Alla Pubblica di Calendasco un pullmino per disabili grazie ai “Progetti del cuore”

Partono in Val Trebbia e Val Luretta i “Progetti del Cuore”, per garantire il servizio di trasporto sociale ai cittadini diversamente abili.

Sul territorio verrà presto fornito un mezzo in comodato d’uso per una durata di due anni, durante i quali il servizio sarà garantito e gestito in maniera integrale: dall’allestimento del mezzo per il trasporto disabili, alla gestione delle spese (come ad esempio l’assicurazione compresa di copertura casco). A ricevere l’automezzo sarà l’Associazione Pubblica Assistenza di Calendasco, che avrà presto a disposizione un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto dei cittadini diversamente abili e in stato di necessità.

“Avere un mezzo attrezzato per il trasporto di anziani e disabili è uno strumento eccezionale – specifica il Presidente della Pubblica Assistenza di Calendasco Carlo Cantoni -. Il mezzo di trasporto verrà utilizzato in tutta la Provincia, non solo nel comune di Calendasco. Questo mezzo si rivela per noi indispensabile dato che, al momento, l’auto medica che abbiamo in dotazione non è attrezzata per il trasporto di persone in sedia a rotelle. Grazie a questo mezzo, quindi, potremo potenziare i servizi di trasporto sociale (soprattutto per dimissioni dall’ospedale, servizi di accompagnamento di disabili, anziani e pazienti in dialisi). Da quest’anno trasportiamo anche bambini”.

A sostenere il progetto anche Annalisa Minetti, che presenta l’iniziativa nell’ambito dei “Progetti del Cuore“: “La mia esperienza personale mi ha resa particolarmente sensibile a tutte le iniziative con cui si cerca di migliorare la vita dei cittadini diversamente abili, al punto di avermi guidato verso i “Progetti del Cuore” come quello che si sta portando avanti in Val Trebbia e Val Luretta: la vocazione di questa iniziativa è di contribuire a risolvere il problema, sempre più stringente per l’Amministrazione pubblica e per le associazioni di volontariato, della destinazione di fondi per l’acquisto di mezzi da trasformare e adibire al trasporto dei cittadini con disabilità o ridotta capacità motoria”.

Sarà proprio grazie alla partecipazione della attività locali che potrà essere garantita l’esistenza di questo un servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende potranno trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, ricevendo in cambio un sicuro riconoscimento da parte della comunità. Proprio in questi giorni la società incaricata “Progetti di Utilità Sociale” si occuperà di informare i titolari della attività economiche sulle caratteristiche dell’iniziativa.

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