Bitcoin, Libra e Gram: le ultime su il mondo delle criptovalute 

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Un ottobre molto frenetico per il vasto mondo delle criptovalute, ognuna con le proprie grane da risolvere e i propri obiettivi da raggiungere. Se per le valute di Mark Zuckerberg e Telegram c’è da risolvere i problemi legati allo scetticismo di organi statali e agenzie di sorveglianza, Bitcoin più semplicemente sta passando un periodo negativo che però potrebbe finire molto presto.

Tutte queste vicende non possono non influire sulle strategie di investitori e trader di tutto il mondo, attenti a ricercare le testimonianze reali sul trading online per non trovarsi ad inseguire investimenti sbagliati.

Libra apre a varie criptovalute nazionali – Non è certo un mistero che la criptovaluta di Facebook stia incontrando molte resistenze sia dal mondo della finanza che da organi statali, ben attenti a qualsiasi sviluppo. Proprio nel tentativo di un riavvicinamento tra le parti, David Marcus (numero uno di Calibra, sussidiaria di Facebook) ha dichiarato che Libra potrebbe abbandonare il suo progetto di globalità, venendo spezzata in varie criptovalute legate alle monete nazionali.

Il motivo di questa dichiarazione è chiaro: Marcus sta cercando di disinnescare molte delle preoccupazioni createsi intorno a Libra, ben consapevole che se i problemi dovessero aumentare, il disappunto verso la criptovaluta potrebbe frenare in maniera assolutamente decisiva questo progetto.

Gram: niente lancio per il momento – Per quanto riguarda la criptovaluta di telegram le cose non stanno certo meglio. È notizia di questi giorni il rinvio a data indefinita il lancio in borsa di Gram. Gram sta infatti pagando l’interesse non certo positivo, convertito poi in vera e propria azione di regolamentazione, della SEC, per niente convinta delle cosiddette ICO, che si dimostrerebbero molto penalizzati per i risparmiatori, avendo un prezzo di lancio molto alto per poi attestarsi su valori molto più bassi.

Tutto ciò ha portato Pavel Durov, CEO e fondatore di Telegram, a sospendere il lancio di Gram, previsto per il 31 ottobre, e a rinviarlo a data da destinarsi. Con tutta probabilità l’imprenditore russo farà di tutto per risolvere le controversie e lanciare la sua criptovaluta per la fine del prossimo anno, così da non essere costretto a restituire l’enorme quantità di denaro proveniente dagli investitori.

Bitcoin, ottobre nero: titolo ancora al ribasso – Passiamo ora alla più famosa ed importante delle criptovalute. Bitcoin viene da un periodo non certo rose e fiori e purtroppo non si vede ancora la luce alla fine del tunnel. Oggi ancora una giornata frustrante per gli investitori che hanno visto scendere il titolo fino a quota 7400 dollari, trascinando con sé tutto il settore: Etherum perde il 4%, frenando il più possibile le perdite; Ripple disastrosa arriva al 6% di perdite.

Sembrerebbe definitivamente finito il periodo d’oro delle criptovalute, tutte o quasi che difficilmente riescono a vedere quegli esponenziali balzi che avevano arricchito migliaia e migliaia di persone in giro per il mondo. Tuttavia per molti non è assolutamente così. Bitcoin secondo molti analisti sta attraversando semplicemente un periodo certamente negativo, ma assolutamente fisiologico per un titolo del genere. Di quest’opinione è John McAfee, famoso quanto eccentrico programmatore britannico naturalizzato statunitense, il quale addirittura ne prevede una crescita assolutamente esagerata entro la fine del prossimo anno.

Entro la fine del prossimo anno l’indice di BTC raggiungerà il valore di un milione di dollari. Questa è la previsione di McAfee, il quale vedrebbe nell’incredibile rarità di Bitcoin ancora da minare, il fattore determinante che porterà la criptovaluta a prendere letteralmente il volo. McAfee non è certo l’unico convinto di un balzo in borsa di Bitcoin. Dichiarazioni simili sono arrivate anche dagli analisti di Benzinga, convinti che entro il 2021 il titolo raggiungerà almeno i 50.000 dollari.

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