rispetto ad oggi.

«La stima dell’avanzo di gestione dell’esercizio 2019 – sottolinea il presidente Toscani – consentirà di destinare alle erogazioni sei milioni e mezzo di euro e senza nessun utilizzo del fondo stabilizzazione erogazioni future, che invece si prevede di incrementare di quasi un milione di euro. È un risultato importante, che ci è stato consentito da rilevanti proventi conseguiti da operazioni finanziarie non ricorrenti».

La percentuale di attribuzione delle risorse ai singoli settori mostra alcune variazioni rispetto al 2019: Arte, attività e beni culturali: 28%, in aumento di due punti percentuali; Educazione, istruzione e formazione: 23%, in diminuzione di un punto percentuale; Volontariato, filantropia e beneficenza: 18%, in diminuzione di un punto percentuale. Immutati gli altri settori rilevanti Assistenza agli Anziani (11%). e Ricerca Scientifica e Tecnologica (10%) nonché gli ammessi Famiglia e valori connessi (10%) e Altri Settori (1%).

“La disponibilità di fondi per le erogazioni – sottolinea la Fondazione – consentirà di sostenere le nuove importanti progettualità previste nell’ambito del settore Arte e Attività Culturali per il 2020, connesse in primis con l’apertura di Palazzo Ex Enel; di aumentare sensibilmente le risorse a disposizione nell’ambito dell’Area welfare, con un incremento di fondi pari a oltre 900.000 euro; di proseguire nelle attività di sostegno all’Educazione e alla Ricerca scientifica e tecnologica nel territorio di Piacenza e Vigevano, aumentando le risorse a disposizione di oltre mezzo milione di euro”. Va detto che l’area “welfare” si conferma come ambito prioritario degli interventi: ad essa, complessivamente, è attribuito il 38% delle risorse destinate alle erogazioni”.

Altra novità del DPP approvato, in termini di erogazioni, è la variazione delle date per la scadenza della presentazione di domande di contributo: sono state fissate al 15 febbraio, 15 giugno e 15 ottobre. La grande novità dell’esercizio 2019 è stata l’introduzione della nuova modalità di richiesta: la Fondazione ha reso accessibile solo online – al proprio sito www.lafondazione.com – la presentazione delle domande.

“Il percorso verso la totale digitalizzazione delle procedure di richiesta, già intrapreso da circa la metà delle Fondazioni bancarie italiane, ha comportato diversi mesi di organizzazione e un lavoro di formazione della struttura interna. Un cambiamento – concludono – che ottimizza i tempi e le modalità di analisi delle richieste e che è strutturato secondo tre diverse classi di importo: un modello semplificato per contributi fino a 5mila euro; un modello per stanziamenti oltre i 5mila e fino a 50mila euro; un modello per richieste di contributo oltre i 50mila euro”.

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