Il Po supera gli 8 metri, allerta anche martedì “State lontani dall’argine” fotogallery

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RIUNIONE IN PREFETTURA DOMENICA 24 NOVEMBRE – I livelli del fiume Po sono ancora in crescita nella zona piemontese e si prevede, nell’arco delle prossime 24-48 ore, un incremento dei livelli nel tratto lombardo-emiliano del Po, con il superamento della soglia 3 di criticità alla sezione di Piacenza. Il colmo, nel tratto piacentino, è previsto tra la serata di lunedì e la prima mattinata di martedì 26 novembre (GUARDA IL LIVELLO IN TEMPO REALE).

E’ quanto riferito da Aipo nel corso della riunione in Prefettura, nel tardo pomeriggio di domenica, del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.), coordinato dal Prefetto, Maurizio Falco, coadiuvato dal Viceprefetto Vicario, Leonardo Bianco e dal Capo di Gabinetto, Patrizia Savarese, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle Forze di Polizia, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, dei Comuni di Piacenza, Castel San Giovanni, Calendasco, Rottofreno, Sarmato, Comandante PL dell’Unione Bassa Val D’Arda in rappresentanza dei comuni di Villanova, Castelvetro, Monticelli e Caorso, dell’Agenzia regionale per la protezione civile, del Consorzio di bonifica, di Enel green power, della CRI, del 118, dell’AIPO e del II Reggimento Genio Pontieri.

VIDEO – IL PO NELLA SERATA DI DOMENICA A PIACENZA

Inoltre – fa sapere la Prefettura -, è stato rappresentato che è attiva l’azione di monitoraggio e verifica delle opere idrauliche da parte di Aipo, in collaborazione e coordinamento con tutti gli Enti facenti parte del sistema di protezione civile. In particolare Aipo ha chiesto ai Sindaci e al volontariato di garantire il monitoraggio a piedi lungo le arginature in battuta del Po, salvo le zone che saranno gestite direttamente da proprio personale ovvero, nelle aree di cantiere, con il personale delle imprese appaltatrici e ha ritenuto che, al momento, non sussiste la necessità di mettere le paratie a chiusura dei varchi in corrispondenza della città di Piacenza.

I Sindaci e i rappresentanti degli Enti Locali intervenuti hanno a loro volta segnalato di aver posto le proprie strutture in preallarme e di aver adottato le cautele necessarie, informando la popolazione della criticità idraulica in essere, oltre ad aver attivato i COC. Enel, quale gestore della diga Isola Serafini in Comune di Monticelli d’Ongina, ha comunicato che è prevista un deflusso massimo di 9000 metri cubi al secondo che non rappresentano alcun problema per la diga.

“Tutti gli intervenuti – viene spiegato – sono stati comunque sensibilizzati a notiziare la Prefettura di ogni evento di rilievo che dovesse verificarsi e a tenere costantemente informata la popolazione sull’evento. È stato altresì suggerito ai Sindaci di valutare l’adozione, ove non già adottate, di ordinanze tese a vietare l’accesso alle aree prospicienti il fiume e alle golene per evitare possibili problemi all’incolumità delle persone, preparandosi sulla base dei piani comunali di protezione civile, anche all’eventuale evacuazione di persone presenti in golena”.

Interrotta la strada di Bobbiano – A causa di una frana (vedi foto sotto) è stata interdetta al transito la strada di Bobbiano tra Travo e Pastori nella serata di domenica.

IL PUNTO DEL CONSORZIO DI BONIFICA – Il personale tecnico e operativo del Consorzio di Bonifica di Piacenza sta monitorando costantemente il comprensorio provinciale e continuerà anche questa notte. Ecco la sintesi del week end: diversi smottamenti in montagna; tutti gli impianti idrovori entrati in funzione; montata la paratoia sul varco di Roncaglia; attivate tre pompe idrovore, due in comune di Caorso e una a Calendasco; diga del Molato al 96% della capacità di invaso mentre Mignano è al 16%.

“Le copiose piogge di questo week end, sommate a quelle scese da inizio autunno, hanno reso ancora più fragile il territorio di montagna e gli smottamenti di oggi ne sono la conferma – sottolinea il Presidente Fausto Zermani -. Fondamentali si dimostrano ancora una volta gli impianti idrovori lungo la fascia costiera del Po e le dighe che ci hanno permesso di evitare situazioni di pericolo. La puntuale manutenzione dei canali, partita già nel periodo estivo, ci ha messo in un sistema di salvaguardia per quanto riguarda il reticolo di pianura. Si verifica oggi ancora più urgente il realizzo dell’impianto di sollevamento di Soarza (progetto consortile già cantierabile) il cui beneficio ricadrebbe su tutta la zona drenando l’acqua in eccesso. Ringrazio gli agricoltori di tutta la provincia che, grazie alle buone pratiche agrarie, e alla manutenzione portata avanti con cura sul reticolo minore, contribuiscono all’efficienza idraulica dei territori. Ringrazio poi le amministrazioni comunali, la Regione Emilia Romagna, Aipo, il Servizio Affluenti Po, la Prefettura e la Protezione Civile per la costante collaborazione”.

