Assistenti sociali, i fronti aperti di un lavoro che cambia: se ne parla in Cgil

La Funzione Pubblica CGIL propone alle ore 17 di martedì 12 novembre, presso il Salone Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza in via XXIV Maggio 18, un’iniziativa dal titolo “Assistenti sociali: i fronti aperti di un lavoro che cambia”.

“Da qualche tempo – spiegano dal sindacato piacentino – la FP CGIL ha scelto di dedicare momenti di approfondimento tematico e professionale alle diverse figure che operano nei servizi pubblici, in contesti che richiedono ai lavoratori competenze sempre più specifiche, ma che quasi mai consentono di sviluppare momenti di riflessione o di comunicazione-divulgazione rivolti alla cittadinanza. Il primo appuntamento di questa campagna riguarda la figura dell’assistente sociale”.

“Il settore dei servizi sociali e alla persona sta vivendo profondi cambiamenti sotto il profilo normativo, delle caratteristiche dei contesti e dell’utenza. La figura dell’assistente sociale, sia essa inquadrata nel comparto sanitario, degli enti locali, della cooperazione sociale o nelle funzioni centrali, si trova al centro di una crescente complessità e difficoltà, in un contesto di risorse economiche scarse e crescente isolamento sociale. Quale che sia il loro datore di lavoro: Comune, cooperativa, l’azienda sanitaria o Stato, le assistenti sociali vivono problemi simili. Proprio questa comune condizione rappresenta un tema di grande attualità per la FP CGIL, che da sempre è impegnata a superare le discriminazioni tra i diversi contratti di lavoro”.

La Funzione Pubblica CGIL, grazie al contributo di professionisti del settore propone una discussione sindacale e professionale su alcuni fronti critici: immagine e stereotipi della professione, rischio aggressioni e fragilità sociale. Il primo tema sarà affrontato dalla dottoressa Roberta Puddu, assistente sociale dell’Unione dei Comuni della Bassa Val d’Arda Fiume Po. Il secondo argomento, di particolare attualità in numerosi ambiti del lavoro sociale, è quello delle aggressioni verbali e fisiche, e verrà sviluppato dalla dottoressa Roberta Baroni, educatrice professionale dell’Unità Operativa Neuropsichiatria infantile e adolescenza.

Infine, la dottoressa Cinzia Bassi Assistente sociale del Dipartimento di Salute Mentale e delle dipendenze patologiche del Distretto di Ponente proporrà una riflessione sul lavoro delle assistenti sociali nei confronti delle persone sempre più sole e fragili. Concluderà l’incontro Elisabetta Morolli, componente della segreteria regionale della Funzione Pubblica della CGIL.

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