Come ottimizzare le prestazioni aziendali con un piano di sviluppo tecnologico

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La tecnologia ormai fa passi da gigante di giorno in giorno e bisogna rimanere aggiornati per stare al passo coi tempi. Molte aziende particolarmente legate al passato e a meccanismi ormai obsoleti, spesso non riescono a evolvere in maniera adeguata, perché manchevoli degli strumenti fondamentali per svilupparsi. In tali casi, una consulenza per sviluppo tecnologico può rivelarsi determinante.

Al fine di ottimizzare le prestazioni di un’azienda, occorre innanzitutto individuare la categoria di intervento corretta, così da personalizzare le metodologie. Una buona ricerca di mercato e un posizionamento migliore rispetto alla concorrenza saranno un buon punto di partenza da cui iniziare, seguite dall’analisi approfondita delle tendenze della tecnologia attuale. Un’industria alimentare, per esempio, necessiterà di strumenti diversi da una che si occupi di meccanica e ciò riguarda l’organizzazione a 360°, dai software applicativi ai macchinari di ultima generazione.

Un’operazione che può sembrare banale, ma che molte realtà ancora non hanno portato a termine, è quella di digitalizzare i dati eliminando il cartaceo e riportando tutto su computer. Poter contare su una visione immediata delle spese, delle entrate e di tutta una serie di dati statistici riguardanti i movimenti economici interni, è un passo fondamentale. In tal senso, si può contare su applicativi di ogni tipo che si sviluppano secondo le indicazioni dell’azienda stessa e sono create su misura, come un abito di sartoria. Con un semplice clic si può accedere al database completo di clienti, fornitori, disporre di una lista spese e persino avere una sorta di previsione per i mesi successivi.

Questi sono i presupposti principali da cui partire per sviluppare una strategia adeguata, che possa portare l’azienda a livelli superiori. Un fattore determinante sarà stabilire, in fase di consulenza, le aspettative e soprattutto il budget. Esistono incentivi e agevolazioni specifici per chi s’impegna nel processo di innovazione tecnologica, sia a livello regionale che europeo. Accelerare un processo, implementare la qualità di un prodotto per introdurre sul mercato merci sempre più valide e, non ultimo, promuovere l’ecosostenibilità con macchinari meno inquinanti sono elementi determinanti per sfruttare tali sgravi: iperammortamento e credito d’imposta sono solo due delle possibilità contemplate. Tra gli interventi per migliorare le prestazioni aziendali possono rientrare anche quelli concernenti la sicurezza e il benessere degli impiegati. Alcuni esempi possono essere sistemi di allarme o di automazione che migliorino le loro mansioni rendendole più fluide, oltre che prive di rischi.

Infine, vi è anche la possibilità di studiare a tavolino l’introduzione di nuovi prodotti e persino la registrazione di marchi secondo le norme vigenti, nell’ottica di una campagna pubblicitaria volta a rilanciare le sorti di un’azienda che sia rimasta statica per troppo tempo. Al fine di riorganizzare l’asset secondo le novità apportate, potrebbe rendersi necessario un breve periodo di formazione, affinché si raggiunga un livello che uniformi tutte le parti coinvolte.

Il supporto di un piano tecnologico efficace, ovviamente, dovrà incontrare mentalità aperte ed elastiche di dirigenti che siano disposti a mettersi in gioco per il bene dell’azienda, oltre che ad affidarsi totalmente agli esperti del settore.

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