Giornata mondiale del diabete, medici in campo il 16 novembre. “Patologia in continua diffusione”

Come ogni anno, a metà novembre si celebra la Giornata mondiale del diabete: l’edizione 2019 si focalizza sulla sensibilizzazione dell’intero nucleo familiare.

Il diabete infatti è una patologia che prende sempre più le sembianze di una crescita pandemica, le previsioni parlano per il 2030 di oltre 522 milioni di persone che ne saranno affette su scala globale. Si rimarca il fatto che, quando il diabete non venga curato in modo adeguato, questo presenta ancora un elevato indice di mortalità, soprattutto in riferimento a tutte quelle complicanze cardiovascolari che ne derivano.

L’associazione diabetici di Piacenza, in partnership con l’Azienda sanitaria locale di Piacenza, ha organizzato una giornata di sensibilizzazione che si terrà, come di consueto – da 15 anni a questa parte -, all’inizio del Pubblico Passeggio, in prossimità di Barriera Genova. L’iniziativa si terrà sabato 16 novembre, dalle 14:30 alle 17:30, e chiunque potrà, in modo gratuito, sottoporsi a stick glicemici, effettuare una propria valutazione dei fattori di rischio con una compilazione di un questionario dedicato.

È una campagna di informazione a 360°, a cui parteciperanno dietisti e diabetologi dell’Usl di Piacenza. “Un paziente su tre non è conoscenza di avere questo problema – spiega il dottor Maurizio Bianco, direttore dell’Unità Operativa di Diabetologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza -. Attualmente abbiamo in cura quasi 700 pazienti con un diabete di tipo 1 su oltre 5mila pazienti. Ogni settimana, solo su Piacenza si contano 18 prime visite da accesso al CUP”.

E infatti sono due le tipologie di diabete. Il diabete comunemente noto come “di tipo 2” è di gran lunga la forma di diabete più frequente (interessa il 90% dei casi) ed è tipico dell’età matura. È caratterizzato da un duplice problema: non viene prodotta una quantità sufficiente d’insulina per soddisfare le necessità dell’organismo (deficit di secrezione di insulina), oppure l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente. Il risultato, in entrambi i casi,  è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). Il diabete di tipo 1, invece, è una forma di diabete che si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, anche se non sono rari i casi di insorgenza nell’età adulta. Il diabete “di tipo 1” rientra nella categoria delle malattie autoimmuni perché è causato dalla produzione di anticorpi che attaccano cellule che all’interno del pancreas sono deputate alla produzione dell’insulina.

Accade così che anche i bambini possono contrarre questa patologia. “Abbiamo in cura una settantina di piccoli pazienti – evidenzia la dottoressa Sara Riboni, pediatra diabetologa dell’Azienda Usl di Piacenza -, la maggior parte per diabete di tipo 1 (una malattia autoimmune). Ma abbiamo diagnosticato quest’anno tre casi di diabete di tipo 2 associati sempre ad un’alimentazione errata e ad uno stile di vita sedentario”. “La malattia spesso si palesa con un incremento della sete e con la conseguente voglia di urinare – prosegue la dottoressa -. In tal caso è bene rivolgersi al pediatra di famiglia per esami approfonditi”.

Sia per bambini che per adulti la prevenzione del diabete di tipo 2 si può fare: cambiando lo stile di vita, prestando attenzione ai segnali di allarme e partecipando agli screening periodici.

DIADAY 2019, CONTROLLI GRATIS IN FARMACIA – Sono oltre 5.000 le farmacie che da lunedì 11 novembre a sabato 16 novembre si mobiliteranno in favore dei pazienti diabetici con la terza edizione del DiaDay, che quest’anno si focalizza sull’aderenza alla terapia da parte dei pazienti affetti da diabete di tipo 1 e 2. La campagna nazionale, promossa da Federfarma, è effettuata gratuitamente dalle farmacie in concomitanza della Giornata Mondiale del Diabete, in calendario il 14 novembre.

Nelle due edizioni precedenti sono stati monitorati circa 290mila soggetti, sono stati scoperti 9mila casi di diabete in cittadini che non sapevano di essere affetti dalla patologia e 36mila casi di prediabete. Quest’anno le farmacie aderenti all’iniziativa proporranno ai cittadini diabetici un questionario anonimo, convalidato dalla comunità scientifica, per valutare il grado di aderenza alla terapia prescritta dal medico. Il risultato del test sarà consegnato immediatamente al cittadino, che potrà avere anche consigli utili per gestire al meglio la malattia.

Nella popolazione emiliano-romagnola la prevalenza del diabete tra gli adulti ha raggiunto circa il 7%, in totale circa 300.267 persone malate (circa 29mila sono trattate con la sola insulina) con una crescita del 4,2% dal 2010 al 2016. La regione porta a casa un miglioramento significativo degli outcome: la mortalità è diminuita del 2,5%, il coma diabetico del 41,1%, la cardiopatia ischemica acuta e cronica del 23,7%, l’infarto miocardico acuto del 13,3%, l’ictus del 21,9%); sono inoltre calate le complicanze oculari (-38,2%), le retinopatie (-31,9%), gli interventi di rivascolarizzazione periferica (-7,1%) e di amputazione degli arti inferiori (-19,2%), le procedure di dialisi (-9,5%).

In termini assoluti, la spesa sanitaria totale della popolazione diabetica è aumentata da 753 milioni di euro nel 2010 a 806 milioni di euro nel 2016, verosimilmente a causa dell’aumento della numerosità dei soggetti con diabete. La spesa media per assistito si è invece ridotta (-2,8%), come pure la spesa media per assistito in assistenza ospedaliera (-11,1%). Un risultato raggiunto anche grazie all’aderenza terapeutica: tema su cui punta la campagna quest’anno. Sul sito www.federfarma.it i cittadini possono consultare un motore di ricerca per individuare la farmacia più vicina dove recarsi per effettuare il test.

“È un’importante iniziativa di educazione sanitaria che sfrutta appieno la capillarità della rete delle nostre farmacie, che confermano così il proprio ruolo di primo presidio del SSN. – dichiara il Presidente di Federfarma Emilia Romagna Achille Gallina Toschi – Il diabete è ormai un’emergenza planetaria e anche nella nostra regione l’incidenza è molto alta. Per questo la farmacia non può che essere in prima linea, con la prevenzione ma anche facilitando l’aderenza terapeutica. Noi farmacisti siamo il primo anello di congiunzione tra cittadini e sistema sanitario: con il nostro aiuto si può migliorare la salute dei cittadini e cercare di non appesantire i costi del sistema”.

DiaDay 2019 ha il patrocinio di FOFI, FNOMCEO, AMD, SID, UTIFAR, FENAGIFAR, CITTADINANZATTIVA e AILD. È realizzata con il supporto di Edra S.p.A. La raccolta dei dati e le elaborazioni statistiche sono a cura di PROMOFARMA, società di servizi di FEDERFARMA.

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