Forza Italia a fianco di Borgonzoni, Gasparri “Occasione storica in Emilia. Noi forza di governo nel centrodestra”

Forza Italia Piacenza indossa il vestito migliore e – forse – ingoia qualche rospo, ma si presenta unita e compatta all’ufficializzazione del sostegno accordato a Lucia Borgonzoni (Lega) a candidato presidente della Regione Emilia Romagna.

Del resto è lo stesso senatore Maurizio Gasparri a sottolineare la delicatezza del momento. “Dobbiamo fare la nostra parte, è un’occasione storica. Per la prima volta la presidenza della Regione Emilia Romagna” dice. E Forza Italia “deve fare la sua parte”. Ecco perché, all’incontro con Gasparri, presente insieme al commissario regionale Adriano Paroli, al commissario di Parma Enrico Aimi e al commissario piacentino Gabriele Girometta (con vice Antonio Agogliati), gli azzurri piacentini si presentano compatti. Ecco gli assessori Jonathan Papamarenghi (tenutario di Fi Piacenza fino a poche settimane fa) e Federica Sgorbati, così come Filiberto Putzu, membro dell’esecutivo Barbieri I fino a un anno fa, i fuoriusciti dal gruppo Michele Giardino e Mauro Saccardi, il presidente Acer Patrizio Losi, ed esponenti della provincia come Paola Pizzelli (Fiorenzuola), Valerio Sartori e Paola Galvani (Rottofreno).

Incontro regionali Forza Italia

A dare un saluto anche il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri, iscritta ai tempi della sua elezione a sindaco di Castelvetro e poi indipendente; una scelta fatta da consigliere provinciale di minoranza ai tempi di Gianluigi Boiardi e che da allora si è sempre tenuta stretta. Nel 2017 l’appoggio di Gasparri fu fondamentale, ricorda Barbieri, nel dirimere i contrasti all’interno del centrodestra, che la vedevano contrapposta a Massimo Trespidi, ora all’opposizione, per la candidatura a sindaco di Piacenza. Un endorsement che le ha portato fortuna. “Forza Italia ha tanto da dire e da fare – dice il sindaco Barbieri -. Non bisogna deludere chi ha creduto in noi. Certo, un po’ di coesione in più non sarebbe male…”.

Le fa eco il senatore Paroli, che augura buon lavoro a Girometta e ringrazia Papamarenghi per “passione e lealtà troppo preziose”. Il confronto va bene, dice Paroli, ma meglio all’interno del partito, invece di “parlare con i giornali”. Forza Italia è il fulcro indispensabile, sottolinea, del centrodestra. Se la Lega è il partito di “lotta”, Fi è quello di “governo”, lascia intendere Gasparri. In un momento come questo, in cui prevale la tendenza alla radicalizzazione del pensiero – e del voto – come accade non solo in Italia, ma anche negli Usa con Trump, Forza Italia può mettere in evidenza la sua “cultura di governo, senza cambiare identità”.

Ora è necessario “serrare i ranghi, in una provincia che è sempre stata generosa con il centrodestra, in un momento a noi politicamente favorevole, visto lo scarso gradimento per questo Governo. E’ passata l’euforia per il M5s, puntavano su una diversità morale ed etica, ma si sono dimostrati uguali agli altri. Il Pd invece è in confusione, con Bonaccini che si attribuisce i meriti dell’operosità del tessuto economico emiliano – romagnolo. Hanno come unico punto in comune la volontà di non andare al voto. Il M5s vuole darci lezioni: con la piattaforma Rousseau impongono una falsa democrazia, che impedisce agli italiani di andare a votare”.

Insomma, Forza Italia “sta bene” ma “ha bisogno di voti”, perché sono i “punti di forza” a contare, conclude il senatore.

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