Ragazza molestata in pieno centro “Umiliante, mi sono sentita violata” LA LETTERA

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Pubblichiamo di seguito la lettera giunta in redazione da parte di una giovane ragazza con la testimonianza di un episodio accaduto qualche sera fa in pieno centro a Piacenza

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Partiamo dal principio e, cioè, dal presupposto che niente e nessuno vi dà il diritto o vi concede la libertà di toccare un altro essere umano senza il suo consenso.

Sono una ragazza di 20 anni e ho sempre letto e sentito di stupri, violenze, femminicidi, stalking e altre schifezze del genere, anche perchè ormai sono all’ordine del giorno. Mi ha sempre disgustata camminare sentendomi addosso occhi di uomini che anche solo nel guardare riescono a far trasparire una voglia di possesso e di sottomissione dell’altro. Non ci ho mai dato peso, li ignoravo e me li lasciavo alle spalle, come se non esistessero e non meritassero nemmeno il mio disgusto.

Poi i fischi, i “ciao bella”/“sei bellissima”/“eeeh ciao tesoro” sussurrati o meno mentre gli passi di fianco e i clacson suonati mentre attraversi la strada. Ed anche qui nulla, li ignoro e li schifo. Poi arriva il momento in cui due, passando in bicicletta, mi toccano il culo e pedalano via ridendosela. Ora, oltre al mio non essere minimamente pronta a tirargli dietro un qualsiasi insulto si aggiungono una sensazione orribile di essere stata in qualche modo violata, la voglia di urlargli dietro quanto siano esseri schifosi e assolutamente inutili alla società, se non addirittura la sua parte peggiore.

Per evitare che gli ignoranti si attacchino al “te la sei cercata”, tengo a sottolineare che non ero sola, ero in pieno centro a Piacenza verso le 00:30/1:00 e vestita con dei jeans molto larghi e un giubbotto di pelle (ma anche fossi stata in condizioni diverse nulla giustificherebbe quanto successo). Non voglio fare nessun moralismo, però sono davvero stufa di tutto questo. Non vi autorizza nessuno a prendervi certe libertà sul corpo di un’altra persona, non dovete neanche minimamente sentirvi autorizzati a farlo, non ne avete nessun diritto.

Non vi augurerò mai che facciano lo stesso con le vostre future compagne e figlie, perchè non esiste nulla di più umiliante, ma vi auguro davvero che tutti i colloqui di lavoro ve li facciano delle donne che percepiscano quanto poco valete da uno sguardo.

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