Bobbio, colata di fango sulla Statale 45. Strada liberata ma i disagi restano

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Una colata di fango invade la carreggiata: senso unico alternato sulla Statale 45 (Km91) nei pressi di Bobbio (Piacenza).

Dalla prima mattinata del 27 novembre la strada è rimasta chiusa al traffico per circa due ore. Grazie al lavoro della Polizia Municipale di Bobbio e del personale Anas, impegnati per risolvere i disagi causati dalla colata, il traffico verso le 13 è stato ripristinato dopo aver adottato il senso unico alternato.

Frana a Bobbio
Frana a Bobbio

Mattinata molto impegnativa, quindi per la polizia locale di Bobbio e il personale di Anas operanti sul posto. Un nuovo evento, questo, che interessa la statale dopo l’apertura di una vera e propria voragine la scorsa domenica. Il maltempo condiziona la viabilità lungo la 45; le forti piogge in alcuni punti hanno invaso la carreggiata, causando il fenomeno dell’aquaplaning.  Si consiglia pertanto agli automobilisti di procedere a velocità moderata e prestare attenzioni alle condizioni della strada.

Tagliaferri (Fdi): “Investire in programmazione contro il dissesto idrogeologico” – Smottamenti, frane sulle strade e relativi disagi per la circolazione nel piacentino. È quanto delinea in un’interrogazione Giancarlo Tagliaferri di Fratelli d’Italia, il quale chiede alla Giunta di programmare gli interventi in tutte le zone a più alto rischio idrogeologico e un’opera di salvaguardia del territorio. Il consigliere ricorda le difficoltà in cui versano gli abitanti e i danni provocati in particolare nei Comune dell’Alta Val d’Aveto e Valtrebbia, dove solo negli ultimi tre giorni si sono accumulati circa 200 millimetri di pioggia

“A una viabilità già compromessa si sommano i piccoli e medi cedimenti dell’asfalto sulle carreggiate – spiega l’esponente Fdi – che rendono un vero calvario gli spostamenti, aggravando la situazione di pericolo per chi quotidianamente è costretto a transitarvi”. Inoltre Tagliaferri punta il dito sia contro la mancanza di una pianificazione per la messa in sicurezza dei versanti sia contro l’esecutivo regionale che “per anni ha annunciato poderosi investimenti per combattere il dissesto, ma i fondi non sono poi arrivati: Piacenza è un territorio a rischio medio-elevato sotto il profilo del rischio idrogeologico, bisogna prenderne coscienza e muoversi di conseguenza, non ci si può più affidare ad interventi spot”.

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