Centro per le Famiglie, martedì incontro “Molti amici e nuovi amori”

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Si terrà martedì 5 novembre alle 18, al Centro per le Famiglie di via Marinai d’Italia a Piacenza, l’ultimo dei tre appuntamenti in calendario sul territorio piacentino per il ciclo “Genitori e adolescenti nell’epoca di Internet e del narcisismo”, che la Regione Emilia Romagna rivolge in particolare agli adulti che si confrontano con figli teenager.

Tema dell’incontro, affidato alla psicologa, psicoterapeuta e socia dell’Istituto Minotauro – dove è docente per il Master in Psicologia dei Nuovi Media – Loredana Cirillo, “Molti amici e nuovi amori”. La relatrice, che svolge attività clinica con adolescenti e adulti, è cultrice della materia “Compiti evolutivi e clinica dell’adolescente e del giovane adulto” presso l’Università degli Studi Milano – Bicocca. Tra le sue pubblicazioni, “Adolescenza”, di cui è co-autrice con G. Pierpolli Charmet (Edizioni San Paolo, 2010), “La terza famiglia” scritto con E. Buday e T. Scodeggio (Edizioni San Paolo, 2013), “Gli adolescenti e i disturbi alimentari”, in collaborazione con E. Riva (Mondadori, 2015).

“Obiettivo di questi incontri – spiega Matteo Lancini, psicoterapeuta e presidente della Fondazione Minotauro di Milano – è aiutare i genitori a comprendere meglio come comportarsi con i propri figli, guidandoli nella crescita: promuovere competenze genitoriali che consentano chiavi di lettura non banali e modelli interpretativi non stereotipati, rispetto ai bisogni e ai comportamenti degli adolescenti di oggi”. I diversi appuntamenti, nell’ambito del Piano Adolescenza della Regione Emilia Romagna, hanno affrontato argomenti quali i “genitori influencer”, Internet come nuova dipendenza, amicizia e sessualità. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i cittadini interessati, con particolare attenzione, oltre alle figure parentali, agli educatori, insegnanti e operatori della formazione.

“Per gli adolescenti di oggi – prosegue Lancini – Internet e la rete sono diventati interlocutori privilegiati e considerati come coetanei. I genitori e le agenzie educative devono quindi tendere ad essere ‘autorevoli’, punti di riferimento competenti in grado di leggere i bisogni dei giovani. Genitori, educatori e insegnanti possono promuovere così una comunità educante che si prenda cura del futuro dei propri figli, studenti e cittadini. Per provare a raggiungere questo ambizioso obiettivo è indispensabile partire dal contrasto alla solitudine, dalla necessità di porre freno, e costruire alternative, alla sempre più diffusa percezione di vivere in una sorta di nuovo isolamento, proprio della società in cui si trascorre la quotidianità sempre in contatto, ma quasi sempre distanti”.

Conclude Lancini: “L’adolescente ha la necessità di costruire un senso identitario proprio, di rendersi visibile. La società di Internet, del narcisismo, del marketing, dei mass media li ha cullati e cresciuti, promuovendo lo sviluppo di esagerate aspettative di successo che rischiano di crollare di fronte alle trasformazioni dell’adolescenza. Con gli incontri promossi dalla Regione e con il Piano Adolescenza nel suo complesso si getta un ulteriore seme nei territori – a affinché i genitori acquisiscano nuovi strumenti e competenze – che siamo convinti possa germogliare”.

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