“Visita alla compagna convalescente”, esposto in Fondazione dipinto di Ghittoni

La collezione d’arte della Fondazione di Piacenza e Vigevano si è arricchita da alcune settimane di una nuova opera prestigiosa. Non di proprietà dell’ente, ma concessa in comodato d’uso gratuito dal proprietario, affinché possa essere visibile a tutti coloro che si recano a Palazzo Rota Pisaroni. Si tratta di un pregevole dipinto di Francesco Ghittoni, Visita alla compagna convalescente, realizzato dall’artista piacentino nel 1914. L’opera è ora ben visibile nella sala d’ingresso della sede, in via Sant’Eufemia.

“La richiesta di ospitare questa grande tela nei nostri spazi ci ha fatto molto piacere – commenta il presidente della Fondazione Massimo Toscani –. È apprezzabile che il suo legittimo proprietario abbia voluto, in qualche modo, metterla a disposizione di tutti e abbiamo accolto con favore la proposta, come già avvenuto in passato”.

L’ente non è nuovo ad offrire i propri spazi ad opere provenienti da collezioni private: è il caso di tre tele di un altro dei maggiori artisti piacentini, Pacifico Sidoli (Sole, Diogene e Fantasmi del passato), concesse in comodato alla Fondazione nel 2017.

Francesco Ghittoni nacque a Rizzolo, nel comune di San Giorgio, nel 1855. L’indiscusso talento del disegno gli aprì le porte dell’istituto d’arte Gazzola di Piacenza, che frequentò con profitto (e con lode) e dove, nel 1911, divenne insegnante di figura al posto di Stefano Bruzzi. Più o meno a quel periodo appartiene la grande tela (m. 1,10 x 1,60) accolta in Fondazione.

Visita alla compagna convalescente” fu realizzato nel 1914. Venne acquistata da Giuseppe Ricci Oddi e in seguito donata al cugino Cesare Ricci Oddi. Ghittoni ritrae alcune figure femminili, «le figlie di signore di buona famiglia alle quali egli dà lezioni di pittura», come scrive nel catalogo. Che dell’opera annota: «Ottima la soluzione della bambina nel vano della finestra, ritratta alla Jan Six, con giochi sapienti di luce, e un’attenzione singolare alla natura morta (i libri sullo sgabello e i fiori nel vano della finestra.»

“Invito a Palazzo”: visite aperte in Fondazione con installazioni musicali del Nicolini – La Fondazione di Piacenza e Vigevano apre le porte di Palazzo Rota Pisaroni alle visite guidate gratuite, in programma sabato prossimo, 5 ottobre. L’’iniziativa Invito a Palazzo, promossa da ABI – Associazione Bancaria Italiana in collaborazione con Acri, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Giunta quest’anno alla XVIII edizione, Invito a Palazzo è nata per far conoscere al pubblico gli straordinari patrimoni artistici e architettonici, gli arredi e le opere d’arte di ogni epoca, custoditi e tutelati dalle Banche e dalle Fondazioni nelle proprie sedi, normalmente chiuse al pubblico perché luoghi di lavoro.

La Fondazione, che per il terzo anno aderisce al progetto, aprirà dunque la propria sede di Palazzo Rota Pisaroni, con orario dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Nelle sale dell’edificio settecentesco che ospita l’ente sono previste, ogni mezzora, visite con l’accompagnamento di una guida. Inoltre, saranno aperti al pubblico anche gli spazi del prospicente Complesso di Santa Margherita, che ospita l’Auditorium e l’Antiquarium, visitabili di norma in occasione degli eventi culturali della Fondazione o – per quanto riguarda il percorso espositivo sotterraneo – su appuntamento.

L’iniziativa sarà l’occasione anche per due eventi musicali con protagonisti gli studenti del Conservatorio di Musica “Giuseppe Nicolini di Piacenza. Nel cortile di Palazzo Rota Pisaroni è in programma una installazione sonora con voci e suoni dal Po realizzato dagli allievi dei corsi di Musica Elettronica, Musica Applicata, Tecnico del Suono con la supervisione dei professori Roberto Doati, Riccardo Dapelo e Marco Alpi. Ne sono autori: Morgan Soares, Davide Croci, Pietro Fontanesi, Pierpaolo De Francisci, Luca Frigo, Luca Guidarini, Matteo RobertiNiccolò Vito RomanoVeronica Solinas.Nel salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni è invece in programma la diffusione di brani dall’Archivio sonoro del Conservatorio Nicolini.

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