Alessio Boni è Don Chisciotte al Municipale con Serra Yilmaz

Senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi della Stagione di Prosa 2019/2020 del Teatro Municipale di Piacenza. E già si annuncia il tutto esaurito.

Va in scena martedì 26 e mercoledì 27 novembre alle ore 21 “Don Chisciotte”, con Alessio Boni che veste i panni e l’armatura del cavaliere errante accanto all’eclettica e raffinata Serra Yilmaz nel ruolo del fido scudiero Sancho Panza. La regia è curata dello stesso Alessio Boni con Roberto Aldorasi e Marcello Prayer, ai quali si è aggiunto in fase di stesura drammaturgica Francesco Niccolini, cui si deve anche l’adattamento del romanzo originale. Lo spettacolo è prodotto da Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo.

«Chi è pazzo? Chi è normale? – sono le parole di Alessio Boni – Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani. L’animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte.

L’uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire? Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale. È forse folle tutto ciò? È meglio vivere a testa bassa, inseriti in un contesto che ci precede e ci forma, in una rete di regole pre-determinate che, a loro volta, ci determinano? Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi da questa rete – avvalendosi del sogno, della fantasia, dell’immaginazione – sono stati spesso considerati “pazzi”. Salvo poi venir riabilitati dalla Storia stessa».

In scena a fianco di Alessio Boni e Serra Yilmaz, e Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico, Nicolò Diana (Ronzinante). Per Alessio Boni è un ritorno al Teatro Municipale, dove è stato ospitato da Teatro Gioco Vita nel marzo 2017 con “I duellanti” e nel gennaio 2015 con “Il visitatore” sempre per la Stagione di Prosa.

BIGLIETTI TEATRO MUNICIPALE

Platea € 30 (intero) 28 (convenzioni) 26 (ridotto)
Posto Palco € 28 (intero) 26 (convenzioni) 24 (ridotto)
Ingresso Palchi/Galleria € 17 (intero) 16 (convenzioni) 15 (ridotto)
Galleria numerata € 23 (intero) 22 (convenzioni) 219 (ridotto)
Loggione numerato € 14 (intero) 13 (convenzioni) 12 (ridotto)
Ingresso Loggione € 9
Studenti € 13 (posto unico in galleria)

INFO E BIGLIETTERIA – TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza – Telefono 0523.315578 – biglietteria@teatrogiocovita.it. Orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 10-16. Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 19 (Teatro Municipale, via Verdi 41, tel. 0523.492251). Per informazioni: Teatro Gioco Vita, Biglietteria/Promozione pubblico 0523.315578 info@teatrogiocovita.it

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