Il Po scende sotto gli 8 metri. Resta l’allerta rossa per altre 24 ore fotogallery video

AGGIORNAMENTO ORE 12 del 26 NOVEMBRE – Piacenza cerca di tornare alla normalità. Il livello del Grande Fiume è sceso sotto gli 8 metri e progressivamente si sta abbassando.

Le vie di accesso agli argini sono ancora chiuse, si invita la popolazione a prestare attenzione.

E’ stata prolungata di 24 ore l’allerta rossa per il territorio della nostra provincia che si affaccia sul Po, come già detto il livello continuerà a scendere ma lentamente.

Sulle colline e montagne, invece, l’allerta è gialla.

Fiume Po vicino a Pievetta

Fiume Po vicino a Pievetta

LA NOTA DEL COMUNE – Permane lo stato di allerta, con codice rosso, per criticità idraulica dovuta al transito della piena del fiume Po, sebbene con livelli in diminuzione. Lo comunica l’Ufficio di Protezione Civile del Comune di Piacenza, con riferimento all’avviso 114 emanato dall’Agenzia regionale, valido dalle 0.00 di mercoledì 27 novembre per le successive ventiquattr’ore. Resta in vigore anche lo stato di criticità idraulica e idreogeologica, con codice giallo, per i tratti terminali di Trebbia e Nure, prossimi alla confluenza con il Po.

Il Centro operativo comunale prosegue la propria attività in largo Anguissola 1, ricordando ai cittadini che sul sito www.comune.piacenza.it , nella sezione dedicata alla Protezione Civile con evidenza anche in home page, sono riportate tutte le indicazioni utili relative alle misure di autoprotezione da adottare in caso di emergenza. La prima e più importante raccomandazione è quella di non avvicinarsi, in questa situazione, alle aree golenali e agli argini di Po, Nure e Trebbia.

AGGIORNAMENTO ORE 8 del 26 NOVEMBRE – Il Grande Fiume ha retto il passaggio della piena, il Po ha raggiunto gli 8 metri e 16 centimetri sopra lo zero idrometrico e ora è iniziato un lento deflusso nella mattinata. Ora l’attenzione si sposta verso la zona di Cremona.

Ma il nostro territorio è ancora impegnato nella conta dei danni, il presidente della Provincia Patrizia Barbieri ha detto ieri, nel corso della riunione in Prefettura, che verrà chiesto lo stato di emergenza.

I TECNICI DEL CONSORZIO DI BONIFICA A SUPPORTO DI AIPO – Come preannunciato dal presidente Fausto Zermani – e come si può vedere dalla foto qui sotto – anche 8 tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza sono impegnati, su coordinamento di AIPO, nel monitoraggio arginale, eseguito a piedi, del Po. Lo scopo è quello di verificare la piena funzionalità delle arginature: nella pratica, il Consorzio si è organizzato in 4 squadre da 2 tecnici ciascuna, ognuna delle quali si occupa di un tratto definito e a sé che, dalle 7 di questa mattina, 26 novembre, alle 19 di stasera, sarà battuto a ripetizione. Complessivamente si tratta di 20 chilometri per un percorso che parte da Sant’Antonio e arriva a Roncaglia.

I tecnici hanno il compito di informare sia il referente di zona di AIPO sia quello del Consorzio, l’Architetto Pierangelo Carbone, nel caso si riscontri la formazione di scoscendimenti/cedimenti e innesco di fenomeni di filtrazione lato campagna con trasporto di materiale (fontanazzi).

Tecnico del consorzio di bonifica sull'argine del Po

AGGIORNAMENTO ORE 19 – Il livello del fiume Po ha superato anche a Piacenza la soglia degli 8 metri. Si tratta di una piena “lunga”, con un lento e continuo innalzamento del livello del Grande Fiume. L’allerta continuerà anche domani, è stato detto al termine di un vertice in Prefettura. “La situazione è sotto controllo – ha detto il prefetto Maurizio Falco – invitiamo però le persone a non sostare nei pressi dell’argine. E’ più opportuno invece segnalare in Prefettura o in Provincia situazioni di criticità”.

La Provincia sta monitorando la situazione nelle nostre colline e montagne, dove diverse strade sono bloccate a causa di frane e smottamenti. “La zona più colpita è l’alta Valnure, nella zona di Ferriere. Le frane sono ancora in atto, queste rende – dice il presidente della Provincia Patrizia Barbieri – molto complesso intervenire”.

Nella zona di Sant’Imento sono state sanzionate due persone: l’auto su cui stavano viaggiando è rimasta bloccata nei pressi di un canale nella zona golenale di cui il sindaco di Rottofreno, Raffele Veneziani, ha disposto l’evacuazione. I due sono stati tratti in salvo e poi sanzionati.

AGGIORNAMENTO ORE 18.20 – “Continua l’attento monitoraggio del territorio a cura dei tecnici del Consorzio di Bonifica di Piacenza. Questa notte 18 persone rimarranno reperibili e dislocate sul territorio. Domani 4 tecnici saranno a supporto di AIPO per il monitoraggio arginale previsto lungo il fiume Po”.  A riferirlo è Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica.

A seguire la situazione del territorio.

Zona montanaRiaperte le strade di Ottone Soprano e Ferriere – Rocca. Ancora chiuse, ma senza persone isolate, le strade Pontenano – Proverasso (Ferriere) e Santa Franca – Stomboli (Farini). Sulle Strade Villanova-Aglio-Pradovera; Vezzera-Pradaglione; Lagobisione Formaggera; Mezzano Scotti Crocetta di Cicogni; Cerignale Oneto, non si registrano situazioni di pericolo imminente, ma va tuttavia segnalato che le cunette sono compromesse e si segnalano alcuni tombini ostruiti. Anche qui i terreni sono molti intrisi e la situazione di assetto idrogeologico è ancora del tutto in evoluzione e per questo sotto attento monitoraggio.

Città di Piacenza e fascia costiera del Po – Po sorvegliato speciale. Chiuse tutte le paratoie degli impianti idrovori lungo la fascia costiera del Po per evitare il rigurgito del grande fiume sui territori circostanti. In funzione le pompe degli impianti di Armalunga (zona sub urbana), Zerbio e Fossadello (Caorso) per lo scolo delle acque da monte. Attivata una pompa idrovora a Calendasco per abbassare il livello dei canali e scaricare in Po e un’altra in comune di Caorso in aiuto ad un’azienda agricola in golena. Domani, 4 tecnici, saranno a disposizione di AIPO per un monitoraggio arginale eseguito a piedi in modo puntuale al fine di verificare la piena funzionalità delle arginature.

Diga di Mignano (comune di Vernasca) e Diga del Molato (Nibbiano in comune di Alta Val Tidone)Alla diga di Mignano presenti circa 1 milione e 600 mila metri cubi pari al 16% del volume autorizzato. Da sabato alle 8 a oggi alle ore 17 sono transitati in diga circa 6.4 milioni di metri cubi di acqua. completamente laminati (trattenuti nel momento di piena per essere rilasciati gradualmente in seguito). Alla diga del Molato il volume è di circa 5.5 milioni di metri cubi pari al 87% del volume autorizzato. Da sabato alle 8 a oggi alle 17 sono transitati in diga circa 4.7 milioni di metri cubi di acqua completamente laminati.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.