Samuele Barba e le 150 presenze in maglia Vigor “Ora servono punti”

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Domenica scorsa, poco prima del fischio d’inizio de match poi perso contro Crema, Samuele Barba è stato premiato per le sue 150 presenze con la maglia della Vigor Carpaneto, sodalizio dove milita da sei stagioni e con cui ha festeggiato due promozioni, approdando prima in Eccellenza (è l’unico “superstite” in campo di quell’impresa) e poi in serie D.

Il terzino piacentino (originario di Roveleto di Cadeo e fratello maggiore di Gianluca, ex di Piacenza e Pro Piacenza e ora in Lega Pro al Pontedera) ha ricevuto una targa per la ricorrenza, anche se non ha potuto festeggiare appieno, complice il ko della squadra, reduce da 4 sconfitte consecutive in campionato e anche dal successivo cambio in panchina (il ritorno di Stefano Rossini al posto di Martins Adailton).

“Sono molto orgoglioso – spiega Barba – è stato molto bello, peccato per la sconfitta, ma la soddisfazione per questa premiazione e soprattutto per il suo significato rimane”.

Centocinquanta partite giocata con il Carpaneto: qual è la più bella?

“Quella di Brescello, il 3 maggio 2015, la partita che ci ha consegnato il salto in Eccellenza. Era una sorta di finale per la promozione: oltre al risultato vittorioso e il verdetto, avevo anche giocato bene personalmente”.

Con la Vigor hai festeggiato due promozioni: che ricordi hai?

“Sono entrambe bellissime, ma diverse. La promozione in Eccellenza festeggiata a Brescello rimane l’impresa più grande, frutto di un campionato quanto mai “pazzo” dove prima eravamo avanti con largo margine, poi siamo scivolati indietro e infine abbiamo recuperato, completando il sorpasso all’ultima giornata. La cavalcata trionfale verso la serie D, invece, è stata una prova di forza durata praticamente tutto il campionato”.

Veniamo al presente: ti aspettavi un avvio negativo della Vigor quest’anno?

“Non me l’aspettavo, ci sono tutti i presupposti per far bene. Non saprei dire che difficoltà abbiamo incontrato precisamente: il precampionato era stato buono, anche l’esordio in Coppa Italia, poi abbiamo iniziato a fare fatica. Anche se non vuole essere un alibi, abbiamo perso in estate diversi giocatori importanti dello scorso anno. Speriamo ci serva solo un po’ di rodaggio, anche se la serie D non ti aspetta e devi essere bravo a ripartire. Cosa dobbiamo mettere in più? Bisogna avere umiltà e tranquillità: nulla è perduto”.

Ora è tornato mister Rossini.

“Me lo ricordavo così, non è una novità per alcuni di noi. Ha cercato subito di dare intensità e proporre i suoi concetti di gioco”.

Domenica match a domicilio della Correggese.

“Sarà dura, è una squadra in forma, che gioca bene, ma non è una missione impossibile. Proveremo a giocare la nostra partita e imporre il nostro gioco: abbiamo bisogno di punti”.

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