A seguire la situazione del territorio.

Zona montana – La zona montana è stata sicuramente la più colpita da questa intensa ondata di maltempo con diversi smottamenti rilevati. Sulla strada Ottone di Soprano dalle prime ora di domenica si sta lavorando per garantire la transitabilità e mettere in sicurezza i collegamenti con le frazioni di Ottone Soprano, Semensi e Monfaggiano altrimenti isolate. Chiuse alla circolazione la Strada Pontenano – Proverasso (Ferriere) e la Strada Santa Franca Stromboli (Farini), previsti interventi quanto prima ma non ci sono persone isolate. La Strada Ferriere – Rocca a causa dello smottamento della scarpata di Montelana, con colata di detriti, era stata completamente interrotta la viabilità ma grazie al tempestivo intervento di un mezzo comunale (in accordo con il tecnico Consortile) si è riusciti a liberare la carreggiata.

Sulle Strade Villanova-Aglio-Pradovera; Vezzera-Pradaglione; Lagobisione Formaggera; Mezzano Scotti Crocetta di Cicogni; Cerignale Oneto non si registrano situazioni di pericolo imminente ma va tuttavia segnalato che le cunette sono compromesse e si segnalano alcuni tombini otturati, anche qui i terreni sono molti intrisi e la situazione di assetto idrogeologico è ancora del tutto in evoluzione e per questo sotto monitoraggio attento.

Città di Piacenza e fascia costiera del Po – Po sorvegliato speciale. In funzione gli impianti di Armalunga (zona sub urbana), Finarda (Piacenza), Zerbio e Fossadello (Caorso) e due pompe Varisco in comune di Caorso (una sul Nure e l’altra sullo Scovalasino). Tra sabato e domenica alle 14.30 sollevati: 400.000 metri cubi ad Armalunga, 10.000 da Finarda e 65.000 da Zerbio. In tutto il mese di novembre: 2.900.000 metri cubi ad Armalunga, 40.000 da Finarda e 2.040.000 da Zerbio. Installata nella serata di sabato anche la paratoia sul varco del diversivo di est a Roncaglia. Continua il monitoraggio dei livelli sia di scarico che di carico degli impianti. Attiva preallerta dei rilasci dagli organi di scarico della diga del Brugneto. Chiuse tutte le paratoie di derivazione sul fiume Trebbia.

Val Tidone – Entrato in funzione l’impianto di Casino Boschi con le pompe per lo scolo delle acque da monte e le paratoie che, chiuse, non hanno permesso il rigurgito del Po sui territori circostanti. Attivata anche una pompa idrovora sul Tidoncello in comune di Calendasco. Nella notte in funzione anche la cassa di espansione di Via Paul Harris (a protezione dell’abitato di San Nicolò) con funzionamento delle pompe di sollevamento meccanico.

Val d’Arda – In accordo con Aipo, chiuse le chiaviche di Tinazzo, Scazzola e Babina sui canali di scolo che si immettono in Po.

Diga di Mignano (comune di Vernasca) e Diga del Molato (Nibbiano in comune di Alta Val Tidone) – Alla diga di Mignano presenti circa 1 milione e 600 mila metri cubi pari al 16% del volume autorizzato. Da sabato alle 8 a domenica alle ore 12 sono transitati in diga circa 3.5 milioni di metri cubi di acqua. Alla diga del Molato il volume è di circa 6 milioni di metri cubi pari al 96% del volume autorizzato. Da sabato alle 8 a domenica alle ore 12 sono transitati in diga circa 3 milioni di metri cubi di acqua completamente laminati (trattenuti nel momento di piena per essere rilasciati gradualmente in seguito).

FIUME PO, ATTIVATO SERVIZIO DI PIENA – Nel pomeriggio di domenica il Po supera a Piacenza i sei metri (soglia 2) e viene quindi attivato il Servizio di Piena sui tratti arginati nei Comuni di Castel San Giovanni, Sarmato, Rottofreno, Calendasco e Piacenza, con monitoraggio e vigilanza delle arginature e delle opere idrauliche.

“Al superamento della soglia 3 (7 m s.z.i.), misurata all’Idrometro Regolatore di Piacenza, – fa sapere Aipo – il Servizio di Piena verrà esteso anche ai tratti arginati nei Comuni di Caorso, Monticelli d’Ongina, Castelvetro Piacentino e Villanova sull’Arda”.

