A Piacenza 10 bar sono plastic free. Legambiente “Vogliamo creare una rete all’insegna della sostenibilità”

Legambiente lancia il progetto Plastic Free Piacenza, che si propone di sensibilizzare gli esercizi commerciali della città sulla riduzione graduale e successiva eliminazione della plastica monouso dalle attività, riconoscendo gli impegni già intrapresi.

“Ridurre l’impronta ecologica di commercio e ristorazione – dicono i promotori dell’iniziativa – è fondamentale per limitare le ricadute sulla collettività di un’economia che impiega moltissima energia, materie prime e processi industriali con scarso riguardo per gli effetti a lungo termine. È necessario agire nell’immediato, in quanto il ritmo della produzione di rifiuti in Emilia Romagna, e soprattutto a Piacenza, è insostenibile, con una media pro capite di 2 kg di rifiuti solidi urbani al giorno (803 kg all’anno a testa nel 2018)” .

“I programmi politici sulla riduzione della plastica – proseguono – saranno probabilmente insufficienti per arginare il problema se non se ne metterà al bando la produzione della maggior parte, affrontando all’origine la compromissione del delicato equilibrio tra umanità e natura. L’impegno a ridurre l’utilizzo di plastica monouso non è puramente fine a sé stesso, bensì rappresenta il primo passo di un percorso verso una maggiore sostenibilità di vari settori del commercio e dell’economia in generale: ci auguriamo che con delle pratiche lavorative più ecologiche, l’uso di stoviglie biodegradabili o riutilizzabili, l’acquisto di prodotti senza imballaggi o l’eliminazione di alimenti monoporzione, ristoratori e commercianti riusciranno a trasmettere questa sensibilità anche ai cittadini privati e innescare altri cambiamenti nel vivere quotidiano di grande valore strategico”.

“Siamo comunque consapevoli delle difficoltà legate ad un cambiamento radicale nelle abitudini lavorative: per questo teniamo a sottolineare che si tratta di un progetto graduale con degli obiettivi ben precisi, che si svilupperà per ogni esercizio commerciale con impegni e tempistiche proporzionate alle loro possibilità”.

IL PROGETTO PLASTIC FREE PIACENZADieci sono gli esercizi commerciali che hanno aderito ad oggi al progetto, nato da una sollecitazione del Bar Porta Galera di via Scalabrini. Il progetto è aperto a qualunque esercizio vorrà aderire e l’auspicio è quello di creare una rete di esercizi.

Il progetto prevede un disciplinare al quale gli esercizi commerciali di ogni genere, supermercati, enti e realtà di vario tipo aderiscono per ridurre ed arrivare ad azzerare nel tempo l’uso della plastica nelle loro attività. Ogni esercizio ha scelto le pratiche positive idonee per la riduzione dell’uso dei materiale plastico nella loro attività e si è assunto un impegno pratico e specifico nel tempo. Il disciplinare è stato firmato come impegno. Ad ogni esercizio commerciale è stata consegnata una vetrofania del progetto da esporre in vetrina ed adesivi con gli impegni assunti per pubblicizzare al pubblico iniziativa , oltre a depliant per pubblicizzare il progetto presso i clienti.

Il progetto è realizzato in memoria di Gianfranco Anselmini (Gianansel) per il suo inarrestabile impegno a tutela dell’Ambiente)

Il progetto non è solo PLASTIC FREE ma segnala anche:

– ECO-ACCESSIBILITÀ degli esercizi a piedi o in bicicletta o con i mezzi pubblici

– ECO-VIVIBILITÀ – realizzazione di incontri tematici sulla Sostenibilità nel proprio esercizio (ad esempio serate a tema o eco-aperitivi) e chiusura delle porte per limitare lo spreco di riscaldamento/aria condizionata

– ECO-MENÙ – Scelta di prodotti stagionali e di filiera corta- possibilità di riempire la propria borraccia gratuitamente o ad un costo simbolico- nessuno snack imballato o a porzione monodose, bensì torte salate e dolci, biscotti sfusi,così come fornire all’ingrosso anche le salse e i condimenti

– ECO-QUARTIERE – Adozione di spazi pubblici vicino al locale

– ECO-SERVIZI- Luce nei corridoi e servizi con sensore a rilevatore di presenza, al fine di limitare gli sprechi di energia-adozione di alternative ecologiche anche per i servizi igienici, come soffioni elettrici o rotoli stoffa rilavabili

Legambiente è sensibile alla riduzione della plastica attraverso suoi impegni già attivi come i progetti ECOFESTE E STOVIGLIOTECA, mettendo a disposizione delle varie feste popolari, sagre, feste private e grest 5 lavapiatti oltre a piatti e bicchieri di plastica dura lavabile per sostituire la plastica usa e getta.

