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Il cardinale Parolin all’inaugurazione dell’anno accademico della Cattolica

«L’insegnamento di Papa Francesco invoca l’elaborazione di un approccio scientifico ed educativo che, attento al senso dell’agire e non soltanto al metodo, non può prescindere dalla persona. Richiamo prezioso e originale in un’epoca in cui la ricerca è concepita come fonte di innovazione tecnologica, prima che come tensione verso la conoscenza, e la formazione come addestramento piuttosto che educazione; un’epoca dominata dall’ansia della rapidità, non disposta ad ammettere che i tempi del sapere e dell’educazione sono diversi da quelli della produzione».

È uno dei passaggi del discorso inaugurale del rettore Franco Anelli pronunciato in occasione dell’apertura del 99esimo anno accademico dell’Università Cattolica avvenuta ieri a Milano. Nel suo discorso il rettore ha ringraziato per primi gli studenti: «Sempre più numerosi scegliete la nostra Università e date significato all’impegno dell’Ateneo. Negli ultimi cinque anni la nostra popolazione studentesca è cresciuta del 16%. Oggi siete oltre 43.000, di cui quasi 14.000 nuovi iscritti». Per sei volte il professor Anelli ha utilizzato il verbo “accogliere” per sottolineare i modi con cui l’Ateneo fin dal suo atto fondativo si impegna per favorire l’esperienza universitaria a tutti i giovani che la scelgono, primo tra tutti il sostegno al diritto allo studio, l’apertura a una formazione internazionale e all’inserimento nel mondo del lavoro.

Nel suo saluto come presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo, l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini ha consegnato all’Università Cattolica un augurio in tre parole: una visione condivisa, una coralità come metodo e una responsabilità intesa come rendere conto agli studenti, alla ricerca e alla chiesa Italiana. All’università ha fatto riferimento all’inizio della sua prolusione “Una diplomazia al lavoro per la pace” anche il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità. «La Chiesa pone grande attenzione agli sforzi che quotidianamente si compiono nell’ambito della conoscenza e del sapere, non mancando però di valutarne di volta in volta il senso e la portata. Il futuro di un Paese, infatti, si potrà edificare solo attraverso l’impegno comune delle sue diverse componenti volto a favorire lo sviluppo, la crescita, la formazione, la competenza».

«Un metodo che domanda un ruolo attivo dell’Università non pensata più come dispensatrice di un sapere teorico o come ambiente che si compiace dei traguardi conquistati dai suoi studenti o dai suoi docenti, ma Università come soggetto capace di aprirsi non solo alle sfide, ma di superare anguste barriere attraverso lo studio, la conoscenza e l’analisi di quanto la circonda».

Al pranzo organizzato per l’inaugurazione dell’anno accademico ha partecipato anche la senatrice a vita Liliana Segre, che viene spesso in Università Cattolica, e in questa occasione ha incontrato il rettore Franco Anelli, il cardinale Pietro Parolin e l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, oltre a presidi e docenti dell’Ateneo. La cerimonia dell’inaugurazione ha raccolto 1.807 visualizzazioni su Instagram mentre ammonta a 900 il numero di connessioni allo streaming. (nota stampa)

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