LUNEDI’ ALLERTA ROSSA PER LA PIENA DEL POAllerta rossa della Protezione Civile regionale lunedì 25 novembre nel piacentino e nel parmense per il transito della piena del fiume Po, con livelli previsti superiori alla soglia 3 nella seconda parte della giornata. E’ atteso invece un miglioramento sul fronte meteo, con un rapido esaurimento delle precipitazioni già dal mattino.

La piena del fiume Po – ha fatto sapere Aipo nel primo pomeriggio di domenica – sta transitando nel tratto piemontese, con livelli sopra la soglia 3 di criticità (elevata, colore rosso) a valle di Torino. Si prevede che il colmo transiti nel tratto piemontese entro le 24 ore. I livelli sono in crescita su tutta l’asta fluviale. Il colmo di piena raggiungerà Ponte Becca nell’arco delle prossime 24 ore, con livelli di criticità moderata (tra i 4,50 e i 5,50 m sullo zero idrometrico), mentre nelle ore successive transiterà a Piacenza con valori superiori alla soglia 3 di criticità (sopra i 7 m s.z.i) (elevata, colore rosso).

Nel tratto mediano del Po, nelle ore successive, si prevede sicuramente il superamento della soglia 2 (criticità moderata, colore arancione); ulteriori aggiornamenti sui livelli previsti saranno possibili in relazione all’evolversi della situazione. Nei rami del delta si mantengono livelli superiori alla soglia 2 di criticità (moderata, colore arancione),  fino a ulteriori aggiornamenti sulla base dell’onda di piena in arrivo da monte. E’ raccomandata la massima prudenza in prossimità delle aree prospicienti i fiumi e delle golene, che potranno allagarsi.

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Fiumi e torrenti osservati speciali nel piacentino per il maltempo che anche per la giornata di domenica non darà tregua. Come annunciato, dalla mezzanotte è stata disposta la chiusura di via Nino Bixio a Piacenza in vista dell’innalzamento del Grande Fiume – dove i vigili del fuoco sono intervenuti per recuperare una imbarcazione trascinato dalla corrente dal pontile della Map fino all’altezza della società Nino Bixio – ma la fase di attenzione è attiva in tutta la provincia. Il personale del Consorzio di Bonifica ha monitorato tutta notta il comprensorio, attività che proseguirà anche nella giornata di domenica.

VIDEO

A Roncaglia è stata posizionata la paratoia per chiudere il varco a valle del diversivo di est (vicino al Nure); le dighe hanno laminato e sono tutti in funzione gli impianti idrovori lungo la fascia costiera del Po (Casino Boschi, Finarda, Armalunga e Zerbio). Sono state inoltre accese una pompa idrovora a Fossadello e una sul Tidoncello a Calendasco che hanno funzionato nella notte e sono pronte ad essere riattivate in caso di necessità.

Maltempo a Piacenza, monitorate fiumi e strade

FRANE IN MONTAGNA, STRADE CHIUSE – Attenzione ai corsi d’acqua, ma non solo. Il maltempo ha infatti provocato anche alcuni smottamenti in montagna. Dalle prime ore del mattino sono in corso alcuni interventi urgenti sulla strada di Ottone Soprano.

Maltempo a Piacenza, monitorate fiumi e strade

Il servizio viabilità della provincia di Piacenza, impegnato nel monitoraggio delle strade provinciali a seguito delle abbondanti precipitazioni, segnala che è stata disposta la chiusura della Strada provinciale n. 18 di Zerba tra Vezimo e Pey. Pey è comunque raggiungibile dal passo del Brallo o da Voghera. Programmato nella giornata di domenica l’intervento per il ripristino della circolazione.

Frane

Si segnala inoltre che la provinciale 52 di Cariseto è interrotta tra Selva e Cariseto per una frana: tutte le località e le abitazioni sono comunque raggiungibili, si cercherà di ripristinare la situazione in giornata. Chiusa anche la strada Ponte Nano – Proverasso (Ferriere) per uno smottamento, non ci sono frazioni isolate e la strada Santa Franca – Stromboli (comune di Farini). Poco prima delle 11 è stata invece liberata la strada Ferriere-Rocca da un mezzo comunale in accordo con i tecnici del Consorzio di Bonifica. Un altro movimento franoso si è verificato lungo la provinciale di Cariseto, nei pressi di Ottone, che però non limita la circolazione: è già stato programmato un intervento di pulizia.

Frana pontenano

Attenzione inoltre lungo la Statale 45 per un cedimento del manto stradale che si è verificato poco prima di ponte Barberino in direzione di Bobbio, dove si è aperta una voragine. Sul posto il personale di Anas insieme alle forze dell’ordine per la messa in sicurezza dell’area.

Il cedimento della strada sulla Statale 45

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