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Fumata nera per l’elezione del vice presidente, Monti “Discussione adolescenziale”

Il professor Mauro Monti, consigliere comunale di “Liberi”, nel suo intervento l’ha definita una discussione “adolescenziale”.

Quasi tre ore di dibattito in consiglio comunale a Piacenza per sostituire Sergio Dagnino, consigliere del Movimento 5 Stelle, nella carica di vicepresidente dell’assemblea di Palazzo Mercanti, conclusosi con un nulla di fatto. Dagnino aveva annunciato un paio di settimane fa – un po’ a sorpresa – la volontà di lasciare la carica di vicepresidente del consiglio, lamentando la mancanza di confronto vero tra maggioranza e opposizione a Palazzo Mercanti, evidenziando una serie di occasioni mancate di dialogo e di collaborazione, pur nella distinzione dei ruoli.

IL VIDEO DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

L’opposizione, a cui spetta per statuto la designazione del vicepresidente, ha portato in maniera unitaria all’attenzione dell’assemblea la proposta di eleggere Giulia Piroli, consigliera del Partito Democratico. Una scelta che tuttavia ha incontrato l’ostilità pressoché totale della maggioranza, giustificata da ragioni di metodo: una mancata condivisione della candidatura e l’assenza di un confronto vero. Inutile a questo punto far notare che la discussione in aula si è avvitata sul tema trasversale della scarsa condivisione, con accuse e reciproche recriminazioni tra maggioranza e opposizione.

Il sindaco Patrizia Barbieri ha motivato con queste parole la sua non partecipazione al voto per l’elezione di Giulia Piroli come vicepresidente del consiglio comunale: “E’ una persona che apprezzo e stimo e non c’è nulla di personale nei suoi confronti. Ma annuncio la mia non partecipazione al voto a partire dalle dimissioni del consigliere Dagnino, che nessuno mi ha comunicato e anche successivamente non c’è stato alcun contatto. Anche oggi l’opposizione ha legittimamente avanzato una candidatura senza nessun preavviso. Non si può invocare autonomia e poi non condividere in nessun modo le scelte che si compiono”.

Uniche voci fuori dal coro nel centrodestra, Antonio Levoni, consigliere comunale dei Liberali Piacentini, e Michele Giardino del gruppo misto, che hanno votato a favore di Giulia Piroli insieme ad altri 9 consiglieri della minoranza.

Troppo pochi gli undici voti raccolti dalla Piroli, a fronte della non partecipazione del resto dell’assemblea per eleggere la consigliera dem al posto di Dagnino: nelle prime due votazioni infatti occorre una maggioranza qualificata di 17 voti.

Elezione rinviata e tutto da rifare.

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