Rete piacentina contro la guerra, in 150 al presidio di solidarietà alle popolazioni del Rovaja

Rete piacentina contro la guerra, in 150 al presidio di solidarietà alle popolazioni del Rovaja in piazza San Francesco nella serata del 22 ottobre.

“La guerra che la Turchia di Erdogan sta muovendo contro il Rojava e la popolazione curda nel nord della Siria ci riguarda tutti – sostengono i promotori nella nota inviata per annunciare la manifestazione -. L’aggressione turca sta causando una emergenza umanitaria e favorisce la rinascita dei boia dell’Isis. Un rischio per la sicurezza a livello regionale ed internazionale. L’aggressione turca e il lassismo della comunità internazionale sta portando lutti e distruzioni per i curdi, la destabilizzazione di tutta l’area e una possibile rinascita dell’ISIS e delle sue atrocità”.

“Assistere al totale abbandono dei curdi al loro destino di fronte all’attacco turco non è possibile – concludono -. L’escalation di violenza che si è scatenata in Medio Oriente, con l’avvio dell’invasione turca del Nord della Siria, ci riguarda tutti e va fermata”.

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