Il Po supera gli 8 metri, allerta anche martedì “State lontani dall’argine” fotogallery

Più informazioni su

IN AGGIORNAMENTO

AGGIORNAMENTO ORE 19 – Il livello del fiume Po ha superato anche a Piacenza la soglia degli 8 metri. Si tratta di una piena “lunga”, con un lento e continuo innalzamento del livello del Grande Fiume. L’allerta continuerà anche domani, è stato detto al termine di un vertice in Prefettura. “La situazione è sotto controllo – ha detto il prefetto Maurizio Falco – invitiamo però le persone a non sostare nei pressi dell’argine. E’ più opportuno invece segnalare in Prefettura o in Provincia situazioni di criticità”.

La Provincia sta monitorando la situazione nelle nostre colline e montagne, dove diverse strade sono bloccate a causa di frane e smottamenti. “La zona più colpita è l’alta Valnure, nella zona di Ferriere. Le frane sono ancora in atto, queste rende – dice il presidente della Provincia Patrizia Barbieri – molto complesso intervenire”.

Nella zona di Sant’Imento sono state sanzionate due persone: l’auto su cui stavano viaggiando è rimasta bloccata nei pressi di un canale nella zona golenale di cui il sindaco di Rottofreno, Raffele Veneziani, ha disposto l’evacuazione. I due sono stati tratti in salvo e poi sanzionati.

AGGIORNAMENTO ORE 18.20 – “Continua l’attento monitoraggio del territorio a cura dei tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza. Questa notte 18 persone rimarranno reperibili e dislocate sul territorio. Domani 4 tecnici saranno a supporto di AIPO per il monitoraggio arginale previsto lungo il fiume Po”.  A riferirlo è Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica.

A seguire la situazione del territorio.

Zona montanaRiaperte le strade di Ottone Soprano e Ferriere – Rocca. Ancora chiuse, ma senza persone isolate, le strade Pontenano – Proverasso (Ferriere) e Santa Franca – Stomboli (Farini). Sulle Strade Villanova-Aglio-Pradovera; Vezzera-Pradaglione; Lagobisione Formaggera; Mezzano Scotti Crocetta di Cicogni; Cerignale Oneto, non si registrano situazioni di pericolo imminente, ma va tuttavia segnalato che le cunette sono compromesse e si segnalano alcuni tombini ostruiti. Anche qui i terreni sono molti intrisi e la situazione di assetto idrogeologico è ancora del tutto in evoluzione e per questo sotto attento monitoraggio.

Città di Piacenza e fascia costiera del Po – Po sorvegliato speciale. Chiuse tutte le paratoie degli impianti idrovori lungo la fascia costiera del Po per evitare il rigurgito del grande fiume sui territori circostanti. In funzione le pompe degli impianti di Armalunga (zona sub urbana), Zerbio e Fossadello (Caorso) per lo scolo delle acque da monte. Attivata una pompa idrovora a Calendasco per abbassare il livello dei canali e scaricare in Po e un’altra in comune di Caorso in aiuto ad un’azienda agricola in golena. Domani, 4 tecnici, saranno a disposizione di AIPO per un monitoraggio arginale eseguito a piedi in modo puntuale al fine di verificare la piena funzionalità delle arginature.

Diga di Mignano (comune di Vernasca) e Diga del Molato (Nibbiano in comune di Alta Val Tidone)Alla diga di Mignano presenti circa 1 milione e 600 mila metri cubi pari al 16% del volume autorizzato. Da sabato alle 8 a oggi alle ore 17 sono transitati in diga circa 6.4 milioni di metri cubi di acqua. completamente laminati (trattenuti nel momento di piena per essere rilasciati gradualmente in seguito). Alla diga del Molato il volume è di circa 5.5 milioni di metri cubi pari al 87% del volume autorizzato. Da sabato alle 8 a oggi alle 17 sono transitati in diga circa 4.7 milioni di metri cubi di acqua completamente laminati.