Il progetto è in divenire, aperto a qualunque attività voglia aderire. Per informazioni è possibile contattare Legambiente al 0523.332666 legambientepc@gmail.com oppure visionando il sito legambiente.piacenza.it/plasticfree.

Gli esercizi che prendono parte a questa prima fase del progetto sono 10:

Luppoleria – Birreria di quartiere (Via Giulio Alberoni 10, Piacenza)Non utilizza cialde in plastica per il caffè. Utilizza contenitori biodegradabili per le ordinazioni d’asporto. Non utilizza sporte e sacchetti in plastica. Vende bevande alla spina.

Cedrolab – Art Lab Cafè (Via San Siro 10, Piacenza) – Riempie d’acqua le vostre bottiglie. Non utilizza cialde in plastica per il caffè. Utilizza contenitori biodegradabili per le ordinazioni d’asporto. Non utilizza piatti, posate, cannucce e bicchieri in plastica monouso. Non utilizza sporte e sacchetti in plastica. Serve acqua in brocca gratuita. Cede i prodotti in scadenza. Sceglie prevalentemente fornitori locali e frutta e verdura di stagione. Ristorante-cibo da asporto

Superfood Healty Food (Via San Siro 12, Piacenza) – Riempie d’acqua le vostre bottiglie. Utilizza contenitori biodegradabili per le ordinazioni d’asporto. Non utilizza piatti, posate, cannucce e bicchieri in plastica monouso. Non utilizza sporte e sacchetti in plastica. Serve acqua in lattina. Sceglie prevalentemente fornitori locali. Cibo da asporto.

Food Love Vegano (Via Cesare Calciati 4, Piacenza)- Riempie d’acqua le vostre bottiglie. Non utilizza cialde in plastica per il caffè. Utilizza contenitori biodegradabili per le ordinazioni d’asporto. Non utilizza piatti, posate, cannucce e bicchieri in plastica monouso. Non utilizza sporte e sacchetti in plastica. Serve acqua solo in bottiglie di vetro. Sceglie prevalentemente fornitori locali.

Bar Porta Galera (Via Gianbattista Scalabrini 102, Piacenza) – Non utilizza cialde in plastica per il caffè. Utilizza contenitori biodegradabili per le ordinazioni d’asporto. Non utilizza piatti, posate, cannucce e bicchieri in plastica monouso. Serve acqua solo in lattine. Cede i prodotti in scadenza. Sceglie prevalentemente fornitori locali.

Caffè del Tarocco (Via Chiapponi 16, Piacenza) – Non utilizza cialde in plastica per il caffè. Non utilizza sporte e sacchetti in plastica. Serve acqua in brocca.

Il PAbbino (Via Vittorio Veneto 42C, Piacenza) – Riempie d’acqua le vostre bottiglie. Non utilizza cialde in plastica per il caffè. Utilizza contenitori biodegradabili per le ordinazioni d’asporto. Non utilizza piatti, posate, cannucce e bicchieri in plastica monouso. Non utilizza sporte e sacchetti in plastica. Vende bevande alla spina. Cede i prodotti in scadenza. Sceglie prevalentemente fornitori locali.

Il Panino Gourmet (Via San Donnino 30, Piacenza) – Riempie d’acqua le vostre bottiglie. Utilizza contenitori biodegradabili per le ordinazioni d’asporto. Non utilizza piatti, posate, cannucce e bicchieri in plastica monouso. Non utilizza sporte e sacchetti in plastica. Serve acqua solo in bottiglie di vetro. Sceglie prevalentemente fornitori locali.

Fala’Feel Piacenza (Via Francesco Saverio Bianchi 56, Piacenza) – Riempie d’acqua le vostre bottiglie. Utilizza contenitori biodegradabili per le ordinazioni d’asporto. Non utilizza sporte e sacchetti in plastica. Serve acqua in brocca gratuita. Serve acqua solo in bottiglie di vetro. Sceglie prevalentemente fornitori locali.

Bar Panta Rei di Martino e Gianni (Via Gian Domenico Romagnosi 70, Piacenza) – Riempie d’acqua le vostre bottiglie. Non utilizza cialde in plastica per il caffè. Utilizza contenitori biodegradabili per le ordinazioni d’asporto. Non utilizza piatti, posate, cannucce e bicchieri in plastica monouso. Non utilizza sporte e sacchetti in plastica. Sceglie prevalentemente fornitori locali.

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