“Basta al massacro del popolo Curdo” Sciopero della fame a staffetta e ad oltranza

Piacenza si stringe attorno al popolo curdo: un gruppo di cittadini lancia uno sciopero della fame a staffetta e ad oltranza.

“L’iniziativa è partita da Arnaldo Amlesu, che ha contattato Antonella Lenti per dare il via a un’iniziativa di sensibilizzazione per quello che sta avvenendo in Siria nell’indifferenza più completa – spiegano i partecipanti all’iniziativa – . Quanto sta succedendo alla nostra civiltà – aggiungono – ci induce a pensare che questa sembra aver girato le spalle all’umanesimo, all’attenzione alle persone, radici e linfa di qualsiasi crescita umana. Abbiamo pensato che bisogna far qualcosa per rompere il cerchio di indifferenza che avvolge quello che sta succedendo a est del nostro paese dove un popolo, quello curdo, è aggredito, bombardato, scacciato. Un popolo senza patria e senza potere, portatore quindi della vocazione sacrificale per i tanti poteri forti confinanti”.

“Abbiamo pensato a uno sciopero della fame a staffetta e a oltranza. È un piccolo sacrificio, ma una grande cosa se diventa di molti. Crediamo che siano i piccoli passi, i piccoli gesti, le piccole svolte che ci permettono di arrivare lontano. E comunque l’appello che facciamo e che rivolgiamo a tutti è “Proviamoci”. Proviamoci – insistono i promotori dello sciopero – perché se è difficile digerire una guerra, il massacro di un popolo non si può certo mandare giù. E insieme è più facile resistere. E allora abbiamo pensato di promuoverlo e diffonderlo invitando tutti a partecipare. La prima catena mensile di novembre è stata completata attraverso il passaparola social di Facebook”.

“L’obiettivo è quello di proseguirla anche per il prossimo mese ed è per questo che chiediamo a tutto di aderire e di coinvolgere i propri amici a diffondere l’iniziativa e a farne parte – l’invito – . Per entrare nella staffetta – fanno sapere – o anche solo per aderire empaticamente all’iniziativa o avere informazioni si segua la pagina Facebook “A fianco del popolo curdo, perché esista, perché resista” o ci si metta un contatto sulla pagina fb di Arnaldo Amlesu o Antonella Lenti. Naturalmente – concludono – la speranza è di aggregare altre persone, singoli e componenti di associazioni e di tutti coloro che si sentono di non restare semplicemente a guardare, ma dare una dimostrazione di cittadinanza attiva”.

Fanno parte del primo gruppo Arnaldo Amlesu, Camilla Masciadri, Mariella Rossi, Maurizio Vadalà, Gabriele Trabuchi, Laura Montanari, Michele Pignacca, Gloria Pavesi, Enricomaria Gliozzi, Silvia Benedetti, Antonella Lenti.

Foto: Wikipedia

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