AGGIORNAMENTO ORE 16 e 20 – Con il Po che lambisce ormai gli 8 metri (7 metri e 93) è stato sommerso dalle acque il circolo Nino Bixio, che si affaccia direttamente sul Grande Fiume.

ANAS fa sapere che lungo la Statale 45 è stato segnalato il dissesto del piano viabile in corrispondenza della spalla del Viadotto Pradella, evidenziatosi nei giorni scorsi a seguito delle intense precipitazioni. E’ stata immediatamente parzializzata la carreggiata stradale e da questa mattina sono in corso i lavori di ripristino.

Sono stati inoltre segnalati anche allagamenti nella zona di Castelsangiovanni

AGGIORNAMENTO ORE 13 e 41 – Livello del Po vicino agli 8 metri, prosegue l’allerta meteo di codice rosso per criticità idraulica. 

Come informa l’Ufficio di Protezione Civile del Comune di Piacenza, l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione Civile ha emanato l’allerta meteo n.113, valida dalle ore 00.00 di martedì 26 novembre alle ore 00.00 di mercoledì 27 novembre, di prosecuzione del codice rosso per criticità idraulica per il transito della piena del fiume Po, con i livelli previsti superiori alla soglia 3. La criticità idraulica è invece gialla per i fiumi Trebbia e Nure nei tratti terminali prossimi alla confluenza con il Po.

L’Ufficio di Protezione Civile raccomanda alla cittadinanza di non avvicinarsi al fiume Po e ai corsi d’acqua Trebbia e Nure, ricordando che le informazioni riguardo le misure di autoprotezione da adottare in caso di rischi ed emergenze (incluso il rischio di alluvione) sono indicate anche sul sito del Comune di Piacenza, sezione di Protezione Civile – cosa fare in caso di emergenza.

In mattinata, in seguito alla disposizione di evacuazione di tutti i residenti nelle aree golenali del fiume Po di competenza del Comune di Rottofreno, un’ambulanza della Croce Rossa Piacenza – Sede San Nicolò Rottofreno, ha provveduto ad evacuare dalla propria casa di Santimento (a rischio allagamento) una donna di 91 anni, costretta a letto.

Le operazioni sono avvenute questa mattina, lunedì 25 novembre, in presenza del sindaco Raffaele Veneziani, con l’anziana che è stata trasferita provvisoriamente alla casa di riposo Fontanella a San Nicolò, dove rimarrà finché l’emergenza non sarà rientrata. Oltre a lei, anche altri residenti della zona hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni.

Si prevede che il colmo raggiunga Piacenza nel corso della serata con valori intorno agli 8 m s.z.i.-  3° livello di criticità, elevata (che inizia a 7 m).

MALTEMPO, LE STRADE CHIUSE IN PROVINCIA – “La Provincia di Piacenza – si legge in una nota – fin dalle primissime ore di sabato 23 novembre, ha avviato interventi urgenti per far fronte alle situazioni di pericolo e di urgenza conseguenti ai danni provocati dalle abbondanti precipitazioni di questi giorni alle strade di propria competenza. Pesantissimo è il primo quadro che si è delineato che emerge dalla ricognizione in via di completamento. E’ in corso la conta dei danni sulla viabilità della Provincia che ha 3 strade provinciali chiuse e diverse altre in cui la circolazione è a senso unico alternato.

Sono queste le ferite profonde lasciate dal maltempo di questi giorni, un quadro di emergenze diffuse sul territorio che vanno dal rischio d’isolamento di alcune località nei comuni di Ferriere, Ottone, Zerba Cerignale e Travo alla necessità di monitorare l’evoluzione dei fenomeni di dissesto che si sono messi in moto e le condizioni dei numerosi manufatti presenti sul territorio.

“Difficile – sottolinea ancora la Provincia – tracciare il punto di una situazione complessivamente delicata in Regione ma che qui a Piacenza ha elementi di particolare criticità, anche per la presenza del Po vicino alla città i cui livelli sono ancora in crescita e fino a questa notte è alto il livello di rischio”.

