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“Affiancare l’uscita Piacenza Nord a Basso Lodigiano”, ok in consiglio all’unanimità

Ripristinare, sulla cartellonistica lungo l’A1, la scritta che indica l’uscita “Piacenza Nord” accanto a quella di “Basso Lodigiano”.

La proposta, contenuta in una risoluzione presentata da Antonio Levoni dei Liberali Piacentini, è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale, insieme all’emendamento presentato dal capogruppo Carlo Segalini.

“Posso capire che qualche amministratore della zona abbia voluto che questa venisse specificata meglio, ma non capisco perché togliere la scritta Piacenza Nord – dice Levoni -, lasciando l’indicazione per Piacenza centro a Piacenza Sud. Questa risoluzione ha lo scopo di perorare gli interessi della nostra città, come consiglieri – continua – abbiamo l’onere e l’onore di rappresentare i piacentini e la piacentinità” conclude il liberale, il quale fa sapere di avere già interpellato il ministro Paola De Micheli sul tema.

“La dicitura è territoriale e non comunale perché così è stata richiesta dai 18 Comuni e dalla Provincia di Lodi, proposta (di inserire l’uscita “Basso lodigiano” ndr) che è stata sì spinta politicamente – dice Carlo Segalini – ma che ha avuto successo perché è stata presentata a un sotto comitato tecnico del ministero dei Trasporti. Ed è proprio a questo interlocutore che dovremmo rivolgerci anche noi, per affiancare la scritta “Piacenza Nord” a quella di “Basso Lodigiano””.

La proposta è stata, come già detto, ben accolta dall’opposizione che non ha rinunciato però a stuzzicare la maggioranza. “Sul tema finalmente è intervenuta anche la Lega – ironizza il capogruppo Pd Stefano Cugini -. A dire la verità sulla questione si era espresso il senatore Pietro Pisani che si era detto contento che si polemizzasse su questioni simili, perché evidentemente non c’erano temi più seri. Prima i piacentini o prima i sanrocchini? Questa cosa ha un nome e cognome: Guido Guidesi, parlamentare della Lega Nord di San Rocco, che all’epoca decise di mettere la bandierina sul provvedimento, con buona pace della Lega piacentina. Avevo riposto fiducia nell’onorevole Tommaso Foti che si era detto sicuro di risolvere la questione in poco tempo, ma evidentemente ha trovato muri troppo alti”.

Le tipiche schermaglie tra maggioranza e opposizione non hanno fatto però venire meno unità di vedute in sede di votazione: la risoluzione di Levoni e l’emendamento di Segalini sono stati votati all’unamità.

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