“Passati i fenomeni di piena sia sui corsi secondari che sul Po – precisa infine Davide Marenghi, dirigente del servizio Viabilità della Provincia di Piacenza – occorrerà uno sforzo aggiuntivo per verificare eventuali criticità connesse allo sviluppo di fenomeni erosivi in corrispondenza dei ponti e delle sedi stradali. A questo si aggiunge il possibile innesco di fenomeni gravitativi a più lenta risposta, che riusciremo a valutare solo con il tempo. Si chiede particolare attenzione da parte dell’utenza per lo stato critico della rete viaria e si invita a verificare la percorribilità della rete stradale prima di mettersi in viaggio”.

L’interruzione della circolazione, dovuta a movimenti franosi che hanno coinvolto la sede stradale, riguarda:
• Strada Provinciale n. 654 R di Valnure al km 55+200, a monte della località Folli in comune di Ferriere;
• Strada provinciale n. 68 di Bobbiano, al km 1+550, poco oltre l’abitato di Travo;
• Strada provinciale n. 52 di Cariseto, tra Selva e Cariseto in Comune di Cerignale;
• Strada provinciale di Chiavenna, interrotta per possibile allagamento, ma già riaperta al transito.

I maggiori danni si sono verificati nel territorio collinare – montano a causa delle abbondanti precipitazioni del weekend che si sommano a un mese di pioggia incessante e che hanno determinato fenomeni di ruscellamento sulle sedi stradali e l’innesco di diversi movimenti franosi dal piccolo smottamento a fenomeni di rilevante entità, peraltro ancora in atto.

Si segnalano, inoltre, situazioni di criticità lungo le seguenti strade che però non comportano l’interruzione della circolazione:
• Strada provinciale n. 18 di Zerba, tra Vezimo e Pey;
• Strada provinciale n. 412R di val Tidone, prima del centro abitato di Trevozzo;
• Strada provinciale n. 39 del Cerro;
• Strada provinciale n. 71 di Collerino, nei pressi del bivio per la località Olza;
• Strada provinciale n. 56 di Borla, loc. Comini;
• Strada provinciale n. 40 di Statto;
• Strada provinciale n. 57 di Aserei;

FIUMI E TORRENTI SOTTO OSSERVAZIONE – Resta alta l’attenzione sui fiumi e i torrenti della provincia. Il livello dell’Arda, è stato comunicato, ha raggiunto la soglia di attenzione 2. Aipo chiude il sottopasso della ferrovia lungo la provinciale di Chiavenna perché allagato. Si innalza anche il livello del fiume Po (vedi fotogallery), arrivato ormai verso gli 8 metri. Ancora chiusa la provincia di Bobbiano per una frana dalla serata di domenica 24 novembre.

VERATTO E CANTONATA, DISPOSTA L’EVACUAZIONE DELLE AREE GOLENALI

Nella mattinata sono state riaperte le strade di Ottone Soprano e Ferriere – Rocca. Sono ancora chiuse, ma senza persone isolate: Pontenano – Proverasso (Ferriere), Santa Franca – Stomboli (Farini).

Sulle Strade Villanova-Aglio-Pradovera, Vezzera-Pradaglione, Lagobisione Formaggera, Mezzano Scotti Crocetta di Cicogni, Cerignale Oneto non si registrano situazioni di pericolo imminente ma va tuttavia segnalato che le cunette sono compromesse e si segnalano alcuni tombini otturati, anche qui i terreni sono molti intrisi e la situazione di assetto idrogeologico è ancora del tutto in evoluzione e per questo sotto monitoraggio attento.

Chiusa la strada Valnure sopra Ferriere – Un movimento franoso ha provocato il ‘taglio’ della strada Valnure, circa un km dopo la località Folli e si è reso necessario chiudere la strada. Al momento l’unico percorso alternativo per raggiungere la l’alta parte della vallata è la strada val d’Aveto. Lunedì mattina verrà verificata la possibilità di ripristinare la circolazione provinciale e comunale.

VIDEO – IL PO LUNEDI’ MATTINA

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.